Circolare 1/2015
Circolari 2 anni fa

PROGRAMMA CULTURALE E SOCIALE

primavera/estate 2015

 

  • Le Conversazioni APR

Continua il ciclo di Conversazioni che la nostra Associazione offre ai Soci APR, al di là degli schemi accademici ed istituzionali, come momento di studio e di riflessione su temi concernenti direttamente o indirettamente il Palazzo Reale di Torino.

  • Mercoledì 25 marzo, Roberto Solari in Arredi della conversazione
  • Mercoledì 8 aprile, Stefano Vellano e TravelQuick in Presentazione del viaggio APR a Barcellona”

Appuntamento alle ore 17,30 presso la Sede APR (cortile d’onore di Palazzo Reale, accanto al Caffè Reale, videocitofono, ascensore 1° P/B.)

 

  • Palazzo Madama, Il mondo in una tazza, Storie di porcellana, sabato 14 e giovedì 19 marzo

 

Un percorso dedicato alla storia della tazza, attingendo dalle ricche collezioni di arte decorativa conservate in museo. Filo conduttore dell’esposizione è la tazzina: da tè, da caffè e da cioccolata. Oggetto legato indissolubilmente all’introduzione in Europa delle bevande calde provenienti dall’Oriente e dal Nuovo Mondo e al materiale esotico e prezioso per eccellenza, la porcellana.

Ritrovosabato 14 ore 10,15 e giovedì 19 marzo ore 15,45 all’ingresso di Palazzo Madama

Iscrizioni aperte

 

 

  • I capolavori della Nuova Galleria Sabauda, mercoledì 18 marzo

 

Andremo ad ammirare i capolavori della rinnovata Galleria Sabauda.

Istituita nel 1832 per volere di re Carlo Alberto di Savoia, la pinacoteca nacque con lo scopo di mettere a disposizione del pubblico una parte dei tanti capolavori che nel corso dei secoli i sovrani piemontesi avevano raccolto. Allestita all’interno della Manica Nuova di Palazzo Reale di Torino, la Galleria conserva al suo interno capolavori di scuole pittoriche diverse, da quella piemontese, alle italiane, fino alle celebri collezioni d’arte fiamminga del principe Eugenio di Savoia-Soissons. Tra i tanti, Le stigmate di San Francesco d’Assisi di Jean van Eyck, il Ritratto di vecchio Rembrandt e la Venere Gualino di Sandro Botticelli.  .

Ritrovomercoledì 18 marzo ore 15,15 presso la biglietteria di Palazzo Reale (con Tessera Musei)

Iscrizioni aperte

 

 

  • Visita alla Chiesa dell’Immacolata Concezione, martedì 28 aprile

 

In occasione del Bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco, 1815-2015, proponiamo una visita alla Chiesa dell’Immacolata Concezione, nota anche come Cappella dell’Arcivescovado in quanto parte del complesso sede dell’Arcivescovado dal 1776, dove fu ordinato sacerdote il 5 giugno 1841 don Giovanni Bosco.

Ritrovomartedì24 marzo ore 15,15 in via Arsenale angolo via Alfieri

Iscrizioni aperte

  • BIS: Alla scoperta del Castello di Guarene e di Magliano Alfieri, domenica 12 aprile

Guidati da Luca Mana, al mattino andremo alla scoperta di un castello sovrano in Provincia Granda, che da sette secoli domina la collina: il Castello di Guarene.

E’ unacostruzione imponente a tre piani, che tocca i 25 metri d’altezza, circondata da vasti ed eleganti giardini all’italiana realizzati nella prima metà del Settecento. Come una straordinaria balconata si affaccia sull’intera arcata di colline riconosciute come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, dal Monferrato a Verduno, ricoperte da vigneti celebri fra i quali spuntano castelli, torri e paesi. Dall’altro lato guarda sulle alture del Roero e sulla catena delle Alpi. È stato abitato per decine di generazioni dai Roero di Guarene, della Vezza e di Piobesi, una importante famiglia dell’aristocrazia piemontese. Nel 1899 passò per eredità ai Provana di Collegno. La sua lunga storia ne fa un archivio di memorie e un museo di architettura, di pittura e di arti decorative. Passato nel 2011 ad altra proprietà, è stato destinato ad una nuova vocazione che combina l’assoluto rispetto del valore museale con una ospitalità di alto livello. Oggi il castello, rimasto intatto con tutte le sue opere darte, è diventato anche un albergo di alta classeSono tutti d’epoca gliarredi, in massima parte originari del castello, in parte provenienti dalle collezioni dei nuovi proprietari Artusio e Gallo.

Dopo la pausa pranzo andremo ad ammirare il Castello di Magliano della famiglia Alfieri

Il castello della famiglia degli Alfieri di Sostegno, signori di San Martino, fu edificato tra il 1649 e il 1680 (Vittorio Alfieri, che vi passò le prime estati della sua vita, ne fa menzione in diverse sue lettere). Il palazzo è stato riaperto solo da pochi anni, grazie all’interessamento e all’impegno degli “Amici del Museo”, che stanno lavorando per riportare alla luce gli antichi splendori, dopo che negli anni ‘60 il castello venne trasformato in un condominio popolare.

Ritrovo: ore 8 nel piazzale di Torino Esposizioni. Rientro previsto per le ore 19,30 circa. Massimo 25 Soci

Iscrizioni aperte

  • La moda tra Cinque e Settecento alla nuova Galleria Sabauda, martedì 14 aprile

 

Secondo appuntamento APR nella rinnovata Galleria Sabauda. Dopo averammirato i Capolavori, andremo alla scoperta della Moda tra Cinque e Settecento.

Amanti del lusso e modaioli, i Savoia nel corso dei secoli hanno saputo farsi immortalare dai loro pittori e scultori in pose e con abiti che riflettessero il loro stato sociale. Sete, broccati e gioielli se rappresentati dovevano dimostrare quanto la dinastia sabauda contasse. Se perduto è il ritratto che Tiziano fece, nel 1545, di Emanuele Filiberto, rimangono invece quelli che altri artisti famosi, quali Anton van Dyck, gli fecero. Un itinerario che, attraverso le opere presenti in Galleria Sabauda, permetterà di capire come i sovrani piemontesi ci tenessero alla propria immagine.

Ritrovo:  martedì 14 aprileore 15,15 presso la biglietteria di Palazzo Reale, piazzetta Reale 1

Iscrizioni aperte

 

  • Alla scoperta del Castello di Pralormo e di Messer Tulipano 2015, giovedì 16 aprile

 

In occasione della Mostra Messer Tulipano, andremo a visitare quattordici ambienti del Castello, penetrando nelle zone più intime della dimora, per scoprirne i momenti della vita quotidiana. Nel parco, oltre alla fioritura di più di 75.000, si potrà ammirare una preziosa collezione di “piante dal mondo” e l’esposizione “…alla maniera di Arcimboldo”: tavole allestite e abbinate alle riproduzioni dei quadri di Arcimboldo “Le quattro stagioni” con frutta e verdura vere; abiti e accessori come cappelli, cinture, scarpe, borse, gioielli… rivisitati e presentati da artisti, scuole floreali e appassionati creativi con materiali commestibili. Inoltre un’ampia zona shopping sarà dedicata al giardinaggio e alle eccellenze enogastronomiche del territorio, da scoprire anche nel corso di golose degustazioni.

Ritrovo: ore 14 nel piazzale di Torino Esposizioni. Rientro previsto per le ore 19,30 circa

Iscrizioni aperte

 

  • NEWS: Viaggio di studio APR a Barcellona, 20-23 aprile

 

Un nuovo viaggio di studio targato APR a Barcellona, capoluogo della Catalogna, dalle suggestioni romane e medievali al modernismo, al design ed allarchitettura moderna.

Accompagnati e guidati dall’arch. Stefano Vellano, – Consigliere della SIAT Società degli Ingegneri e Architetti di Torino, fondata nel 1866 -, che nell’autunno 2014 ci ha fatto scoprire le straordinarie emergenze architettoniche di Londra, andremo a conoscere Barcellona, una città mediterranea e cosmopolita che racchiude all’interno del tracciato urbano resti romani, quartieri medievali e le più belle espressioni del Modernismo e delle avanguardie del XX secolo.Figura dominante nel panorama della città è quella funambolica ed eclettica di Antoni Gaudí, autore di alcune delle più affascinanti invenzioni architettoniche del Modernismo internazionale, che affiancato da Lluis Domènech i Montaner e Josep Puig i Cadafalch ha costellato Barcellona di strepitose creazioni art nouveau. Un itinerario alla scoperta di una delle città più vitali d’Europa per arte, cultura, musica, architettura e gioia di vivere, una città antica e moderna al tempo stesso, dove alle maggiori rappresentazioni del gotico catalano si affiancano spettacolari espressioni del Modernismo e dove l’accostamento tra un vecchio quartiere di pescatori ed una moderna città olimpica non sembra poi così irriverente.

Info, programma e iscrizioni in TravelQuick, via Vela 33, tel. 011 45.46.268

 

  • Ostensione della Santa Sindone 2015, giovedì 7 e venerdì 8 maggio

 

In occasione dello straordinario evento, l’Associazione ha riservato ai Soci APR, in regola con la quota 2015, due fasce di visita (n° 40 posti per ciascuna data):

Giovedì 7 maggio ore 15,30 e Venerdì 8 maggio ore 18,15

Ritrovo: in Viale dei Partigiani-Padiglione di Accoglienza, 5 prima dellorario

Iscrizioni obbligatorie al Punto Incontro APR

 

 

  • I Castelli del Vercellese: Rovasenda, Quinto Vercellese, Buronzo, domenica 10 maggio

 

Una giornata nel Vercellese, dove andremo a visitare il Castello di Rovasenda, su cui domina l’altissima torre di 48m fatta costruire da Alberto di Rovasenda nel 1459 e che poggia su un unico arco. Sul lato nord, attigua alla torre, in epoca rinascimentale è stata costruita anche un’ala fortificata, che presenta lo stesso stile architettonico con i merloni sostenuti da barbacani in pietra, sporgenti sul muro sottostante per l’apertura di caditoie quadre. Nel secolo XVII fu integrato, sul lato nord, il salone delle pitture, ora inagibile, per la caduta di parte del meraviglioso soffitto a cassettoni del 1692. Sulle pareti sono affrescate scene bibliche, di cui non è stato identificato l’autore, che si conservano ancora in buono stato. A seguire vedremo il Castello di Quinto Vercellese, il cui dominio è attribuito alla famiglia dei Biandrate, che poi cedette la signoria agli Avogadro, proprietari anche del castello fino al 1922, anno in cui si estinse la famiglia. La presenza degli Avogadro legò in maniera strettissima le vicende storiche del comune di Quinto con quelle della vicina Vercelli, e nella lotta tra guelfi e ghibellini anche questa località, Nel Quattrocento in questi territori si scontrarono anche le mire espansionistiche dei Visconti, dei Savoia e dei Monferrato che terminarono con la sottomissione degli Avogadro ai Savoia. La struttura originaria del castello risale al XII secolo, ma di questa fase costruttiva, a causa dei numerosi rifacimenti, non rimangono che poche tracce tra cui la chiesa castrense dedicata a San Pietro. Al XIII secolo invece appartiene la torre quadrangolare sul lato nord; seguono poi le torri cilindriche dei successivi ampliamenti quattro e cinquecenteschi. Attualmente il castello si presenta a pianta rettangolare regolare con un’estensione di 4500mq ed è adibito ad azienda agricola, ma il suo valore architettonico e archeologico resta comunque notevole. Infine il Castello di Buronzo si erge su una piccola altura in mezzo alla piana dell’alto vercellese, al centro della Baraggia. Si tratta in realtà di un raro esempio di castello consortile o di ricetto signorile formato da quanto resta di un complesso di fortificazioni e di caseforti fatte costruire dai diversi rami della famiglia signorile dei Buronzo che occupa interamente il centro storico dell’omonimo comune.

Ritrovo: ore 8 nel piazzale di Torino Esposizioni. Rientro previsto per le ore 19,30 circa

Iscrizioni aperte

 

 

  • Pinerolo, Villa il Torrione, giovedì 28 maggio

 

Situato in uno dei parchi privati più grandi del Piemonte, il complesso del Torrione presenta un’immagine che è frutto degli interventi operati dall’inizio dell’Ottocento, opere che investono un ampio territorio con l’obiettivo di isolare la residenza signorile dalle cascine medievali e sono frutto di un profondo lavoro progettuale di tecnici e committenti: opere documentate da disegni conservati in archivio e redatti, tra l’altro, dagli architetti Ignazio Michela, Antonelli, Mainoni e Clerichetti, oltre che dal paesaggista tedesco Xavier Kurten. Il complesso del Torrione è noto dal medioevo e il più antico disegno, (Bertino Riveti, 1558) raffigura un mastio con torre merlata circondato da mura con torri cilindriche; sarà poi menzionata pure una cappella : nei sotterranei del palazzo, si vedono tuttora i muri scarpati del torrione medievale. Nel Cinquecento la proprietà passa da Renato di Challant a Gladio de Cordone, per giungere ai Trucchietti, che trasformano le strutture produttive della tenuta. A metà Seicento la tenuta passa ai conti Canera di Salasco che nel corso di due secoli operarono interventi che giunsero, nell’Ottocento, a conseguire l’immagine che noi oggi vediamo; nel 1856 la tenuta fu acquistata dal marchese genovese Leone Doria Lamba. L’assestamento aulico delle forme architettoniche, decorative ed ambientali del Torrione avviene in epoca carloalbertina, quando sopra l’attuale vestibolo (con lesene e nicchie centinate di impianto seicentesco) fu realizzata la sala da ballo a pianta ovoidale con pavimento in mosaico marmoreo di disegno palagiano, mentre furono decorate con temi di soggetto mitologico le volte le sale adiacenti.

Attualmente è location per cerimonie ed eventi.

Ritrovo: ore 14 nel piazzale di Torino Esposizioni. Rientro previsto per le ore 18,30 circa

Iscrizioni aperte

  • NEWS:Itinerario di studio APR: Ile de France, Bretagna e Normandia, 31 maggio / 7 giugno

 

Un viaggio imperdibile targato APR, un tour che toccherà l’Île-de-Francecon il Castello di Vaux le Vicomte, regno di Nicolas Fouquet, sovrintendente alle finanze  durante il regno di Luigi XVI; la Manifacture Royale di Sèvres, tuttora attiva, che soppiantò Meissen e ottenne il predominio europeo fino all’inizio dell’Ottocento; gli appartamenti reali del Castello di Vincennes,ritornati all’antico splendore dopo un accurato restauro; per proseguire con città incantevoli, capolavori gotici e spiagge della Normandia e scogliere, promontori mozzafiato e misteriosi menhir in Bretagna. Assaporeremo il fascino di Mont Saint Michel au péril de la mer, un promontorio sulla costa della Normandia, dove nel 708 fu consacrato all’Angelo un santuario, che insieme al San Michele a Monte SantAngelo,costruito nel V secolo sul promontorio del Gargano e la  Sacra di San Michele fondata nel 987 sullo sperone roccioso del monte Pirchiriano in Piemonte, si trova al centro di una via di pellegrinaggio di oltre duemila chilometri che unisce quasi tutta l’Europa occidentale. Passeremo dalle spettacolari falesie di Etretat, dove si sono avvicendati nel tempo alcuni famosi poeti e pittori dell’impressionismo come Monet, Flaubert, Maupassant, a Honfleur, nel Calvados, dove sull’estuario dellaSenna, le luci cangianti del cielo hanno ispirato Courbet, Monet, Boudine molti altri. Ci fermeremo aBayeux,città normanna che conserva intatto tutto il suo fascino medievale, e dove ammireremo,il celebre arazzo, capolavoro dell’arte del ricamo in lana su tela, che narra la conquista dell’Inghilterra di Guglielmo il Conquistatore. Passeremo dalla Corniche Bretonne, un susseguirsi di spiagge rocciose e di granito rosa, contornate da fari nella tempesta dell’impetuoso Oceano Atlantico, dove sono state ambientate le vicende dei Cavalieri della Tavola Rotonda, a Quimper, capitale della Cornovaglia francese e al. sito di Carnac, celebre per i suoi monumenti megalitici, menhir e dolmen, eretti 6.000 anni or sono, disseminati nella campagna bretone. Un itinerario che ci farà scoprire i segreti del nord della Francia, in un abbraccio onirico tra Bretagna e Normandia, una delle terre più affascinanti d’Europa: campagne rubate alle pagine di un romanzo e spiagge immense che si trasformano in altissime scogliere per poi tuffarsi nelle acque di un dipinto.

Informazioni, programma ed iscrizioni in TravelQuick, via Vela 33, tel. 011 45.46.268

  • Reggia di Venaria Reale, “LArte della Bellezza, I gioielli di Gianmaria Buccellati”, martedì 9 giugno

Dopo i meravigliosi abiti di Capucci e i costumi di scena dei più grandi sarti italiani, la reggia di Venaria ci offre un’altra interessante mostra che mette in evidenza la peculiarità del “made in Italy”.

Una storia italiana, che si snoda lungo tutto il Novecento, un successo di arte e di tecnica, di estro artistico e di capacità artigianale, nonché di fiuto imprenditoriale e di mecenatismo illuminato. Mario e suo figlio Gianmaria Buccellati sono i protagonisti di questo viaggio nel nome della tradizione e dell’eccellenza artigianale italiana: Mario definito da D’Annunzio “il principe degli orafi”, Gianmaria autore di autentici capolavori in oro, argento e pietre preziose, vere e proprie opere d’arte apprezzate in tutto il mondo. In mostra lo “stile Buccellati”, ricercato dai personaggi del jet-set internazionale, e consacrato nel 1979 con l’apertura della boutique nella prestigiosa Place Vendôme.

 

Ritrovo (con mezzi propri)martedì 9 giugno ore 15,15 in via Mensa

Iscrizioni aperte

 

  • Alla scoperta del Castello di Monticello dAlba, domenica 14 giugno

 

Il Castello di Monticello d’Alba, situato a pochi chilometri da Alba, nel centro di una delle zone eno-gastronomiche del Piemonte, è una delle più imponenti e meglio conservate costruzioni medievali della zona, grazie anche al fatto che dal 1372 ad oggi è di proprietà della stessa famiglia, i Roero di Monticello che ne hanno fatto la loro abituale residenza.

Venne fatto costruire dai Vescovi di Asti per difendere i confini del contado, dopo la devastante calata dei Saraceni su Alba nel 920 d.C. Non era, ovviamente, la costruzione che vediamo attualmente;essa, infatti, venne seriamente danneggiata nel 1187 durante un assedio prolungatosi per quasi tre anni e ricostruita nel 1348, quando il feudo di Monticello passo ai Malabaila. Nel 1372, però, i Monticellesi, esasperati dalle angherie dei loro Signori, chiesero aiuto ai Conti Roero o Rotarii che, scacciati i Malabaila, ricevettero in ricompensa dal Vescovo i territori di Monticello e di Castagnito.Nel Castello vennero compiuti dei radicali restauri nel 1787 in occasione del matrimonio di Francesco Gennaro, Vicerè di Sardegna, con Paola del Carretto di Gorzegno, senza tuttavia alterare la struttura medievale all’esterno. I lavori, quindi coinvolsero gli interni, trasformando il Castello in una piacevole ed elegante dimora signorile di campagna. Vennero eliminati parte degli elementi difensivi, sostituendo il ponte levatoio con uno scalone in pietra e colmando i fossati ed all’interno si procedette a nuove decorazioni pittoriche secondo il gusto settecentesco. Nel 1827 Xaverio Kurten già autore delle trasformazioni del Parco Reale di Racconigi, disegnò il parco all’inglese che si estende tutt’attorno alla collina.

Dopo la pausa pranzo ci sposteremo a Alba, dove visiteremo il nuovo Museo del Tesoro della Cattedrale.

Presso la Cattedrale di Alba, gli scavi archeologici del 2008 hanno reso possibile la scoperta e lo studio delle diverse fasi costruttive dell’edificio. I reperti sono visibili grazie al percorso allestito sotto l’area presbiteriale e nella Cripta di San Pietro che ospita il lapidario della Cattedrale, un insieme eterogeneo di reperti in parte già conservati nei locali della Canonica, in parte emersi dai recenti scavi, altri ancora recuperati dal Palazzo Vescovile nelle cui poderosa mura erano stati murati in epoche passate.

Ritrovo: ore 8 nel piazzale di Torino Esposizioni. Rientro previsto per le ore 19 circa

Iscrizioni aperte

 

 

  • Expo Milano 2015, Nutrire il pianeta, energia per la vita: data indicativa seconda metà di settembre.

 

Expo Milano 2015 è l’Esposizione Universale che l’Italia ospiterà dal primo maggio al 31 ottobre 2015 e sarà il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione. Per sei mesi Milano diventerà una vetrina mondiale in cui i Paesi mostreranno il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta a un’esigenza vitale: riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri. Un’area espositiva di 1,1 milioni di metri quadri, più di 140 Paesi e Organizzazioni internazionali coinvolti, oltre 20 milioni di visitatori attesi. Sono questi i numeri dell’evento internazionale più importante che si terrà nel nostro Paese. Expo Milano 2015 sarà la piattaforma di un confronto di idee e soluzioni condivise sul tema dell’alimentazione, stimolerà la creatività dei Paesi e promuoverà le innovazioni per un futuro sostenibile. Ma non solo. Expo Milano 2015 offrirà a tutti la possibilità di conoscere e assaggiare i migliori piatti del mondo e scoprire le eccellenze della tradizione agroalimentare e gastronomica di ogni Paese. Per la durata della manifestazione, la città di Milano e il Sito Espositivo saranno animati da eventi artistici e musicali, convegni, spettacoli, laboratori creativi e mostre.

 

I Soci interessati a EXPO 2015 sono pregati di effettuare una pre-iscrizione presso la sede APR

Maggiori dettagli ed info tramite posta elettronica indicativamente a fine aprile.

 

 

  • Visita al Grattacielo Intesa San Paolo di Renzo Piano: data in via in definizione

 

ll grattacielo Intesa Sanpaolo è la sede dell’omonimo gruppo bancario e sorge a Torino, nel quartiere Cit Turin. Si tratta dell’edificio torinese più alto dopo la Mole Antonelliana. Appena completato il trasloco dei dipendenti, un sabato mattina andremo ad ammirare questo nuovo lavoro dell’arch. Renzo Piano.

La torre, struttura trasparente in cristallo e acciaio chiaro, occupa una superficie di 7.000 metri quadrati ed è alta 166 metri, poco meno della Mole Antonelliana. Alcuni dei 44 piani dell’edificio (38 fuori terra), collegati da17 ascensori, sono aperti alla fruizione pubblica, a conferma di un legame storico tra banca e territorio, che risale al 1563. L’opera. Il grattacielo è dotato di tre piani di parcheggi interrarti per un totale di 320 posti auto, 100 posti moto, 100 stalli esterni per biciclette. Il nuovo centro direzionale di Intesa Sanpaolo comprende una mensa e un asilo nido. I piani destinati a uffici – 27 in tutto, collegati nella facciata a sud da una scala vetrata che ha anche funzione di giardino d’inverno – sono ampi spazi aperti per 80-100 persone, allestiti con tavoli da quattro postazioni estendibili a sei, sale riunioni e zone di ristoro e per incontri informali. La sommità della torre, raggiungibile in circa 30 secondi d’ascensore, ospita una serra bioclimatica con alberi d’alto fusto, che occupa tre piani dell’edificio. In questo spazio sono previsti un ristorante, una sala polivalente e una caffetteria.. L’edificio è alimentato con energia proveniente da fonte idroelettrica e da 1.600 metri quadrati di pannelli fotovoltaici installati sulla facciata sud. Inoltre l’80% dei corpi illuminanti è a LED. In condizioni di funzionamento normale il grattacielo non ha emissioni inquinanti.

Maggiori dettagli, data di effettuazione e di iscrizione verranno comunicati ai Soci tramite posta elettronica

 

 

  • Aperitivo al MEF, Museo Ettore Fico, giovedì 18 giugno

 

Il MEF Museo Ettore Fico, si trova in via Cigna 114, in una zona urbana denominata Spina 4, attualmente al centro di un vasto programma di riqualificazione di un’area industriale dismessa. Prossimo ai Docks Dora, sede di innumerevoli studi d’artista, il MEF si inserisce in un contesto sociale di grande interesse e di notevole vivacità multietnica. Alcune gallerie d’arte contemporanea hanno spostato la loro sede nella stessa area; nuovi laboratori artistici e musicali hanno trovato nel quartiere una collocazione ideale per la sperimentazione e per la ricerca.

L’immobile che ospita il Museo Ettore Fico è parte di un ex complesso industriale che ha subìto negli anni significative trasformazioni. Disposto ortogonalmente a via Cigna, l’edificio ha pianta rettangolare con lato stretto di 10 metri circa e lunghezza di 100 metri; l’altezza è cospicua: 17 metri circa. Le proporzioni sono percettivamente amplificate dalla copertura a botte. Ampie vetrate e affacci panoramici favoriscono prospettive visuali di ampio raggio e ariosi giochi di luce. Un fabbricato di minori dimensioni, costituito da due piani fuori terra, è collegato direttamente al volume principale. Completa l’immobile una vasta terrazza che affaccia su via Cigna, offrendo l’opportunità di una relazione visiva privilegiata con il paesaggio urbano. La progettazione ha curato in modo particolare lo studio e la valorizzazione dell’illuminazione naturale e artificiale e i relativi sistemi di modulazione e gestione della luminosità più adatta alla fruizione museale.

Ritrovo: ore 19 via Cigna 114

Iscrizioni aperte

 

Un cordiale saluto                                                                  Maria Elena Stantero Gindro

                                                                                                                                                                                                                               Vice Presidente dell’Associazione “Amici di Palazzo Reale”

                                                                                  vicepresidenza@amicipalazzoreale.it

 

I viaggi e gli itinerari di studio APR sono  organizzati con la collaborazione della

TravelQUICK, Via Vela 33 Torino  / tel. 011 45.46.268 / e-mail: roberto@travelquick.it

Le condizioni relative all’organizzazione tecnica degli Itinerari APR sono a cura dell’Agenzia viaggi TravelQuick.
APR cura i contenuti culturali relativi alla meta del viaggio.