Circolare 1/2017
Circolari 7 mesi fa

PROGRAMMA CULTURALE E SOCIALE

gennaio- settembre 2017

 

  • Le Conversazioni APR

Continua  il ciclo di Conversazioni che la nostra Associazione offre ai Soci APR, al di là degli schemi accademici ed istituzionali, come momento di studio e di riflessione su temi concernenti direttamente o indirettamente il Palazzo Reale di Torino.

Mercoledì 25 gennaio

Enrica Pagella e Maria Carla Visconti su la

Mostra Carlo Emanuele I. Le  meraviglie del mondo

 

La Conversazione preparerà alle visite del 27 gennaio e 4 febbraio alla Mostra in corso presso i Musei Reali (Galleria Sabauda e Biblioteca Reale).

Appuntamento alle ore 17,30 presso la Sede APR (cortile d’onore di Palazzo Reale, accanto al Caffè Reale, videocitofono, ascensore 1° P/B.)

 

  • Musei Reali di Torino, Mostra Carlo Emanuele I. Le Meraviglie del Mondo, sabato 4 febbraio

 

Guidati dal curatori del catalogo della Mostra, Alessandro Uccelli e Valerio Mosso, andremo alla Galleria Sabauda e alla Biblioteca Reale ad ammirare le collezioni del duca Carlo Emanuele I: 250 opere e 80 album da Mantegna a Gentileschi a preziosi libri antichi.

 La mostra è dedicata al collezionismo sabaudo quando, tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento con il Duca Carlo Emanuele I, si formò il primo ricchissimo nucleo delle raccolte di pittura, scultura e oggetti preziosi della città. La rassegna racconta, con oltre 250 opere e 80 album, uno straordinario momento del collezionismo sabaudo tra la fine del Cinquecento e i primi anni del Seicento. Si tratta della collezione realizzata dal duca Carlo Emanuele I (1562-1630), detto Il Grande, nato nel Castello di Rivoli da Emanuele Filiberto di Savoia e Margherita di Valois, figlia di Francesco I di Francia.  Una mostra, quindi, caratterizzata da un importante patrimonio di quadri, sculture, medaglie, libri, oggetti preziosi, che raccontano il rinnovamento dell’immagine di Torino nei 50 anni di regno, dal 1580 al 1630, di Carlo Emanuele I, salito al trono a soli diciotto anni. E, così, il «corpus» di opere esposte racchiude la figura di «Carlo Emanuele I di Savoia» di Giovanna Garzoni, la «Madonna con il Bambino e sei santi» del Mantegna e l’affascinante «Annunciazione» di Orazio Gentileschi, con il delizioso atteggiarsi della Madonna. E da Gaudenzio Ferrari al Veronese,con il dipinto «La Regina di Saba offre doni a Salomone», si delinea un percorso che annovera «Il grande mercato» di Jacopo dal Ponte detto Bassano, l’«Allegoria della Provincia di Susa» del Morazzone e «Il ritorno del figliol prodigo» del Guercino. Si ammira, inoltre, il progetto dello Zuccari per la decorazione della volta della Grande Galleria di Carlo Emanuele I, il Messale del cardinale Domenico della Rovere e gli album con le rappresentazioni di fiori («Albero di girasoli»), pesci («Astice») e uccelli. Sino ai «Libri delle antichità» di Pirro Logorio, «La Gerusalemme liberata» di Torquato Tasso con disegni di Bernando Castello e incisioni di Camillo Cungio, la «guarnitura da parata» del duca e il pendente di Manifattura siciliana.

Ritrovo: sabato 4/2 ore 10,15 presso la biglietteria di Palazzo Reale

Iscrizioni aperte

 

 

  • Alla scoperta delle Chiese di Torino, primavera 2017

 

Guidati dal consocio Massimo Borghesi, continuiamo la conoscenza delle Chiese di Torino e precisamente:

  • Chiesa della Visitazione, giovedì 20 aprile ore 16,30, via XX Settembre 23
  • Chiesa del Santo Volto, giovedì 25 maggio ore 15,30, con piccolo concerto dorgano,   all’angolo tra via Nole e via Borgaro (facilmente raggiungibile coi mezzi pubblici tramite le linee 3,  9,  72).

Iscrizioni aperte

 

. Il complesso religioso di Valdocco, martedì 7 e 14 febbraio

 

Accompagnati dal consocio Bruno Sartore, visiteremo il complesso religioso di Valdocco, sede principale della famiglia salesiana. La visita inizierà dalla piazza per poi proseguire all’interno della Basilica di Maria Ausiliatrice, dove sono conservati i corpi di Don Bosco, di Santa Maria Domenica Mazzarello cofondatrice con don Bosco delle Figlie di Maria Ausiliatrice, di San Domenico Savio e dei Beati Salesiani.  Visiteremo successivamente  le Camerette di Don Bosco, la Cappella Pinardi, dove il Santo iniziò l’attività del suo primo oratorio e la chiesa di San Francesco di Sales.

Durata della visita:due ore circa

Ritrovo: ore 15, all’ingresso del cortile a lato della Basilica, via Maria Ausiliatrice,32

Iscrizioni aperte

 

  • Laboratorio di Restauro Thierry Radelet di Torino, giovedì 23 febbraio e 2 marzo

 

Andremo a visitare il laboratorio di restauro Thierry Radelet,  un nuovo, e innovativo, laboratorio di restauro, uno  spazio pensato per accogliere, studiare, conservare e restaurare le opere d’arte, progettato da Thierry Radelet e Galileo Pellion di Persano, forti di anni di collaborazione e di esperienza a 360° nel campo della tutela dei beni culturali.

È un laboratorio  nuovo sulla piazza, sia per le dimensioni, sia per come è organizzato. È molto completo. Essendo strutturato su due piani, è separata la parte dedicata al restauro conservativo da quella dedicata al restauro estetico. La parte conservativa di un restauro comprende infatti la lavorazione più “sporca”, mentre la parte estetica riguarda operazioni come il ritocco che necessitano un ambiente neutro, molto pulito, con un certo tipo di illuminazione. Qui si trovano opere su carta, monocrome, fotografie, tele grezze non preparate…. Per questo è fondamentale dividere la lavorazione pesante da quella relativa all’aspetto estetico. Un laboratorio in cui si mescolano opere antiche e contemporanee, perché è innegabile che ci sia un filo diretto che lega l’arte antica a quella attuale, un luogo che sia anche sala espositiva, dove alcune opere possano essere messe in mostra.

Ritrovo: ore 15,15 via Modena, 58

Iscrizioni aperte

 

  •     Alla scoperta delle Terre dei Malatesta:  Rimini, Cesena, Rocca di Gradara, 11-12 marzo

 

Un itinerario storico al tempo di una famiglia che ha segnato la storia d’Italia, la Signoria dei Malatesta, una delle più prodighe di commesse artistiche e architettoniche, insignita di nobiltà nel 1220 da Federico II di Svevia. I Malatesta chiamarono nelle loro terre i grandi interpreti del Rinascimento, da Brunelleschi a Leon Battista Alberti, da Melozzo da Forlì a Piero della Francesca.

In particolare andremo a conoscere Rimini, Cesena, Rocca di Gradara con i loro inestimabili tesori di arte e di architettura e saremo deliziati dal fascino, dalla magia ed eleganza del Grand Hotel Rimini, immortalato da Federico Fellini nel film Amarcord, 1973 e dove soggiorneremo.

  • Rimini,  antica città romana. Visiteremo: il Tempio Malatestiano, restaurato nel 2001, tra le opere più importanti dell’Alberti – e del Rinascimento tutto – che si ispirò all’architettura romana. Ospita il famoso sepolcro di Sigismondo insieme all’affresco di Piero della Francesca rappresentante Sigismondo in preghiera davanti a san Sigismondo (datato 1451), dove la glorificazione del committente ha il culmine; il Castel Sismondo, restaurato e aperto nel 2002, fatto costruire da Pandolfo Malatesta dal 1437 e alla cui progettazione partecipò Brunelleschi
  • Cesena, splendida cittadina, dove ammireremo due sigilli malatestiani: la Rocca malatestiana iniziata da Galeotto nel 1380 e la superba Biblioteca dello Studium, voluta da Novello con progetto del Michelozzo, del Nuti e l’apporto dell’Alberti.
  • Rocca di Gradara, un borgo medievale interamente conservato e cinto da mura e dal castello. La fortezza sorge su una collina ed il mastio, torrione principale, si innalza per 30 metri, dominando l’intera vallata; è possibile arrivare con lo sguardo fino al mare Adriatico. A seguito delle investiture la rocca venne affidata al condottiero dei Guelfi di Romagna, Malatesta da Verucchio (detto Mastin Vecchio ), capostipite e fondatore della dinastia dei Malatesta, i grandi Signori di Rimini, Cesena e Pesaro. Furono i Malatesta a decidere l’edificazione delle due cinte di mura, erette dal Duecento. La Rocca avrebbe fatto da sfondo – secondo talune ipotesi storiche – al tragico amore tra Paolo e Francesca, moglie di suo fratello Gianciotto, cantato da Dante nella Divina commedia.

Programma, informazioni e iscrizioni presso la Travelquick a partire da lunedì 30 gennaio

 

  • Reggia di Venaria Reale,“Dalle Regge dItalia.Tesori e simboli della regalità sabauda”, martedì 28  marzo

 

La Venaria Reale propone una grande e importante mostra che si colloca in continuità con quella che aprì ufficialmente il complesso per la prima volta al pubblico, dedicata alla Reggia ed alla storia della dinastia sabauda.

Il percorso dell’esposizione inaugurale del 2007, partendo dal Cinquecento, si concludeva con le prime vicende del ramo dei Savoia-Carignano durante la Restaurazione: questa mostra racconta invece la dinastia nel periodo compreso tra il 1860 e il 1920. Oltre 100 opere provenienti dalle Regge di tutta la Penisola nel periodo in cui i Savoia rivestirono il ruolo di re d’Italia illustreranno come gli stessi disegnarono e definirono la propria regalità italiana, dopo gli esiti del processo risorgimentale. Prestigiosi prestiti di opere e documenti da parte di Quirinale, Palazzo Pitti, Palazzo Reale di Napoli, Reggia di Caserta per citare solo i principali, intendono raccontare il sistema delle Regge italiane che si diffuse da Napoli a Roma, da Monza a Venezia, presentandole nel loro essere un sistema nazionale di Residenze Reali.Fra le preziose opere in mostra, imperdibile il trono dei re d’Italia, proveniente dal Palazzo del Quirinale, così come lo stipo per la corona d’Italia da Palazzo Pitti, la culla per il principe di Napoli dalla Reggia di Caserta e il Genio della monarchia dipinto nel 1888 dal grande pittore brasiliano Pedro Amerigo in omaggio a Umberto I, ed oggi al Palazzo Reale di Torino.

Ritrovo (con mezzi propri): ore 14,45 in via Mensadavanti alla biglietteria

Iscrizioni aperte

 

  • Milano, “Architetture cittadine nuove e recuperate tra business, design e cultura”, venerdì 24 marzo e sabato 25 marzo

 

Guidati dall’arch. Stefano Vellano andremo a Milano, dove conosceremo la nuovissima Fondazione Feltrinelli e  zona Tortona. Gli architetti sono in molti casi autori di importanti  interventi che abbiamo già esplorato insieme sia in Italia sia all’estero (Venezia, Londra, Barcellona, Milano Expo, Milano City Life…)

In particolare al mattino  andremo alla scoperta di:

  • Fondazione Feltrinelli: nuovissimo polo d’attrazione per la vita culturale milanese, inaugurato a dicembre 2016, è situato nella zona Bastioni di Porta Volta, in un collegamento continuo tra il nucleo dei grattacieli di piazza Gae Aulenti e il quartiere popolare di China Town. L’edificio è firmato dalle archistar svizzere Jacques Herzog e Pierre De Meuron;
  • Riconversione ex Stabilimento frigoriferi milanesi ed ex palazzo del ghiaccio, nella zona di Porta Vittoria. Progetto curato dallo studio genovese 5+1AA

Pausa pranzo libera, trasferimento e focus su zona Tortona, dove visiteremo:

  • Città delle culture: intervento di riconversione dei vecchi capannoni dell’Ansaldo situati in via Bergognone, nel cuore di zona Tortona. L’intervento è firmato dall’archistar inglese David Chipperfield;
  • Tortona 37: nuovo complesso che ospita loft, laboratori, uffici, bar e negozi all’internodi un giardino sempreverde. Il progetto è firmato dall’arch. bolzanese Matteo Thun;
  • Armani silos: spazio museale così chiamato da Giorgio Armani perché lì venivano conservate le granaglie, materiale per vivere. “E così come il cibo, anche il vestire serve per vivere”. L’edificio ospita una vasta selezione di 40 anni di creazioni di Armani, suddivisa per temi che ne raccontano l’estetica e la storia. Il museo è ricavato all’interno degli ex spazi industriali della Nestlè e il progetto è stato curato dallo stesso Armani.

Ritrovo: ore 8  nel piazzale di Torino Esposizioni. Rientro previsto per le ore 20 circa

Iscrizioni aperte

 

  • La Roma dei Papi 2, 7-8-9 aprile  

 

Dopo la Roma dei Papi 1, andremo fuori Roma alla scoperta di:

  • Frascati e Villa Aldobrandini, la più monumentale delle dieci Ville Tuscolane ed è una delle sei che sorgono a Frascati. Queste sono una serie di lussuose residenze costruite dalla nobiltà papalina tra il cinquecento ed il seicento nella zona detta “del Tuscolo” (perché anticamente qui sorgeva, sull’omonimo colle, il sito romano di Tusculum) già luogo prediletto per gli ozi dei patrizi romani.
  • Monte Porzio Catone e Villa Mondragone,la fabbrica più grande nel Complesso delle Ville Tuscolane
  • Ex residenza estiva papale di Castel Gandolfo, un rifugio privatissimo (fino a poco fa), da ora trasformato in percorso espositivo per volontà di papa Francesco, secondo modalità ideate e gestite dai Musei Vaticani. Uno dei pochi tesori d’Italia rimasti intatti  grazie ai papi. Dopo aver rinunciato a vivere nell’appartamento pontificio in Vaticano, Francesco I rinuncia anche a Castel Gandolfo, residenza dove non ha mai soggiornato preferendo passare anche l’estate a Santa Marta. Potremo visitare Villa Barberini, i giardini e l’Antiquarium,il teatro romano,viale dei ninfei, la balconata sul piazzale quadrato e sui giardini del Belvedere, veduta del criptoportico di Domiziano, il viale delle erbe aromatiche…..Un luogo di rigore, studio e preghiera, lAppartamento di Castel Gandolfo; stanze – compresa la camera da letto del papa, dove morirono Pio XII e Paolo VI – dove si percepiscono sobrietà di forme ed eleganze stile-chiesastico tutto sommato recenti. L’aspetto attuale è infatti dovuto all’impronta di Paolo VI e Giovanni Paolo II ma soprattutto ai radicali restauri sotto papa Pio XI Ratti all’indomani dei Patti Lateranensi del 1929 e dopo un lungo periodo di decadenza
  • Ariccia,piccola perla dei Castelli Romani: visita di Palazzo Chigi
  • San Nilo di Grottaferrata,il Monastero Esarchico di Santa Maria di Grottaferrata, detto anche Abbazia Greca di San Nilo, fondato nel 1004 da un gruppo di monaci greci provenienti dall’Italia meridionale, all’epoca bizantina, guidati da S. Nilo di Rossano, capo carismatico e personalità spirituale di primo piano del suo tempo. E’ l’ultimo dei numerosi Monasteri Bizantini che nel medioevo erano diffusi in tutta l’Italia meridionale e nella stessa Roma. Costituisce inoltre un unicum in quanto, fondato cinquanta anni prima dello Scisma che portò alla separazione delle Chiese di Roma e Costantinopoli, è sempre stato in comunione con il Vescovo di Roma, pur conservando il rito Bizantino-Greco e la tradizione monastica orientale delle origini.
  • Tenuta presidenziale di Castelporziano, un itinerario storico-artistico con il museo archeologico, il Castello, residenza storica e salone dei trofei, la Chiesa di San Filippo Neri, Coffee house e limonaia, giardino storico della Regina con gli antichi mosaici, il roseto, l’antico fontanile, la mostra delle carrozze. Sosta ristoro all’interno della Tenuta presso il bar-ristorante.

Informazioni, programma ed iscrizioni – con versamento della quota – presso la TravelQuick a partire da  lunedì 30 gennaioPosti limitati.t

 

- NEW: Milano, Palazzo Reale, mostra “Manet e la Parigi moderna” e Palazzo Marino, venerdì 12 e 30 maggio

Un nuovo interessante itinerario si studio APR a Milano, dove al mattino a Palazzo Reale visiteremo la mostra “MANET E LA PARIGI MODERNA” e nel primo pomeriggio le stanze segrete, da poco aperte ai visitatori, di PALAZZO MARINO, opera dell’architetto perugino Galeazzo Alessi, un palazzo nobiliare di Milano, sede dell’amministrazione comunale dal 19 settembre 1861. Già di proprietà di Tommaso Marino, ma ben presto pignorato per via dei suoi debiti e finito nelle mani del banchiere Emilio Omodei, venne acquistato dallo stato nel 1781, divenendo all’indomani dell’Unità d’Italia la sede centrale del Comune. Situato sul fronte orientale di piazza della Scala appare oggi nelle forme del restauro portato a termine da Luca Beltrami nel 1892.
La mostra Manet e la Parigi moderna racconta il percorso artistico del grande maestro (1832-1883) che, in poco più di due decenni di intensa attività, ha prodotto 430 dipinti, due terzi dei quali copie, schizzi, opere minori o incompiute. Un corpus in sé affatto esteso, ma in grado di rivoluzionare il concetto di arte moderna. Una vicenda la sua, che si intreccia a quella di altri celebri artisti, molti tra loro compagni di vita e di lavoro di Manet, frequentatori assieme a lui, di caffè, studi, residenze estive, teatri. Le opere presenti in mostra arrivano dalla prestigiosa collezione del Musée d’Orsay di Parigi: un centinaio di opere, tra cui 55 dipinti – di cui 17 capolavori di Manet e 40 altre splendide opere di grandi maestri coevi, tra cui Boldini, Cézanne, Degas, Fantin-Latour, Gauguin, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Signac, Tissot. Alle opere su tela si aggiungono 10 tra disegni e acquarelli di Manet, una ventina di disegni degli altri artisti e sette tra maquettes e sculture.

Ritrovo: ore 8 nel piazzale di Torino Esposizioni. Rientro previsto per le ore 19 circa
Iscrizioni aperte. – MASSIMO 25 SOCI -
NOTA BENE: A seguito della nuova normativa i bus turistici possono scaricare e caricare i passeggeri solo negli appositi stalli attorno al Castello Sforzesco di Milano. Per raggiungere la Mostra a Palazzo Reale e per ritornare al pullman ci sarà una camminata di 800 metri circa.

  • Brianza, fra gotico e barocco, da Giotto a Maria Teresa dAustria, 28 maggio

 

Andremo in Lombardia a scoprire i capolavori della Brianza “nel segno di Giotto”.

In particolare al mattino ammireremo l’Oratorio di Santo Stefano a Lentate sul Seveso e la Chiesa dei Santi Ambrogio e Caterina a Solaro. Dopo la pausa pranzo a Castellazzo di Bollate la Villa Arconati, un patrimonio di grande valore storico, culturale e architettonico.

La Villa  sorge nel Parco delle Groane, nella frazione di Castellazzo di Bollate, da cui prende anche il nome di “Castellazzo”, risalente alla prima edificazione, in età medievale. La Villa è ancora oggi affiancata, come in origine, da un Borgo rurale e dalla chiesa di San Guglielmo. Considerata una rivisitazione all’italiana della Versailles di Luigi XIV, la Regia Villa oggi si presenta nella struttura così come era stata completata dalla famiglia Arconati col finire del XVIII secolo, espressione della cura e dell’eleganza del barocchetto lombardo sull’impianto del precedente casamento seicentesco. Salendo lo Scalone d’onore sormontato da volte dipinte, si accede al piano nobile superiore: tra gli appartamenti delle donne e la stanza della musica – detta anche “galleria degli stucchi” – ci si trova immersi nelle scene allegoriche dipinte dai fratelli Galliari, conosciuti come i maggiori scenografi del Teatro Ducale di Milano e di altre ville lombarde, e chiamati al Castellazzo dal 1750 da Giuseppe Antonio Arconati.

Ritrovo: ore 8 nel piazzale di Torino Esposizioni. Rientro previsto per le ore 20 circa

Iscrizioni aperte

  • Per i viaggi APR: Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda, 9-16 giugno 2017

 

Prossima e meravigliosa meta del programma culturale e sociale APR della primavera-estate 2017 sarà ”Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda. Divisione religiosa, potere, castelli, abbazie e verde natura”.

 Andremo alla scoperta della bella Dublino, con la sua atmosfera elegante e popolare, la sua baia, il suo fiume, i suoi musei, la lana, la birra Guinnes, la musica,  città che traspira la letteratura di James Joyce,  Jonathan Swift, Oscar Wilde, George Bernard Shaw, Samuel Beckett, e William Butler Yeats. Nel nostro viaggio vivremo la potenza del vento e delle onde lungo le magnifiche coste nell’Irlanda del Nord fino all’incredibile in natura” della Giants Causeway; esploreremo città straordinarie come Belfast e Londonderry.Un viaggio nel poetico paesaggio irlandese dai verdi pascoli, alle torbiere, dai muri a secco, alle suggestive scogliere delle  isole Aran, agli scenari offerti dal Ring of Kerry, fino alle rovine di antichi monasteri, castelli, poetici villaggi. Una settimana di emozioni artistiche e paesaggistiche veramente indimenticabile

Informazioni e programma presso la TravelQuick a partire da  lunedì 6 febbraio          

Iscrizioni a partire da  lunedì 13 febbraio. Posti limitati

 

  • Liguria sorprendente, giovedì 14 settembre

 

Guidati da Massimo Borghesi,  andremo alla scoperta del  Museo del vetro ad Altare e  ad Albissola Marina di Villa Faraggiana, splendida dimora ligure settecentesca, edificata nella prima metà del XVIII secolo su commissione del nobile genovese Gerolamo Durazzo, della Casa delle Ceramiche e dello showroom Mazzotti.

  • Altare, paese dell’entroterra ligure in provincia di Savona, luogo piuttosto conosciuto per le sue vetrerie e una produzione specifica di bicchieri e bottiglie che sono presenti sulle tavole di buona parte delle famiglie italiane. Vista la peculiarità, qui è sorto il Museo del Vetro che, in dodici sale, espone il meglio della produzione vetraria dal 1750 alla metà del Novecento
  • Albissola Marina: Villa Faraggiana costituisce un cospicuo esempio settecentesco di dimora signorile ligure di villeggiatura. La Villa rimase di proprietà Durazzo fino al 1821, anno in cui fu venduta da Marcello Durazzo ai nobili liguri Faraggiana che si trasferiranno a Novara intorno alla metà dell’Ottocento. L’ultimo proprietario, Alessandro Faraggiana, discendente diretto della famiglia, nato nel 1876 e morto senza eredi proprio ad Albissola Marina il 2 dicembre 1961, lascia in eredità al Comune di Novara la Villa ed un ingente patrimonio;

 Casa Mazzotti, voluta da Tullio d’Albisola e dalla famiglia Mazzotti come sede della propria attività di artigiani ceramisti, è stata progettata dall’architetto futurista Nicolaj Diulgheroff a partire dal 1930, mentre la costruzione fu terminata nel 1934. Casa Mazzotti è l’unico esempio di abitazione futurista giunto intatto sino ad oggi, in quanto interamente progettata e realizzata sotto le direttive del progettista e nel corso degli anni la costruzione non ha subito modifiche o superfetazioni. Dalla sua edificazione fino ad oggi ospita la ditta Ceramiche Mazzotti e l’archivio documentale di Tullio d’Albisola

 

Ritrovo: ore 8 nel piazzale di Torino Esposizioni. Rientro previsto per le ore 20 circa

Iscrizioni -a partire da mercoledì 5 aprile

 

- Real Castello di Racconigi, Nuovo fregio architettonico palagiano, giovedì 21 settembre

Introdotti dal Direttore del Real Castello di Racconigi, il dott. Riccardo Vitale, avremo l’opportunità di ammirare il fregio architettonico “Il trionfo del console Lucio Paolo Emilio”, realizzato dallo scultore genovese Gaggini su disegno di Pelagio Palagi, recentemente restaurato e ritornato all’antico splendore e, cantieri permettendo, potremo accedere alle cucine settecentesche per osservare i gessi, alla Cappella Regia, all’appartamento privato di Re Carlo Alberto, alla biblioteca privata e alle terme di Carlo Alberto.
Per la prima volta è visibile al pubblico nel Castello di Racconigi il monumentale fregio in gesso “Il trionfo del console Paolo Emilio sul re Perseo”, rinvenuto recentemente in un deposito delle Margarie e restaurato. Il fregio, capolavoro della scultura italiana di epoca neoclassica, getta nuova luce sui progetti di Carlo Alberto per il Castello di Racconigi. Ideato da Pelagio Palagi sui modelli di Antonio Canova per essere collocato nella Sala del Biliardo, fu realizzato intorno al 1840 dallo scultore genovese Giuseppe Gaggini. È composto da 34 lastre per una lunghezza complessiva di 47 metri, raffiguranti un lungo corteo di circa 150 figure umane, cavalli, buoi e carri che trasportano il ricco bottino di guerra: il tema allude al buon governo del sovrano, alla sua cultura e alle sue possibili vittorie militari.
Ritrovo: ore 14,15 nel piazzale di Torino Esposizioni Rientro previsto per le ore 18,30 circa

Iscrizioni aperte – MASSIMO 40 SOCI -

 

  • Per i viaggi APR:“Dal Barocco scuro e intrigante di Catania al Barocco luminoso e magico di Ortigia”, 30 settembre – 4 ottobre

 

Un viaggio nella Sicilia orientale prevede mete obbligatorie e siti celebri, ma può offrire opportunità meno scontate: Catania, la città di Sant’Agata, di Vincenzo Bellini e del “Liotru”, l’antico elefante di lava che nella fontana di piazza del Duomo regge un obelisco egiziano; lEtna, “a muntagna”, l’unica, amata e odiata da tutti gli abitanti dei centri aggrappati alle sue falde;Taormina, la Riviera dei Ciclopi, Siracusa, Noto. Un viaggio che permetterà di approfondire la conoscenza di località ricche di storia e della natura rigogliosa di queste zone.

  • Catania:  cuore artistico della città è la grande Piazza Duomo con la cattedrale di Sant’Agata e la celebre Fontana dell’Elefante (simbolo della città),via dei Crociferi, Convento dei Benedettini ma anche via Etnea (la via più elegante di Catania), Piazza dell’Università;
  • Etna: una giornata sull’Etna sino al  panoramico Rifugio Sapienza posto a 1.910 m. sul livello del mare, comodamente raggiungibile in pullman percorrendo una strada asfaltata che sale tra incredibili panorami di colate laviche ormai fredde..Un percorso a ritroso nella storia, che ci riporterà indietro a tempi ormai lontani. Un percorso di emozioni, colori, suoni, profumi, che siamo sicuri vi resteranno nel cuore;
  • Taormina: visita del caratteristico centro storico, del  Teatro greco e di Palazzo Corvaja;
  • Siracusa: città tra le più antiche del Mediterraneo, ricca di storia e monumenti. La città, uno dei maggiori centri culturali del mondo greco, al pari di Atene e Alessandria d’Egitto, appare oggi nettamente divisa trail vecchio centro storico, racchiuso sull’isola di Ortigia, e la parte moderna. Il Duomo, risultato della trasformazione di un tempio greco avvenuta in epoca barocca, la Galleria Regionale di Palazzo Bellomo, esempio importante di architettura civile di epoca federiciana,che custodisce dipinti di Antonello (la vibrante Annunciazione), la Chiesa di Santa Lucia, Caravaggio e Polidoro, il Castello Maniace che sorge sull’estrema punta meridionale dell’isola di Ortigia, un interessante esempio di architettura militare del periodo svevo, voluto da Federico II. La zona archeologica, che comprende il vasto teatro, un enorme altare sacrificale e le cave (le cosiddette “Latomie, il Museo archeologico Paolo Orsi;
  • Noto: accoglie il viaggiatore con tutto lo splendore delle sue architetture barocche, disposte armonicamente nel tessuto urbano, definita come “giardino di pietra”. Infatti la pietra di Siracusa, usata per la ricostruzione dopo il rovinoso terremoto del 1693, un tenero calcare bianco grigio che si illumina alla luce del sole, ha consentito agli architetti e ai capimastri di interpretare con fantasia e originalità il barocco più classico, creando un’esuberante versione locale.

·    La Riviera dei Ciclopi, leggendario tratto costiero a nord di Catania, con i suoi faraglioni ad Aci Trezza, devono la loro origine mitica all’Odissea. Secondo Omero in queste zone costiere viveva ed accudiva il suo gregge il monocolo di dimensioni colossali, Polifemo, figlio del dio del mare Poseidone. Egli catturò Ulisse ed i suoi compagni sbarcati di ritorno dalla guerra di Troia, e divorò sei uomini dell’equipaggio uno per uno. Ulisse, tuttavia, riuscì ad accecare il ciclope ed a fuggire. In preda al dolore ed alla rabbia, l’ormai cieco Polifemo scagliò dei massicci frammenti di roccia in direzione di Ulisse, ormai al sicuro sulla sua nave. Queste rocce ciclopiche, le Isole dei Ciclopi, sorgono ancora oggi dal mare di Aci Trezza e conferiscono a tutta la costa il suo nome attuale.

Programma e  informazioni  presso la Travelquick a partire da giovedì 25 maggio

Iscrizioni a partire da lunedì 29 maggio  presso la TravelQuick.                 

 

 

  •     Rinnovo quote sociali APR 2017

 

Si invitano i Soci a versare la quota sociale2017, utilizzando:

  • il conto corrente postale, intestato a “Amici di Palazzo Reale”, Piazzetta Reale 1, 10124 Torino, numero 29331105 oppure
  • tramite bonifico bancario a: Unicredit Torino XX Settembre – Via XX Settembre,31 10121 Torino- IBAN: IT 51 H 02008 01046 000002433373.
  •  direttamente in Sede APR il mercoledì pomeriggio (ore 15/17,30) e il sabato  presso il Punto Incontro APR (ore 10/17),con possibilità di ritirare anche il bollino 2017.

Il pagamento potrà essere effettuato in contanti o con il Bancomat (sistema Pos).

  • Socio VOLONTARIO (Socio che presta effettivamente attività di volontariato, art. 2 del Regolamento)         15  
  • Socio SOSTENITORE(Socio che partecipa alle  attività  sociali)                                                       €  30 
  •    Socio BENEFATTORE                                                                                                                                                        €  50