Circolare 2/2013
Circolari 5 anni fa

PROGRAMMA CULTURALE E SOCIALE

 febbraio – giugno 2013

 

RISERVATO AI SOCI IN REGOLA CON LA QUOTA SOCIALE 2013

 

  •   Conversazioni e proiezioni APR

 

Prosegue  il ciclo di Conversazioni che la nostra Associazione offre ai Soci APR, al di là degli schemi accademici ed istituzionali, come momento di studio e di riflessione su temi concernenti direttamente o indirettamente il Palazzo Reale di Torino.

  • Mercoledì 6 marzo   Jennifer Celani presenta il libro di Simonetta PozzatiA la plus  belle. Polissena d’Assia,regina di Sardegna”
  • Mercoledì 3 aprile  Bruno Sartore proietta il film amatoriale da lui girato durante il viaggio APR a Berlino, Meissen e Dresda

Appuntamento alle ore 17,30 presso la Sede APR

 

  •     Le forme della meraviglia. Conversazioni a Palazzo

 

Segnaliamo la sessione primaverile della seconda edizione delle “Conversazioni a Palazzo”, sponsorizzate dallAssociazione “Amici di Palazzo Reale”,ciclo di incontri in programma presso il Palazzo Reale di Torino, che ha lo scopo di delineare un percorso attraverso alcune declinazioni che nei secoli tale meraviglia ha assunto, partendo dal patrimonio storico-artistico del Palazzo per guardare poi al più vasto ambito del collezionismo sabaudo. Le “Conversazioni”- si terranno dalle 17.30 alle 18.30 circa, presso l’Appartamento del Re. Ogni incontro sarà, di norma, seguito da una visita in Palazzo ad integrazione delle tematiche trattate. Ingresso libero: non è richiesta prenotazione

Giovedì 21 febbraio Enrico Barbero e Francesco Speranza  “Arazzeria a Palazzo Reale”;

Giovedì 7 marzo Maurizio Lupo e Francesca Ferro  “Armi e livree”;

Giovedì 28 marzo  Andrea De Pasquale e Silvia Ponticelli Biblioteche di medici e scienziati”;

Giovedì 4 aprile  Enrica Spantigati e Silvia Blanchietti  “I Pregadio di Palazzo Reale

  •      Genova, Mostra Mirò! Poesia e luce e Musei Strada Nuova, domenica 10 marzo

Al mattino andremo a scoprire i Musei di Strada Nuova -Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi - attraverso via Garibaldi, fra antichi palazzi e capolavori di fama internazionale

La cinquecentesca Strada Nuova, oggi via Garibaldi, quartiere residenziale dell’aristocrazia genovese, è un ambiente unico al mondo per qualità urbanistica e architettonica. La sua straordinaria connotazione monumentale suscitò sempre stupore nei i visitatori italiani a stranieri; per Pietro Paolo Rubens i suoi palazzi divennero un modello di civiltà abitativa da proporre ai suoi contemporanei. Dal 2006 la strada- museo ha ricevuto dall’UNESCO il riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell’Umanità.. In questi sontuosi palazzi, tutti edifici dei Rolli, hanno sede i Musei di Strada Nuova ospitati a Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e nel piano nobile di Palazzo Tursi. 

Dopo la pausa pranzo andremo ad ammirare a Palazzo Ducale, nell’appartamento del Doge, la mostra Mirò! Poesia e luce”, una rassegna esaustiva dell’opera di Joan Miró (1893-1983), di oltre 80 lavori, tra cui 50 olii di sorprendente bellezza e di grande formato, ma anche terrecotte, bronzi e acquerelli.

Ritrovo-partenza: ore 7,30 nel piazzale di Torino Esposizioni. Rientro previsto per le ore 20 circa

In prenotazione

 

  • Ø     Alla scoperta della nuova stazione di Porta Susa e della Spina 2, venerdì 15 marzo

 

Grazie all’Urban Center Metropolitano, che già in passato ci aveva guidato alla conoscenza della trasformazione della nostra città, andremo alla scoperta della  Nuova Stazione di Porta Susaedalle realtà circostanti: dal cantiere del nuovo centro direzionale Intesa Sanpaolo, al viale della Spina Centrale, dalle ex Carceri Nuove alle Officine Grandi Riparazioni; dalla Cittadella Politecnica alla Sottocentrale del Teleriscaldamento, sino a terminare all’inizio di corso Lione, nei giardini Penone.

Il Nuovo Fabbricato Viaggiatori della stazione Torino Porta Susa, costruita nel 1856, si sviluppa in profondità su tre livelli, dalla quota di città sino ai binari, e per circa il 50% della sua superficie contiene servizi ai viaggiatori, attrezzature di pubblica utilità, ristoro, shopping e parcheggio. Il complesso è coperto da una galleria vetrata che emerge sui viali della Spina Centrale e si estende dalla storica stazione a corso Matteotti, raggiungendo i 385 m di lunghezza per 30 di larghezza

Ritrovo: ore 14,45 in piazza XVIII Dicembre area pedonale/fronte Palazzo Rai, angolo via Cernaia.

Durata dellapasseggiata (a piedi con la guida di un architetto dell’Urban Center): 2,5 ore

In prenotazione

  • Reggia di Venaria Reale, La Barca sublime, venerdì 22 marzo

Secondo appuntamento per il più incredibile e fiabesco dei manufatti di Casa Savoia: il “Bucintoro del Re di Sardegna, la Peota Reale”,l’ultima imbarcazione veneziana originale del Settecento esistente al mondo. Autentica Reggia sull’acqua voluta dai Re Sabaudi che si avvalsero della geniale regia di Filippo Juvarra, che è esposta per la prima volta finalmente restaurata, dopo decenni di conservazione in deposito. Potremo ammirare la Peota Reale in un allestimento spettacolare che permetterà di vedere da vicino lo scafo e le sontuose decorazioni scultoree e pittoriche. Il “Bucintoro dei Savoia” è l’unico esemplare veneziano del Settecento superstite di imbarcazione antica ad uso cerimoniale e di parata.

All’interno della Scuderia Grande della Reggia, opera di Filippo Juvarra che partecipò alla realizzazione anche dello stesso Bucintoro, un allestimento spettacolare curato da Davide Livermore, registra teatrale specializzato in teatro musicale, mette in scena” la Peota, nella sua funzione di “imbarcazione da parata” per le feste di corte barocche e, unitamente a corredi iconografici e divulgativi, costituisce un allestimento permanente all’interno del percorso di visita della Reggia.

Ritrovo: ore  15,15 davanti alla biglietteria in via Mensa     Trasporto: mezzi propri

In prenotazione

 

  • Ø         Fondazione Accorsi,  Mostra Omaggio a Fontanesi”, martedì 19 e sabato 23 marzo

 

Guidati da Luca Mana, alla Fondazione Accorsi-Ometto, andremo ad ammirare la mostra dedicata ad Antonio Fontanesi,che rappresenta un omaggio a una delle grandi figure dell’Ottocento che ebbe un importante ruolo nella storia artistica del Piemonte.

Nato a Reggio Emilia il 23 febbraio 1818, Fontanesi, per l’esempio, la novità e la modernità della propria espressione e il ruolo didattico svolto a Torino, fu presenza imprescindibile alle sorti e agli sviluppi del paesaggismo piemontese del secondo Ottocento. Attraverso l’esposizione di una trentina di opere accuratamente selezionate, si propone da una parte di documentare l’intera parabola creativa dell’artista; dall’altra di circostanziare la sua evoluzione linguistica, con attenzione, oltre agli oli, anche agli acquerelli, disegni,  litografie e acqueforti che costituiscono la necessità di esprimere, con maggiore aderenza, l’idea luce-spazio-atmosfera, proprio in virtù delle caratteristiche implicite nel mezzo usato.

Ritrovo: martedì 19 marzo ore 16,15 e sabato 23 marzo ore 10,15, in via Po 55

In prenotazione

               

  • Ø     “La Vigna di Cimena a Castagneto Po, martedì 26 marzo

 

Andremo alla scoperta dell’Antica Villa Cimena, uno dei gioielli neoclassici di Castagneto Po, unica in Piemonte per lo splendore dei suoi arredi, scrigno prezioso di una incredibile collezione che conta opere di rara bellezza di artisti quali Bonzanigo, Beaumont, Cignaroli, e una preziosa raccolta di mobili stile Impero. Dalla collina di Cimena la Villa domina la piana del Po con la sua facciata neoclassica incorniciata dal grande parco e dal bosco. L’immagine monumentale della facciata, con il doppio ordine di colonne e l’alto frontone ornato di statue, si offre alla veduta dalla grande distanza. A conclusione della visita un delizioso te.

La storia di Villa Cimena ha inizio nel 1663 come importante residenza di campagna nella “Vigna di Cimena”. Fu di proprietà dei Turinetti di Priero e quindi acquistata all’inizio dell’Ottocento dal conte Ignazio Thaon di Revel; il figlio di quest’ultimo, Ottavio, Ministro delle Finanze, ne commissionò la radicale ristrutturazione al regio architetto Carlo Sada (1809-1873). Nel 1969 villa e tenuta furono acquistati da Renato Rosso che iniziò gli interventi di recupero e restauro degli arredi.

Ritrovo-partenza: ore 14,15 nel piazzale di Torino Esposizioni. Rientro previsto per le ore 18,30 circa In prenotazione

 

  • Ø  Fondazione Agnelli, Mostra Una passione per Jean Prouvé. Dal mobile alla casa. La collezione di Laurence e Patrick Seguin”, venerdì 12 aprile

 

Alla Pinacoteca Agnelli andremo a visitare la mostra “Una passione per Jean Prouvé. Dal mobile alla casa. La collezione di Laurence e Patrick Seguin”, oggi considerato come uno dei massimi esponenti del design del XX secolo, a cui seguirà la visita di tutto il comprensorio del Lingotto:Pista, Bolla dall’esterno, Rampa Storica e Aula Magna del Politecnico.

Una quarantina di pezzi di Jean Prouvé, la maggior parte prototipi o esemplari molto rari, dalla poltrona immaginata per la città universitaria di Nancy nel 1954, alla poltrona leggera creata per l’università d’Antony nel 1954, passando per i mobili creati per l’Africa. Sulla pista del Lingotto sarà montata per la prima volta la Maison Metropole (8×12 metri), casa in alluminio vincitrice nel 1949 di un concorso del Ministero dell’Istruzione per la costruzione di una scuola rurale.

 

Ritrovo: ore 15,45   Posti limitati: 25

In prenotazione

                              

  • Ø  Alla scoperta delle meraviglie artistiche della Valtellina e paesaggistiche delle Alpi con il Bernina Express, giovedì 18 e venerdì 19 aprile

 

Un nuovo itinerario APR, alla scoperta della Valtellina e delle Alpi. Andremo a Morbegno, città in provincia di Sondrio,  a buon diritto considerata la “porta della Valtellina”, dove nella Chiesa Parrocchiale potremo ammirare l’importante tela della Nascita della Vergine di Gaudenzio Ferrari del Santuario dell’Assunta di Morbegno, recentemente restaurata e ritornata all’antico splendore.

Gaudenzio Ferrari, artista piemontese vissuto a cavallo tra il ’400 ed il ’500, è uno dei massimi esponenti della pittura italiana del XVI secolo. La tela morbegnese è una delle opere pittoriche più importanti conservate nella provincia di Sondrio.Eseguita tra il 1524 e il 1525 rappresenta l’unica porzione giunta fino a noi delle ante della grandiosa ancona, scolpita da GiovanAngelo e Tiburzio La presenza di Gaudenzio e di Fermo Stella in Valtellina lascia tracce evidenti nel contesto artistico locale. Al termine visiteremo il centro storico di Sondrio: la Collegiata dei SS. Gervasio e Protasio, la chiesa di S. Rocco con tela di Cipriano Valorsa, il palazzo Pretorio la casa Carbonera, i palazzi Sassi De Lavizzari e Sertoli, il palazzo Carbonera, il palazzo della Provincia di G. Muzio con riquadri dipinti ad encausto di Gianfilippo Usellini.

Il giorno seguente saliremo sul treno del Bernina Express, unpatrimonio mondiale UNESCO in movimento,  per un piacevole viaggio verso le vette delle Alpi, tra laghi, ghiacciai e paesaggi mozzafiato. Ghiacciai e palme, monumenti naturali e pittoreschi paesetti, gallerie e viadotti: dalla carrozza panoramica tutto ciò appare come per magia, sino ad arrivare a Saint Moritz. Originariamente, il luogo deve la sua importanza alle sorgenti termali conosciute da oltre 3’000 anni. Oltre alla sua bellissima posizione al di sopra e accanto al lago. St. Moritz è stato luogo di nascita del turismo alpino invernale (1864) e degli sport alpini (1884), nonché teatro di due edizioni dei Giochi Olimpici Invernali (1928 e 1948).

Programma e prenotazioni, con versamento dellacconto, in TravelQuick, via Vela 33, tel. 011 4546268 – Roberto Vigliano e Luca Casalegnole – entro il 27 febbraio 2013  – POSTI LIMITATI

  • Ø  Le Beauty Farm dell800, Acqui Terme, domenica  5 maggio

 

Per il filone “Le beauty farm dell’800” andremo a conoscere – al mattino – le Terme romane di Acqui, quelle contemporanee e la  Piazza della Bollente, sul lato del centralissimo corso Italia. Qui al centro della piazza un’edicola marmorea realizzata nel 1879 dall’architetto Giovanni Cerutti sgorga l’acqua bollente e curativa: 560 litri al minuto a 74,5 C° di un’acqua sulfureo-salso-bromo-iodica.

Nel quartiere Bagni, sulla sponda destra della Bormida, si trovano altre sorgenti termali (Lago delle Sorgenti, formato da sette fonti a 45-55 °C; fontanino dell’Acqua Marcia, circa 20 °C). Qui, alla fine del Quattrocento, venne eretto uno stabilimento termale chiamato Antiche Terme, distrutto nel XVII secolo da una frana. L’attuale edificio, ricostruito nel 1687), fu ampliato nel XIX secolo con l’aggiunta di padiglioni e di un intero piano. Nei pressi si trova lo stabilimento termale Regina ed una vastissima piscina natatoria costruita nel 1927. Dopo la pausa pranzo, visiteremo la cattedrale di Santa Maria Assunta, che  fu costruita a partire dal X secolo e consacrata nel 1067 dal vescovo Guido, venerato come santo patrono della città e della diocesi. La chiesa di San Francesco (già di San Giovanni), anticamente collegata ad un convento francescano di cui sopravvivono, ad essa adiacenti, due chiostri quattrocenteschi. Il castello dei Paleologi, citato per la prima volta 1056, venne ricostruito nel XV secolo dal marchese di Monferrato Guglielmo VII Paleologo. Con l’utilizzo della polvere da sparo, divenne inadeguato dal punto di vista difensivo e fu più volte danneggiato ed espugnato.

 

Ritrovo-partenza: ore 8 nel piazzale di Torino Esposizioni. Rientro previsto per le ore 20 circa In prenotazione

 

IN PRENOTAZIONE A PARTIRE DA MERCOLEDI’ 10 APRILE IN SEDE APR (ore 15/17,30)

  • Ø  Castello del Valentino, data in via di definizione

Eccezionalmente guidati da Mariella Vinardi e Luciano Re andremo a scoprire la Residenza sabauda del Castello del Valentino. Il Castello del Valentino si erge sulle sponde del fiume ed ancora oggi mantiene quel gusto tipicamente francese voluto da Maria Cristina di Francia. All’interno la Sala dello Zodiaco, dei Gigli, della Guerra, delle Magnificenze, della Caccia si susseguono con una varietà di stucchi ed affreschi che le rendono uniche.

In prenotazione

 

  • Ø  Centro per la Conservazione ed il Restauro dei Beni CulturaliLa Venaria Reale“, data in via di definizione

 

Nei circa 8.000 mq delle ex scuderie della Reggia è attivo dal 2005 il Centro per la Conservazione ed il Restauro dei Beni Culturali La Venaria Reale, terzo polo nazionale del restauro insieme a quelli di Roma e Firenze, retto da una Fondazione senza fini di lucro. Il Centro ospita un laboratorio per il restauro, articolato in più sezioni, dove si svolgono restauri ed interventi di conservazione e cinque gabinetti scientifici destinati ad attività diagnostiche su manufatti e ambienti, assistenza tecnico-scientifica alle problematiche di conservazione e restauro. Presso il Centro è attiva una Scuola di Alta Formazione e Studio che ha funzione di organizzare e svolgere attività di carattere teorico e pratico per la formazione dei restauratori nell’ambito della formazione universitaria e professionale. Il Centro si presenta come un soggetto propulsore di ricerca, formazione, occupazione e reddito nel campo della manutenzione e conservazione del patrimonio culturale ed ambientale, non solo italiano, ma a livello internazionale.

     Ritrovoore  14,45   davanti alla biglietteria in via Mensa


In prenotazione

 

 

  • Alla scoperta degli Studi RAI  di Torino, martedì 21 maggio

 

Avremo l’opportunità di conoscere da vicino una delle sedi più prestigiose della Rai,  sede della Bibliomediateca, del Museo della Radio e della Televisione, degli studi TV e del reparto scenografia.

Il Museo della Radio e della Televisione raccoglie centinaia di cimeli, materiali e apparati tecnico-professionali e di uso domestico. L’unicità della collezione risiede nel suo essere museo aziendale, strettamente collegato al patrimonio degli archivi della Rai e, come tale, collegato alla storia dell’evoluzione sociale e tecnologica del Paese. Il materiale  esposto è ordinato secondo un percorso cronologico che mira a evidenziare l’evoluzione delle varie aree della comunicazione (telegrafia, telefonia, radio, TV, registrazione), a partire dal XIX secolo fino ad arrivare alla “rivoluzione” digitale.

Ritrovo: ore 10,45 in via Verdi 31   Posti limitati: massimo 30 soci

In prenotazione

 

  • Ø     Un pomeriggio di fine primavera alla scoperta di Casa Zuccala, martedì 4 giugno

 

A Marentino, sulla collina di Torino, sorge Casa Zuccala, una residenza storica, nata tra XVI e XVIII secolo su preesistenze medievali ed abitata, dal 1537 alla metà del XIX secolo, quando si estinse, dagli Zuccala, una famiglia di notai e banchieri. Saremo accolti e guidati dai padroni di casa, signori Vanetti, che al termine ci offriranno un delizioso e ricco tè.

Per la sua struttura architettonica, gli arredi, i dipinti e le suppellettili, la casa si configura come un esempio  unico di dimora borghese piemontese tra Sei e Ottocento e si pone come anello di collegamento tra  le residenze auliche della corte e della nobiltà e la civiltà contadina rappresentata in diversi ecomusei locali. Percorrendo i 20 ambienti oggetto della visita, è possibile rivivere lo spirito, riprovare i gusti e fare riaffiorare dalla memoria le abitudini quotidiane della borghesia sabauda dall’età barocca all’Unità d’Italia.

 

Ritrovo-partenza: ore 14,15 nel piazzale di Torino Esposizioni. Rientro previsto per le ore 19,30 circa In prenotazione

 

  • Ø    Palazzo Madama,”Capolavori della Collezione Basilewsky dallHermitage”, martedì 11  giugno

 

A Palazzo Madama di Torino andremo a visitare una mostra-omaggio al collezionista Alexander Basilewsky, in collaborazione con il Museo Statale Hermitage di San Pietroburgo, dove questi esempi di arte medievale e rinascimentale sono normalmente collocati. Una selezione di sessanta opere saranno quindi esposte nelle sale del Palazzo (sede del primo Senato d’Italia) per celebrare i 150 anni di vita dei Musei Civici torinesi.

 

Ritrovo: alle ore 15,45 davanti all’ingresso monumentale di Palazzo Madama in piazza Castello

In prenotazione

  • Ø    Nuovo itinerario di studio APR, “Alla scoperta della Scozia”, date in via di definizione

 

Un viaggio imperdibile, organizzato in due date, in via di definizione, per lo stesso itinerario, che prevede gruppi piccoli per poter raggiungere la Scozia da sud a nord, da ovest ad est. Una full immersion in un paese da sogno, dai panorami mozzafiato, dei castelli, delle isole, del whisky, dalle Highlands ad Edimburgo, capitale situata tra il Castello che la domina dall’alto e il Palazzo Reale ai suoi piedi, un centro urbano tra i più stimolanti della Scozia. Protesa verso il Nord misterioso, eppure da secoli sorridente interlocutrice dell’Europa occidentale, la Scozia intreccia storie di affascinate diversità. La terra e le coste, saggiamente preservate, sono ancora quelle che apparivano agli occhi dei viaggiatori nei secoli passati: dolci e selvagge allo stesso tempo con la loro poetica policromia: dal blu scuro del mare potente, al verde intenso dei boschi che si vestono le colline, allo smeraldo dei prati punteggiati di bianche greggi, allo specchio oscuro dei laghi, il tutto incorniciato dal grigio azzurro dei monti che chiudono a tratti l’orizzonte. Infine, i suoi famosi castelli, ora eretti su scogliere a picco sull’oceano a sfidare le forze della natura, ora sulle rive di un lago o adagiati tra prati e boschi…

Programma, informazioni e prenotazioni, con versamento dellacconto,  in TravelQuick, via Vela 33, a partire da lunedì 25 febbraio 2013, Roberto Vigliano e Luca Casalegnole, tel. 011 4546268

  • Ø    Reggia di Venaria Reale, Lorenzo Lotto nelle Marche e Oratorio di San Paolo, martedì 18 giugno

Dopo la recente rassegna al Museo Puškin di Mosca, approda alla Reggia la preziosa mostra dedicata a Lorenzo Lotto, uno dei più grandi e intensi interpreti del Rinascimento, arricchita da una decina di nuove opere provenienti da chiese e musei italiani. Una ventina di opere di seducente bellezza per un omaggio all’artista più vicino alla sensibilità e alle inquietudini contemporanee, e al tempo stesso un affascinante viaggio nella produzione marchigiana del pittore. Inoltre, nella Sacrestia della Cappella di Sant’Uberto, finalmente riallestito, dopo un intervento di restauro a cura del Centro Restauro La Venaria Reale, amireremo il ciclo pittorico del distrutto Oratorio della Compagnia di San Paolo, in origine annesso all’antico palazzo del Monte di Pietà di Torino. Le dieci tele superstiti del ciclo secentesco -ideato da Emanuele Tesauro, il più grande letterato sabaudo del Seicento- appartenenti alle collezioni d’arte di Intesa Sanpaolo, sono opera di diversi artisti di corte come Charles Dauphin e Bartolomeo Caravoglia, attivi anche per la Reggia sotto la regia dello stesso Tesauro.Si tratta di uno dei più rilevanti cicli secenteschi interamente dedicati a San Paolo Apostolo, riunito ed esposto al pubblico per la prima volta dal 1876, per i 450 anni dalla fondazione della Compagnia.

 

Trasporto: mezzi propri

Ritrovoore  15,15 davanti alla biglietteria in via Mensa

In prenotazione

  • Ø  Lodi Vecchio e Lodi Nuovo, domenica 30 giugno

Andremo alla scoperta di Lodi, che lega le sue origini alla distruzione di Laus Pompeia, antico villaggio dei Celti Boi e in seguito municipiumromano. Al mattino visiteremo il borgo medievale di Lodi Vecchio con la Chiesa di San Bassiano, al pomeriggio il centro storico di Lodi Nuovo dal Santuario dell’Incoronata al Broletto ed ai vari palazzi storici. Laus era un nodo di primaria importanza e divenne un fiorente borgo commerciale ed agricolo. Dopo, il 3 agosto1158, la città fu rifondata dall’imperatore Federico I detto Barbarossa non sulle rovine di Laus Pompeia (dove oggi sorge Lodi Vecchio) ma lungo le rive dell’Adda, per consentirle una posizione di maggior controllo sul territorio. Il 9 aprile1454, gli Stati regionali italiani firmarono la Pace di Lodi, che garantì quarant’anni di stabilità politica. Nelle età successive Lodi fu sotto il dominio spagnolo, austriaco e francese. Il 10 maggio1796 Napoleone Bonaparte sconfisse gli austriaci nella celebre battaglia del ponte di Lodi, rappresentata in un dipinto di Giuseppe Pietro Bagetti..

 

Ritrovo-partenza: ore 8 nel piazzale di Torino Esposizioni. Rientro previsto per le ore 20 circa In prenotazione

 

  • Rinnovo quota sociale APR 2013

 

I soci, che non hanno ancora provveduto, sono pregati di regolarizzare la loro situazione associativa per l’anno in corso, utilizzando  il conto corrente postale, intestato a “Amici di Palazzo Reale”, Piazzetta Reale 1, 10124 Torino, numero 29331105 oppure tramite bonifico bancario a: Unicredit Banca P.P.A. Filiale di Torino Centro – Via XX Settembre,31 – IBAN: IT 51 H 02008 01046 000002433373.

Inoltre la quota potrà essere versata in Sede APR o presso il Punto Incontro APR ritirando anche il bollino 2013Il pagamento potrà anche essere effettuato  con il bancomat presso la nostra Segreteria.

      Un cordiale saluto,                                                                              Maria Elena               Stantero                                                                                                       Segretario Generale APR

I viaggi e gli itinerari di studio APR sono  organizzati con la collaborazione della

TravelQUICK, Via Vela 33 Torino  / tel. 011 45.46.268 / e-mail: roberto@travelquick.it

Le condizioni relative all’organizzazione tecnica degli Itinerari APR sono a cura dell’Agenzia viaggi TravelQuick.
APR cura i contenuti culturali relativi alla meta del viaggio.