Circolare 4/2014
Circolari 3 anni fa

Circolare 4/2014

 

 

 

PROGRAMMA CULTURALE E SOCIALE
autunno/inverno 2014/2015

 Santa Messa di Suffragio per i Soci defunti, lunedì 17 novembre ore 18

Il Parroco del Duomo Don Carlo Franco lunedì 17 novembre alle ore 18 celebrerà in Duomo una Messa per ricordare gli “Amici di Palazzo Reale” che non sono più con noi.
Tutti i Soci sono invitati a partecipare confermando così la solidarietà dell’Associazione ai Familiari dei defunti.

 Le Conversazioni APR
Continua il ciclo di Conversazioni che la nostra Associazione offre ai Soci APR, al di là degli schemi accademici ed istituzionali, come momento di studio e di riflessione su temi concernenti direttamente o indirettamente il Palazzo Reale di Torino.
• Mercoledì 26 novembre, Luciano Re in “Gli architetti di Carlo Alberto”
• Mercoledì 28 gennaio 2015 Carla Casalegno in “Dall’Etna alle Alpi, Giuseppe Macherione, storia di un appassionato patriota risorgimentale”
• Mercoledì 25 marzo, Roberto Solari in “Arredi della conversazione”
Appuntamento alle ore 17,30 presso la Sede APR (cortile d’onore di Palazzo Reale, accanto al Caffè Reale, videocitofono, ascensore 1° P/B.)

 Presentazione del Viaggio di studio APR a Londra, mercoledì 19 novembre

L’architetto Stefano Vellano, Consigliere della SIAT – Società degli Ingegneri e Architetti di Torino, che ci accompagnerà e guiderà nell’itinerario, presenterà il viaggio di studio APR “Londra. Architetture contemporanee e suggestioni reali nella magica atmosfera natalizia”, che si terrà dal 26 al 30 novembre 2014. Tutti i Soci – anche se non iscritti al viaggio – sono invitati ad intervenire per conoscere – attraverso le immagini ed i racconti di un “addetto ai lavori”- i nuovi edifici di altezze inaudite – opera di Archistar mondiali – che hanno sovvertito per sempre lo skyline di Londra.
Presso la Sede APR, mercoledì 19 novembre ore 17,30.
Sarà anche presente l’Agente di Viaggio della TravelQuick.

 Mercatino Reale pro-restauri APR, sabato 22 novembre

Sabato 22 novembre – presso la sede APR -, saranno in esposizione e vendita alcuni splendidi ed unici oggetti, realizzati dalle appassionate amiche dello Staff Segreteria APR: gadgets in ricamo bandera, pochettes, porta torte, libri… e sorprese sempre “made APR”.
Saranno graditi ospiti anche i familiari e gli amici dei Soci.
Il ricavato delle vendite, come sempre, verrà destinato al restauro di un arredo di Palazzo Reale, che per il 2014/2015 è stato individuato nella tela centrale della volta della Sala dei Paggi di Palazzo Reale “La Vittoria e la Fama”
Appuntamento: sabato 22 novembre dalle ore 10 alle ore 17,30 presso la Sede APR, cortile d’onore di Palazzo Reale, Scala Frutteria (accanto al Caffè Reale), 1/b piano, ascensore e videocitofono.

 Cavalieri, mamelucchi e samurai alla Corte di Venaria Reale, giovedì 11 dicembre

Guidati dallo storico dell’arte Alberto Tosa dell’Armeria Reale di Torino, andremo alla Reggia di Venaria Reale ad ammirare la mostra “Cavalieri, mamelucchi e samurai. Armature di Guerrieri d’Oriente e d’Occidente”, curata da Enrico Colle, con esemplari della collezione del Museo Stibbert di Firenze, che vanno dal ’500 all’800. L’esposizione, realizzata in collaborazione con l’Armeria Reale di Torino, mette a confronto più di cento esemplari nella Sala delle Arti della residenza sabauda. Lo studio dell’arte della guerra attraverso le armature delle diverse epoche può raccontare molto della cultura di provenienza di ogni guerriero. Più rigido e statuario il cavaliere europeo; agile quello mediorientale, rivestito di maglie metalliche rinforzate d’acciaio solo nei punti vitali. Combattevano così i mamelucchi turchi, mercenari assoldati dall’Egitto che solcavano i deserti a cavallo, con il turbante e i pantaloni alla zuava. E anche i samurai sacrificavano spesso le coperture ingombranti in favore di una maggior rapidità di movimento, ritenuta essenziale per sorprendere l’avversario. Le opere esposte rivelano tutta la perizia e la maestria degli artigiani di ogni epoca, che si sono ingegnati tanto nella fabbricazione di armi quanto nella decorazione delle armature, adeguandosi alla moda del tempo. Un percorso di visita che appassiona gli adulti e diverte i bambini, con una prospettiva insolita sulle usanze del passato.
Contributo di partecipazione: € 14; € 4 possessori Tessera Abbonamento Musei
N.B. possibilità di pulmino privato, € 10, ritrovo ore 14,20 a Torino Esposizioni. Rientro per le ore 18
Ritrovo (mezzi propri): ore 15,15 davanti alla biglietteria in via Mensa Massimo 30 Soci
Iscrizioni – con versamento della quota – al Punto Incontro APR a partire da mercoledì 12 novembre

 “Natale APR 2014: i nostri primi 20 anni”, Cerimonia di premiazione dei Volontari nella Sede APR e Apericena nel Salone degli Svizzeri, lunedì 15 dicembre 2014

Secondo una consolidata tradizione, ci augureremo tutti reciprocamente “Buone Feste” e ringrazieremo i Volontari che hanno prestato “servizio” a Palazzo con tanto entusiasmo e dedizione.
La cerimonia di premiazione avrà luogo presso la nostra Sede APR. Al termine ci sposteremo nel Salone degli Svizzeri per l’apericena di Natale. N.B. Alle signore è consigliato “un tocco…brillante!”.
Appuntamento: ore 17,30 presso la Sede APR, cerimonia di premiazione dei volontari APR;
ore 18,30 discesa al primo piano nella Sala dei Paggi per la presentazione ai Soci del restauro in corso;
ore 19 nel Salone degli Svizzeri apericena del ventennale APR
Contributo di partecipazione: Soci Volontari € 15 / Soci Sostenitori € 35 / Ospiti € 50
Le iscrizioni, solo con versamento della quota e sino ad esaurimento dei posti disponibili, sono aperte e saranno accettate entro mercoledì 10 dicembre al Punto Incontro
 Cappella della Pia Congregazione e dei Banchieri e Mercanti, giovedì 18 dicembre
La “Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti” di Torino venne istituita nel 1662 presso la Chiesa della Compagnia di Gesù della città, i Santi Martiri, e venne ufficialmente riconosciuta da papa Alessandro VII nel 1663.
Inizialmente l’associazione stabilì la sua sede in un piccolo oratorio che nel 1692 fu sostituito dall’attuale ampia cappella, grazie al diretto interessamento di padre Agostino Provana (1641-1726), che riuscì a coinvolgere nell’impresa il grande pittore Andrea Pozzo (1642-1709), e alla guida dell’ingegnere civile e militare Michelangelo Garove (1648-1713). Nel 1694 padre Provana chiamò da Milano il pittore Stefano Maria Legnani (detto il Legnanino, 1661-1713) per affrescare le volte con temi incentrati sulla “Storia della Salvezza” tratti dell’Antico e del Nuovo Testamento. Nei due decenni successivi le pareti della Cappella vennero progressivamente ornate con dodici grandi quadri ispirati al tema dell’Epifania. I primi dipinti vennero registrati nel 1694, l’ultimo nel 1712: sono opera di artisti come Guglielmo Caccia detto il Moncalvo (attribuito, ora in Sacrestia), Andrea Pozzo, Sebastiano Taricco, Luigi Vannier, Stefano Maria Legnani e Niccolò Carlone. Nel corso del Settecento i confratelli si preoccuparono di adeguare le originarie suppellettili della cappella allo splendore dell’arredo pittorico. Degni di nota a questo proposito sono i preziosi lavori di scultura di Carlo Giuseppe Plura, gli arredi lignei (i banchi, la cantoria e l’organo) e marmorei (l’altare).Il calendario perpetuo del Plana che regola i giorni del mondo nella Sacrestia, a vederlo pare un giocattolo antico con i suoi colori tenui, le immagini,le misure contenute. Un teatrino ottocentesco appeso al muro. E’ invece una realizzazione scientifica del tutto unica, un oggetto straordinario, in qualche modo un computer del primo 800. E’ un calendario universale, che permette di conoscere con esattezza il giorno della settimana in cui cade o cadrà una qualsiasi data dall’anno 1 al 4000, fase lunare compresa .Lo costruì nel 1831 Giovanni Plana, astronomo di fama internazionale, allievo a Parigi di Lagrange
Ed in occasione delle festività natalizie potremo anche ammirare un meraviglioso presepe barocco composto da sei grandi statue di gesso che rappresentano la natività e i tre Re Magi, patroni della Cappella.
Contributo di partecipazione: € 5 Ritrovo: ore 15,15 in via Garibaldi 25
Iscrizioni – con versamento della quota – al Punto Incontro APR a partire da mercoledì 12 novembre

 Biblioteca e Pinacoteca Ambrosiana e Mostra su Van Gogh, giovedì 15 gennaio

Come da tradizione APR a gennaio non può mancare una visita a Milano, dove quest’anno andremo ad ammirare due meraviglie: La Pinacoteca Ambrosiana e la Mostra di Van Gogh.
La Pinacoteca Ambrosiana, ideata fin dal 1607 e costituita nel 1618, doveva servire, nell’intenzione del fondatore Federico Borromeo, di sussidio e di modello a una futura Accademia di belle arti per la formazione e l’educazione del gusto estetico, in conformità ai dettami del Concilio di Trento. L’Accademia fu difatti istituita nel 1621, e primo presidente fu il pittore Giovan Battista Crespi detto il Cerano. La nuova istituzione, agli inizi, ebbe vita fiorente: vi aderirono architetti, pittori e scultori insigni, quali il Biffi, il Mangone, il Procaccini, il Morazzone, Daniele Crespi, il Nebbia; ma più tardi decadde, finché, nel 1776, cessò di esistere. Rimase, però, e si sviluppò sempre di più la Quadreria, che annoverava già opere di Raffaello, Leonardo, Luini, Tiziano, Caravaggio, Brueghel, il meglio dell’intera raccolta tuttora esistente. All’epoca della donazione del 1618, si contavano circa 250 dipinti tra originali e copie (una trentina); ora si contano più di 1.500 opere su tavola, su tela e su rame. Fanno parte di questa collezione: la Galleria Resta, o galleria portatile, cosiddetta perché riunita in un volume di grande formato e comprendente 248 disegni di vari maestri con alla testa Raffaello; il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci con i suoi 1750 disegni di carattere tecnico-scientifico e il grande cartone di Raffaello raffigurante la Scuola d’Atene (m 8,04 x 2,85), acquistato dal cardinale Federico per l’Accademia, che presenta alcune piccole varianti rispetto all’affresco vaticano della Stanza della Segnatura.
Dopo la pausa pranzo (libera) ci incontreremo a Palazzo Reale per la visita guidata alla Mostra “ Van Gogh. L’Uomo e la Terra”. La rassegna, a cura di Kathleen Adler, presenta una lettura dell’opera di Van Gogh del tutto inedita e si focalizza sulle tematiche legate a Expo 2015: la terra e i suoi frutti, l’uomo al centro del mondo reale, la vita rurale e agreste strettamente legata al ciclo delle stagioni. La vita e le mansioni della tradizione agreste diventano per lui materia di studio, considerando questa come soggetto dalla nobile e sacra accezione e i lavoratori della terra figure eroiche e gloriose: dai primi disegni realizzati in Olanda fino agli ultimi capolavori dipinti nei pressi di Arles, Van Gogh esprime la propria affinità verso gli umili, immedesimandosi con loro e rappresentando il loro dignitoso contegno.
Contributo di partecipazione: € 55 (comprensivo di pullman privato, ingressi all’Ambrosiana e a Palazzo Reale, visite guidate, assicurazione, assistenza storico dell’arte)
Ritrovo: ore 7,45 nel piazzale di Torino Esposizioni. Rientro previsto per le ore 19 circa
Iscrizioni – con versamento della quota – al Punto Incontro a partire da mercoledì 12 novembre

 Il Palazzo del Comune di Torino, giovedì 22 gennaio

Continuano con il consocio e storico volontario APR Bruno Sartore gli incontri “itineranti” torinesi, per conoscere meglio da vicino le istituzioni, i palazzi, i borghi della nostra città.
Dopo il Palazzo di Giustizia, andremo a visitare, “dalle soffitte alle cantine” il Palazzo del Comune di Torino ed in particolare: la piazza, lo Scalone monumentale, la Sala dei marmi, l’ufficio del Sindaco con gli affreschi del miracolo del Corpus Domini, la Sala delle Congregazioni, la Sala rossa, laSsala antica dei matrimoni e, se sono libere, la Sala delle riunioni e la Sala delle colonne, il cortile del “butirro” e il cortile della “griòta”. Sarà distribuito a tutti una tabella con l’elenco dei pesi e misure piemontesi e la loro corrispondenza nel sistema metrico.
Nel 1472 l’amministrazione comunale torinese si insediava nell’area in cui ancor oggi sorge il Palazzo Civico. Per secoli il Comune, privo di una sede propria ove si potesse riunire il Consiglio, amministrare la giustizia e conservare le carte, aveva trovato di volta in volta ospitalità presso le residenze di importanti famiglie cittadine o in locali di fortuna. In quello stesso anno venne acquistato un edificio, e altri ne furono acquisiti in seguito, finché l’intero isolato che si affacciava sull’antica piazza del mercato (piazza delle Erbe, ora chiamata piazza Palazzo di Città), fu occupato dalla sede comunale. Costruzioni, rifacimenti, ricostruzioni si susseguirono nel tempo. Il nucleo principale e più antico dell’attuale Palazzo Civico è costituito dall’edificio progettato dall’architetto ducale Francesco Lanfranchi, realizzato tra il 1659 e il 1663. Nell’edificio di Lanfranchi il sistema di distribuzione degli spazi è del tutto simile a quello del palazzo nobile seicentesco: dietro l’aulica facciata si snoda il percorso caratterizzato dall’androne (che si apre alla corte interna) e dallo scalone che porta al loggiato ed al salone principale, riplasmato nell’ottocento da Lorenzo Lombardi e Ferdinando Bonsignore. Sulla facciata, con un corpo centrale porticato ed un unico tratto distintivo, vi è una grande balconata sorretta da un sistema di colonne, che testimonia l’apertura del Palazzo alla città. Nel 1756 l’architetto regio Benedetto Alfieri interviene sull’edificio con l’aggiunta ai due lati di una campata di portico. Gli ultimi interventi sono della seconda metà dell’ottocento, ad opera di Giuseppe Talucchi con la sopraelevazione del palazzo nella parte centrale
Contributo di partecipazione: € 4 Ritrovo: ore 14,45 al Monumento al Conte Verde Piazza delle Erbe
Iscrizioni – con versamento della quota – al Punto Incontro APR a partire da mercoledì 12 novembre
 Chiesa e Convento di Santa Croce, giovedì 19 febbraio
La Chiesa di Santa Croce, costruita tra il 1718 e il 1732 su progetto di Filippo Juvarra, appartiene al grande complesso conventuale costruito alla fine del Seicento per le Canonichesse Lateranensi. Il convento delle monache di Santa Croce (meglio definite come Canonichesse Lateranensi Regolari dell’Ordine di Sant’Agostino), sorse dopo il 1678 nella zona di espansione orientale della città verso il fiume Po, in uno degli isolati che delimitano la piazza Carlina; era destinato alla educazione delle fanciulle nobili.
Contributo di partecipazione: € 4
Ritrovo: ore 15,15 davanti alla Chiesa in piazza Carlo Emanuele II (piazza Carlina)
Iscrizioni – con versamento della quota – al Punto Incontro APR a partire da mercoledì 12 novembre
 Nuovo corso APR: Fotografia di base e di architettura, marzo 2015
Una “storica” volontaria APR propone un bel corso di Fotografia di base e di architettura, da svolgersi in tre incontri – il sabato mattina dalle 9,15 alle 13 – presso la Sede APR per la parte teorica ed in Torino – nei dintorni del Polo Reale e del Castello del Valentino – per le lezioni di pratica.
I Soci interessati sono pregati di contattare la Segreteria APR (segreteria@amicipalazzoreale.it).

 La Reale Certosa di Collegno, sabato 21 marzo

Accompagnati dai volontari dell’Associazione “Amici della Reale Certosa di Collegno”, andremo a visitare questo complesso, fondato nel 1641 da Maria Cristina di Francia prima Madama Reale e gestita dai Certosini fino all’arrivo di Napoleone nel 1802. Riaperta nel 1816 dai Savoia, dal 1853 è stata sede del Regio Manicomio. Oggi parte dei locali sono sede dell’ASLTO3
La Certosa è stata sede dei frati certosini per oltre 200 anni ed in questo arco temporale il complesso monastico si arricchisce man mano di opere architettoniche e artistiche. Qui lavorano l’ingegnere Maurizio Valperga allora Primo Ingegnere del monarca, chiamato a progettare il complesso, e Filippo Juvarra, progettista dell’ampliamento settecentesco e del portale di ingresso, ultimato nel 1737 per volere di re Carlo Emanuele III. Il lavoro del Valperga non fu portato a termine, ma il progetto è visibile nell’incisione del Theatrum Sabaudiae. Fanno parte di questo primo complesso storico la Chiesa Santissima Annunziata, le Tombe dei Cavalieri della Santissima Annunziata e l’Aula Hospitalis. L’ampliamento consiste nella costruzione di vasti fabbricati ottocenteschi disposti a pettine e detti “padiglioni”, che hanno progressivamente trasformato la Certosa in una delle più grandi strutture psichiatriche d’Italia. I confini dell’ambito ospedaliero coincidono con il muro di cinta, che fu abbattuto negli anni ottanta con la chiusura delle strutture psichiatriche. L’Ospedale psichiatrico di Torino a Collegno è diventato famoso per le vicissitudini dello smemorato di Collegno (caso Bruneri-Canella). A seguito della dismissione dell’ospedale psichiatrico alcuni degli edifici sono oggi sede di uffici comunali e aule scolastiche universitarie, degli uffici amministrativi dell’A.S.L. TO3, mentre il parco, che occupa un’area di circa 400.000 m², è attraversato da viali alberati costituiti da specie arboree antiche, dotato di strutture sportive, ricreative, per il tempo libero e il relax e ospita una stagione estiva ricca di eventi culturali e spettacoli musicali.
Contributo di partecipazione: € 5 Ritrovo: ore 9,45 in via Italia 46 a Collegno
N.B. Possibilità di pulmino privato: € 10 con partenza da Torino Esposizioni alle ore 9,15
Iscrizioni – con versamento della quota – al Punto Incontro APR a partire da mercoledì 12 novembre

 Alla scoperta dei Castelli di Guarene e di Magliano Alfieri, domenica 22 marzo
Al mattino andremo alla scoperta di un castello sovrano in Provincia Granda, che da sette secoli domina la collina: il Castello di Guarene.
Nel Medioevo era un fortilizio, nel XVIII secolo diventò la nuova dimora estiva dei conti Roero, disegnata personalmente e costruita dal più noto della casata, il conte Carlo Giacinto, una significativa figura di aristocratico illuminato del Settecento piemontese. E’ una costruzione imponente a tre piani, che tocca i 25 metri d’altezza, circondata da vasti ed eleganti giardini all’italiana realizzati nella prima metà del Settecento. Come una straordinaria balconata si affaccia sull’intera arcata di colline riconosciute come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, dal Monferrato a Verduno, ricoperte da vigneti celebri fra i quali spuntano castelli, torri e paesi. Dall’altro lato guarda sulle alture del Roero e sulla catena delle Alpi. È stato abitato per decine di generazioni dai Roero di Guarene, della Vezza e di Piobesi, una importante famiglia dell’aristocrazia piemontese. Nel 1899 passò per eredità ai Provana di Collegno. La sua lunga storia ne fa un archivio di memorie e un museo di architettura, di pittura e di arti decorative. Passato nel 2011 ad altra proprietà, è stato destinato ad una nuova vocazione che combina l’assoluto rispetto del valore museale con una ospitalità di alto livello. Gli interventi di restauro conservativo e di adeguamento sono durati tre anni. Carlo Giacinto Roero di Guarene, personaggio centrale della storia del castello, era un architetto dilettante, in relazione con l’architetto di Corte Filippo Juvarra, al quale si deve l’idea della facciata.
Oggi il castello, rimasto intatto con tutte le sue opere d’arte, è diventato anche un albergo di alta classe. Camere da letto sontuose in stile antico, alta cucina, grandi vini e moderna tecnologia del benessere , nel rispetto della planimetria e delle decorazioni affrescate; tappezzerie in seta e velluto di seta, sono state applicate alle pareti mediante telai imbottiti di mollettone come nelle grandi dimore patrizie dei secoli scorsi. Sono tutti d’epoca gli arredi, in massima parte originari del castello, in parte provenienti dalle collezioni dei nuovi proprietari Artusio e Gallo.
Dopo la pausa pranzo andremo ad ammirare il Castello di Magliano della famiglia Alfieri
La località ospita il castello della famiglia degli Alfieri di Sostegno, signori di San Martino, che fu edificato tra il 1649 e il 1680 ( Vittorio Alfieri, che vi passò le prime estati della sua vita, ne fa menzione in diverse sue lettere). Nell’angolo nord del palazzo, con ingresso sia dalla via laterale esterna, che dall’interno, la residenza ospita la Cappella del Crocefisso gentilizia, con all’interno tre importanti pale settecentesche; tra le sale più significative del palazzo un salone degli stemmi in gesso della famiglia Alfieri di autori stuccatori ottocenteschi di Lugano; molto suggestivo e ben conservato è anche il Salone delle aquile, che deve il nome al soggetto, le aquile appunto, scelto per affrescare il soffitto di questa sala. Il palazzo è stato riaperto solo da pochi anni, grazie all’interessamento e all’impegno degli “Amici del Museo”, che stanno lavorando per riportare alla luce gli antichi splendori, dopo che negli anni ‘60 il castello venne trasformato in un condominio popolare. Dal 1994 le sale del palazzo ospitano una sezione unica nel suo genere dedicata ai soffitti di gesso, elementi di un’identità culturale ormai lontana. Era infatti tradizione diffusa impiegare il gesso nella costruzione principalmente per ragioni economiche, vista l’abbondanza di cave di gesso in questa zona del Piemonte.
Contributo di partecipazione: € 74 (comprensivo di pullman privato, ingressi, visite guidate, pranzo, assicurazione, assistenza storico dell’arte). N.B. Per il pranzo segnalare all’atto dell’iscrizione (e non al ristorante) eventuali intolleranze (es. vegetariani, vegani, diabetici, celiaci…)
Ritrovo: ore 8 nel piazzale di Torino Esposizioni. Rientro previsto per le ore 19,30 circa
Iscrizioni – con versamento della quota – al Punto Incontro a partire da mercoledì 12 novembre

 Le Porcellane di Torino, un itinerario da Palazzo Madama alla Fondazione Accorsi, giovedì 26 e sabato 28 marzo
Un tuffo “doppio” nelle porcellane: prima a Palazzo Madama ed a seguire alla Fondazione Accorsi, andremo ad ammirare due mostre dedicate alle manifatture di porcellana, che operarono in Piemonte nel Settecento: Rossetti a Torino, Birago a Vische e Hannong-Gioanetti a Vinovo.
Contributo di partecipazione: € 24; € 8 con Tessera Abbonamento Musei 2015 (comprensiva di ingressi e visite guidate in entrambi i musei)
Ritrovo: giovedì 26 ore 14,45 e sabato 28 marzo ore 9,45 davanti a Palazzo Madama ed al termine della visita trasferimento a piedi alla Fondazione Accorsi.
Iscrizioni – con versamento della quota – al Punto Incontro APR a partire da mercoledì 4 febbraio

 Rinnovo quote sociali APR 2015

Si invitano i Soci a versare entro il 31/12/2014 la quota sociale, utilizzando:
• il conto corrente postale, intestato a “Amici di Palazzo Reale”, Piazzetta Reale 1, 10124 Torino, numero 29331105 oppure
• tramite bonifico bancario a: Unicredit Torino XX Settembre – Via XX Settembre,31 10121 Torino- IBAN: IT 51 H 02008 01046 000002433373.
• direttamente in Sede APR il mercoledì pomeriggio (ore 15/17,30) e il sabato presso il Punto Incontro APR (ore 10/17,30),con possibilità di ritirare anche il bollino 2015. Il pagamento potrà essere effettuato in contanti o con il BANCOMAT (sistema Pos).

QUOTE 2015

• Socio VOLONTARIO (Socio che presta effettivamente attività di volontariato, art. 2 del Regolamento) € 15
• Socio SOSTENITORE (Socio che partecipa alle attività sociali) € 30
• Socio BENEFATTORE € 50 o più
I Soci APR, in regola con la quota annuale 2015, potranno acquistare la Tessera “Abbonamento Musei 2015” (valida per entrare gratuitamente in oltre 200 Musei in tutto il Piemonte ed anche in altre Regioni) ad un prezzo speciale. Farà fede la presentazione della tessera APR con il bollino 2015.

I miei più sinceri ed affettuosi auguri, Maria Elena Stantero Gindro
Vice Presidente dell’Associazione “Amici di Palazzo Reale”
vicepresidenza@amicipalazzoreale.it

INFO APR
Presidenza : tel. 348 61.23.294 /fax 011 539373/ e-mail: presidenza@amicipalazzoreale.it
Vice Presidenza: tel. 348 40.32.319 e-mail: vicepresidenza@amicipalazzoreale.it
Segreteria: tel. 345 62.25.007 e-mail: segreteria@amicipalazzoreale.it
Tesoreria. e-mail: tesoreria@amicipalazzoreale.it

Siti internet: www.amicipalazzoreale.it /www.ilpalazzorealeditorino.it

Per iscrizioni e prenotazioni:
mercoledì ore 15/17,30 presso la Sede APR con accesso dal cortile d’onore di Palazzo Reale
sabato ore 10/17,30 presso il Punto Incontro APR
AMICI DI PALAZZO REALE E’ PRESENTE SU LINKEDIN – FACEBOOK – TWITTER

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I viaggi e gli itinerari di studio APR sono organizzati con la collaborazione della
TravelQUICK. Via Vela 33 -Torino / tel. 011 45.46.268 / e-mail: roberto@travelquick.it