Circolare1/2012
Circolari 5 anni fa

Tutte le iniziative APR sono rigorosamente riservate ai SOCI in regola con la quota sociale annuale

PROGRAMMA CULTURALE E SOCIALE APR

marzo / giugno 2012

 

1.      Le Conversazioni APR 2012

Continua  il ciclo di Conversazioni che la nostra Associazione offre ai Soci APR, al di là degli schemi accademici ed istituzionali, come momento di studio e di riflessione su temi concernenti direttamente o indirettamente il Palazzo Reale di Torino.

 Mercoledì       28 marzo,    Giuseppe Bonenti  in “Due artisti burloni e le loro modelle

                          18 aprile,     Jennifer Celani     in “Palazzo Pitti.Una Reggia per una capitale

                          30 maggio  Cornelia Diekamp in “I Quadri del Re                                                                                                                      

Appuntamento alle ore 17,30 presso la Sede APR (cortile d’onore di Palazzo Reale, accanto al Caffè Reale, 1° P/B, ascensore. Per salire tel. 345 62.25.007)

 

2.    Fondazione Accorsi, Sacro alla Luna. Argenti sabaudi del XIII secolo, martedì 6 marzo e sabato 17 marzo

Guidati da Luca Mana, andremo a visitare – alla Fondazione Accorsi – la Mostra Sacro alla luna. Argenti sabaudi del  XVIII secolo, che mette in esposizione argenti di livello altissimo, provenienti da collezioni pubbliche e private, pezzi inediti o che non sono stati più visti dopo l’unica grande esposizione realizzata su questo tema: la Mostra del Barocco Piemontese del 1963.

Più di duecento pezzi di eccezionale qualità artistica, databili tra i primi anni del Settecento e il 1796, anno in cui morì Vittorio Amedeo III di Savoia, sovrano illuminato e munifico, al quale si deve la creazione della celebre Orphevrerié Royale, fabbrica istituita nel 1775 all’interno di Palazzo Reale con il fine di sovrintendere alla creazione e alla cura delle argenterie conservate nelle residenze sabaude. In mostra si potranno ammirare: una decina dizuppiere, una quindicina di caffettiere, tra le quali ricordiamo quella decorata con testa di cervo che trae ispirazione dal grande cervo di Ladatte, realizzato per la Palazzina di caccia di Stupinigi tra il 1730 e il 1750; una settantina di zuccheriere, collezione straordinaria dalla variegata fantasia nelle decorazioni, che ben testimonia l’estro dei maestri argentieri piemontesi.I migliori maestri orafi piemontesi del Settecento si avvicinarono, pur mantenendo un’autonomia culturale marcata, allo stile della corte francese: uno dei migliori del settore Andrea Boucheron – ad esempio – si era specializzato a Parigi con Thomas Germain. Juste- Auguste Meissonier che fra 1730 e 1750 fu il più importante argentiere francese era in realtà torinese, figlio dell’orefice Stefano che lavorava alla corte di Vittorio Amedeo II. Era di Torino anche il celeberrimo Francesco Ladatte che fu attivo per la corte di Francia per oltre 14 anni, rientrando poi nella capitale sabauda per eseguire sculture e bronzi di qualità inarrivabile e argenterie oggi purtroppo perdute ma di cui resta traccia documentaria precisa. L’unicità di questa mostra però non è solo rappresentata dal numero e dall’eccellente qualità artistica degli oggetti esposti, ma anche dalla loro provenienza, spesso nobiliare o reale o addirittura altisonante, come nel caso del rinfrescatoio del celebre “servizio Turinskij”.

Ritrovo: ore 16,15 martedì 6 marzo e ore 10,15 sabato 17 marzo – in via Po 55

Iscrizioni aperte

 

3.  Alla scoperta di Riva presso Chieri, Palazzo Grosso e Museo del paesaggio sonoro, giovedì 22 marzo

In questo itinerario di studio, andremo a conoscere Palazzo Grosso, sede del Palazzo Comunale, recentemente restaurato, ed Il Museo del paesaggio sonoro.Inoltre andremo a visitare il Santuario della Madonna della Fonte, La Confraternita dei Battuti, la Chiesa Parrocchiale.

Le sale del piano nobile di Palazzo Grosso, attualmente sede degli uffici comunali, nascondono affreschi a trompe l’oeil stupefacenti, in particolare nel grande salone delle feste recentemente tornato all’antico splendore. Degne di nota anche le pregevoli carte cinesi con scene legate ai cicli produttivi dello stesso tipo di quelle presenti nei castelli di Govone e Guarene. Al piano superiore si trova invece il Museo del Paesaggio Sonoro: una raccolta di strumenti musicali unici nel loro genere ed in grado di suscitare forti emozioni e ricordi legati al territorio ed al nostro passato. Nel 1619 il duca di Savoia Carlo Emanuele I donava alla sua favorita Margherita Rossilon di Chatelard, il castello di Riva con titolo marchionale, fatto costruire sul sito di un antico castello medioevale. Nel 1735 il feudo di Riva passò ai conti Grosso di Brozolo. Il castello, incendiato dai Francesi nel 1692, rimase a lungo fatiscente e nel 1738 la ricostruzione venne affidata all’architetto Bernardo Vittone. I lavori si protrassero per anni, seguendo le alterne vicende storiche ed ereditarie. Nella direzione dei lavori al Vittone succedette nel 1771 l’architetto Giacinto Bays.Nel 1778 il palazzo passò in eredità alla giovane contessa Faustina Grosso, in Mazzetti di Montalero, a cui si deve il rinnovamento architettonico e la decorazione interna, ad opera dei fratelli Torricelli. Il palazzo, ereditato dai conti Radicati di Brozolo, è sede dell’Amministrazione Comunale di Riva presso Chieri dal 1855.

Ritrovo: ore 14, nel piazzale di Torino Esposizioni.   Rientro previsto: ore 18,30 circa

Iscrizioni aperte

 4.  Reggia di Venaria Reale,“I Capolavori della Galleria Sabauda”, giovedì 12 aprile

Un nuovo evento imperdibile per gli Amici di Palazzo Reale alla Reggia di Venaria, i Quadri del Re: le raccolte del principe Eugenio di Savoia, grande condottiero, raffinato collezionista.

Dalle superbe collezioni della Galleria Sabauda di Torino una raffinata mostra integrata al percorso di visita della Reggia: insieme a dipinti preziosi e capolavori d’arte scorrono le vicende di un protagonista, intrigante e carismatico, della politica europea del Settecento, il principe Eugenio di Savoia, raffinato collezionista, abile stratega militare, grande condottiero. Un’importante occasione per ammirare 130 opere di celebri artisti (da Guido Reni a Van Dyck, da Brueghel ai celebri nomi della pittura fiamminga e olandese) che tornano in una grande Reggia, in attesa del nuovo allestimento della Galleria Sabauda nella Manica Nuova di Palazzo Reale a Torino. La mostra è ulteriormente arricchita dal confronto tra la quadreria del principe Eugenio e alcune opere provenienti da importanti collezioni di altri personaggi di spicco della corte sabauda residenti nella Parigi dell’epoca, confronto che consente l’opportunità per una più ampia riflessione sul gusto à la page dei collezionisti nell’Europa di primo Settecento.

 

Trasporto: mezzi propri

Ritrovoore  15,15 davanti alla biglietteria in via Mensa

Iscrizioni aperte

5.    Milano, Palazzo Reale, mostra Tiziano e Cenacolo Vinciano, martedì 17 aprile e giovedì 10 maggio

Una nuova escursione APR a Milano, dove andremoa vedere a Palazzo Reale una nuova mostra su Bellini, Giorgione, Veronese, Bassano, Lotto, Tintoretto e soprattutto Tiziano, cinquanta capolavori che  mostrano l’invenzione del paesaggio moderno nella pittura veneta del Cinquecento.

Il Cinquecento è stato, nella pittura veneta, il secolo di Tiziano. A partire dalla lezione di Bellini e Giorgione e insieme ai maggiori protagonisti della pittura veneta del Cinquecento, Tiziano ha avuto il merito di elaborare una nuova idea dell’ambiente naturale che, evolvendosi attraverso varie fasi e significati, lo portò a definire nella lingua italiana il termine stesso di “paesaggio” nella sua accezione moderna. La mostra è aperta da due capolavori – la Crocifissione nel paesaggio di Giovanni Bellini e La prova del fuoco di Giorgione – che accompagnano un celebre dipinto giovanile di Tiziano, La sacra conversazione e si sviluppa poi attraverso le sale, dove  le opere di Palma il Vecchio, Cima da Conegliano, Veronese, Bassano – fino allo straordinario Narciso di Tintoretto – sono accostate ad altri dipinti di Tiziano, chiaramente interpreti di questa novità, come L’Orfeo e Euridice, La Nascita di Adone, Tobiolo e l’angelo, L’adorazione dei pastori.

A seguire  – guidati da Luca Mana – una visita straordinaria alla Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore,che dopo 25 anni di restauri vede gli affreschi restituiti al loro splendore, con le opere di Bernardino Luini, Simone Peterzano e Antonio Campi.

Già chiesa del Monastero Maggiore, è una testimonianza rinascimentale lombarda attribuita al Dolcebuono (1503), completata nel 1872-96. L’interno è un rettangolo allungato diviso da un tramezzo, alto fino all’imposta della volta, in due vani di dimensioni analoghe: l’anteriore destinato a chiesa pubblica, il posteriore a coro delle monache. Entrambi gli ambienti conservano una notevole decorazione ad affresco*, dovuta a Bernardino Luini e scolari e ad altri pittori del ’500 (Callisto Piazza, Antonio Campi). Si devono al Luini le storie della vita di S. Caterina nella 3ª cappella destra e gli affreschi* sul tramezzo della navata. Nel coro delle monache sono pure del Luini le storie della Passione* sulla parete del tramezzo; nella loggia, tondi con figure di Sante, attribuite al Boltraffio (1510).

Infine – a grande richiesta – la visita guidata al Cenacolo Vinciano ed alcapolavoro di Leonardo, l’Ultima Cena, conservato nell’ex-refettorio del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie.

Ritrovo: ore 8,15 nel piazzale di Torino Esposizioni.   Rientro previsto: ore 19,30 circa

Iscrizioni aperte

 6.    Alla scoperta della Polonia, Varsavia e Cracovia da Reali, 24-29 aprile 2012

A grande richiesta dei nostri Soci è stato organizzato un secondo viaggio di studio APR in Polonia.

Ultimi posti disponibili, programma ed iscrizioni,presso la Quick Viaggi (Roberto Vigliano,via Arsenale,25, tel. 011 51 55560).

7.    Forte di Bard, i Tesori del Principe del Liechtenstein, e Castello di Issogne, domenica 13 maggio

Nel possente Forte di Bard - sede del Museo delle Alpi – rimasto pressoché intatto dal momento della sua costruzione, e che rappresenta uno dei migliori esempi di fortezza di sbarramento di primo Ottocento, andremo ad ammirare la splendida mostra  I tesori del Principe, una scelta di ottanta opere della quadreria del Principe Hans-Adam II del Liechtenstein, la più grande collezione privata al mondo: Rubens, Brueghel, Rembrandt, Cranach, Canaletto, Hayez. Capolavori delle Collezioni del Principe del Liechtenstein, giunti appositamente dalla rocca di Vaduz e dal Palazzo Liechtenstein di Vienna.Una mostra stupenda, che porta in Italia una selezione di opere della più importante collezione d’arte privata esistente al mondo. I principi del Liechtenstein, una delle più antiche famiglie nobili austriache, sono collezionisti da cinque secoli con particolare attenzione per l’epoca barocca, il Classicismo e l’800.

 Nel forte all’imbocco della Vallée, costituito da tre principali corpi di fabbrica, posti a diversi livelli, tra i 400 e i 467 metri – dal più basso, l’Opera Ferdinando, a quello mediano, l’Opera Vittorio, e al più alto, l’Opera Carlo Alberto per un totale di 283 locali – la stagione espositiva invernale è nel segno della grande arte. L’imponente piazzaforte ospita la mostra I tesori dei principi del Liechtenstein, una delle più antiche famiglie nobili austriache. Al Forte di Bard sono esposte 80 opere, alcune di dimensioni monumentali: 75 oli, 3 sculture, 1 cabinet di pietre dure e un arazzo, in un percorso che attraversa sette sale negli spazi espositivi delle Cannoniere. L’esposizione presenta una straordinaria selezione di capolavori assoluti della storia dell’arte realizzati tra il 1500 e la seconda metà del XIX secolo con Maestri di prima grandezza: da Rembrandt ad Hayez, da Canaletto a Giambologna, da Cranach a Brueghel...

Dopo la pausa pranzo , ci sposteremo a Issogne per la visita del Castello, una dimora rinascimentale che nasconde sorprendenti tesori d’arte..

Il castello di Issogne è uno dei più famosi manierivaldostani. Il fastoso apparato decorativo che ne arricchisce gli ambienti e il cortile si deve a un grande mecenate, il priore Giorgio di Challant, che tra il 1487 e il 1509 volle celebrare in quell’edificio la grandezza della propria famiglia.È situato al centro dell’abitato di Issogne, sulla destra idrografica della Dora Baltea, e appare come una dimora signorile rinascimentale, creando una sorta di contrasto con l’austero Castello di Verrès che si trova quasi di fronte dal lato opposto del fiume. Celebri sono il suo cortile interno, con la caratteristica fontana a forma di albero di melograno, e il coloratissimo porticato, raro esempio di pittura alpinamedievale con il suo ciclo di affreschi di scene di vita quotidiana del tardo Medioevo

Ritrovo: ore  8,30  nel piazzale accanto al Palazzo di Torino Esposizioni, rientro previsto ore 19 circa                                                                      

Iscrizioni aperte

 8.  Alla scoperta della Certosa di Chiusa Pesio e del Santuario della Madonna dei Boschi, domenica  3 giugno (N.B. Itinerario riservato ai soci iscritti per l’itinerario di domenica 6 novembre 2011 poi annullato causa nubifragio del 4/11/2011. Eventuali posti liberi  in caso di disdette, info al Punto Incontro)

Guidati da  Emanuela Cotto  andremo alla scoperta della Certosa di Chiusa Pesio, imponente complesso monastico fondato nel 1173 e oggi appartenente ai Padri Missionari della Consolata. Visiteremo il cuore della vecchia Pesio, nonché dello splendido Museo dei Cristalli della Regia Fabbrica di vetri e cristalli. Ed infine ci recheremo a Boves, dove potremo ammirare il Santuario della Madonna dei Boschi , dove si ha l’impressione di entrare in una pinacoteca, tanta è la ricchezza di pitture ad affresco, che ha pochi eguali nel basso Piemonte e in particolare nella zona di Cuneo, che spaziano dal gotico al rinascimento, al barocco. Troviamo la deliziosa e rasserenante Storia di Maria e di Gesù bambino, del Quattrocento, dove si respira un’aria di famiglia che conquista. Il Giudizio Universale e il Racconto della Passione, attribuiti al “Maestro di Ciglié”. Impressiona soprattutto il Giudizio Universale, perché del capolavoro di Michelangelo nella Cappella Sistina riprende molte scene e particolari con grande fedeltà. Ottimo esempio di arte sacra moderna è il nuovo altare in bronzo realizzato nel 2000.

Ritrovo: alle ore 8,15 nel piazzale accanto a Torino Esposizioni.  Rientro previsto per le ore 19,30 circa

Solo in caso di disdette si riapriranno le iscrizioni al Punto Incontro (Contributo di partecipazione: € 46, comprensivo di bus  privato, ingressi, pranzo,visite guidate, assicurazione).

 9.  Alla scoperta di Palazzo Capris di Cigliè, giovedì 7 giugno

Al n. 1 di via S. Maria, quasi antistante la chiesa di S. Maria di Piazza e l’antica Università dei Maestri minusieri, si trova il barocco Palazzo Capris di Cigliè da poco tornato all’antico splendore grazie alla Fondazione dellAvvocatura Torinese Fulvio Croce.

L’edificio commissionato dalla famiglia Capris probabilmente a Gian Giacomo Plantery intorno al 1730, conserva il caratteristico impianto dei palazzi destinati a residenza nobiliare, ma anche da affitto. Sopra il portone di ingresso, evidenziato da un balcone, si nota una capra sullo stemma a ricordo di un ballo organizzato dalla famiglia; un caprone invece è rappresentato in una scultura in bronzo presente sulla fontanella del cortile a ricordo del primo committente del palazzo Capris di Cigliè. In contrapposizione alla severità delle facciate, varcata la soglia degli appartamenti stupiscono gli stucchi dei saloni del piano nobile.

Concluderà la visita  un gradito aperitivo.

 

Ritrovo: ore  16,45  in via Santa Maria, 1

Iscrizioni aperte

 10. Andar per Torino su un tram storico, venerdì 22 giugno

A bordo di una delle “vecchie” linee sembrerà di tornare nella Torino di inizio secolo. Con l’assistenza di una guida  andremo in giro per Torino per  ammirare da un punto di vista originale la città e le sue bellezze, con partenza ed arrivo alla Stazione Sassi. Il tram storico di proprietà GTT,  risalente al periodo tra gli anni ’30 e ’50 del ‘900,  oltre ad essere state riportato esteticamente agli antichi splendori,  è stato aggiornato negli apparati tecnici elettrici e meccanici per offrire la stessa sicurezza dei mezzi più moderni.

Inoltre, dal deposito, dove i tram vengono custoditi e riparati, si passerà al piccolo, ma curioso Museo storico della tranvia, che, con una fedele riproduzione della prima carrozza a cavalli, ci porterà in un’altra dimensione. Infine concluderemo il pomeriggio con un aperitivo in stazione.

 

Ritrovo: ore  17,45 nel  piazzale antistante la Dentera di Sassi    /  Numero partecipanti: 30 (massimo)

Iscrizioni aperte

Un cordiale saluto,

 Maria Elena Stantero

Segretario APR

 segreteria@amicipalazzoreale.it 

 tel. 348 4032319

  La Sede APR è aperta ai Soci  il mercoledì dalle 15 alle 17,30

 (cortile d’onore di Palazzo Reale, accanto al Caffè Reale, 1° P/B,  ascensore,

 per comunicare con lo Staff  Segreteria e salire tel. 345 62.25.007) 

 Il Punto Incontro APR è presente il sabato dalle 10 alle 18 presso la biglietteria di Palazzo Reale

 e-mail: segreteria@amicipalazzoreale.it / tel. 348 4032319 / sito web: www.amicipalazzoreale.it

 Le iscrizioni alle visite sono formalizzate dietro il versamento della relativa quota e sino ad esaurimento dei posti disponibili. Si pregano i Soci di comunicare sempre in Segreteria le eventuali defezioni “dell’ultimo minuto”.

  • Le iniziative APR sono strettamente riservate ai SOCI in regola con la quota sociale 2012 
  • Gli itinerari di studio possono essere annullati qualora non venga raggiunto il numero minimo di partecipanti o per forza maggiore (calamità naturali, scioperi…), 
  • Vi preghiamo di tenervi informati, per conoscere le novità, telefonando o scrivendo in Segreteria o passando il sabato  al Punto Incontro a Palazzo Reale
  • Inviateci il vostro indirizzo e-mail per ricevere le circolari e le NEWS APR straordinarie on-line.

 

LE CONVENZIONI APR 2012

 .        TESSERA ABBONAMENTO MUSEI 2012, valida per entrare gratuitamente in oltre 200 Musei in tutto il Piemonte ed anche in altre Regioni, ad un costo speciale (€ 30 primo acquisto, € 28 rinnovo). Farà fede la presentazione della tessera APR con il bollino 2012.

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I viaggi e gli itinerari di studio APR sono  organizzati con la collaborazione della

TravelQUICK, Via Vela 33 Torino  / tel. 011 45.46.268 / e-mail: roberto@travelquick.it

Le condizioni relative all’organizzazione tecnica degli Itinerari APR sono a cura dell’Agenzia viaggi TravelQuick.
APR cura i contenuti culturali relativi alla meta del viaggio.