Statuto

1994–2014

Organizzazione non lucrativa di utilità sociale – ONLUS -

Associazione iscritta nel Registro Regionale del Volontariato della Regione Piemonte

Associazione iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche presso il Tribunale di Torino


ARTICOLO 1

E’ costituita con sede legale in Torino, presso il Palazzo Reale, l’Associazione “Amici di Palazzo Reale”, senza fini di lucro ed avente struttura democratica.

ARTICOLO 2

L’associazione opera nell’ambito della Regione Piemonte in conformità con la funzione di tutela predisposta dall’ordinamento ed ispirandosi ai principi della solidarietà umana ha per scopo:

a) – di far conseguire ai propri associati ed ai terzi una approfondita conoscenza storica, artistica, architettonica del Palazzo Reale di Torino e delle altre residenze sabaude piemontesi;

b) – di coadiuvare le competenti Soprintendenze (Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici, Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici, Soprintendenza Archeologica, Soprintendenza Archivistica) nell’opera di tutela, restauro e divulgazione del Palazzo Reale di Torino e delle predette residenze e in particolare nell’azione di rendere progressivamente possibile l’apertura al pubblico di aree sempre più vaste di questi edifici.

L’attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall’Associazione le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione entro limiti preventivamente stabiliti dall’Assemblea dei Soci.

In particolare, per la realizzazione degli scopi prefissi e nell’intento di agire in favore di tutta la collettività l’Associazione si propone di:

1) – ottenere donazioni di opere d’arte per completare le collezioni già esistenti, per le quali opere il Consiglio Direttivo, sentito il Comitato Scientifico, dovrà valutare l’appropriato valore per evitare inserimenti non degni del contesto storico;

2) – curare la raccolta di mezzi finanziari necessari per contribuire – nel caso in cui i mezzi delle Soprintendenze non fossero sufficienti- sia alle pubblicazioni relative al materiale artistico del Palazzo Reale sia al pagamento dei restauri delle opere d’arte che si trovano nel Palazzo Reale ed in altre residenze sabaude, sia all’acquisto di opere d’arte ad integrazione delle collezioni sabaude; in merito alle pubblicazioni, ai restauri ed all’acquisto di opere d’arte il Consiglio Direttivo, sentito il Comitato Scientifico, dovrà attentamente valutarne l’effettiva qualità nonché il valore critico, storico, artistico;

3) – organizzare conferenze, lezioni, visite guidate e simili aventi per oggetto le residenze sabaude e più in generale edifici storici, musei e collezioni pubbliche e private, italiani e stranieri;

4) – assicurare l’apertura al pubblico di aree del Palazzo Reale di Torino (e delle altre residenze sabaude) individuate nelle competenti Soprintendenze, fornendo – a mezzo delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri associati e ad integrazione del personale dell’Amministrazione dei Beni Culturali e Ambientali – i servizi di vigilanza, custodia, lezioni, visite a tema e simili;


ARTICOLO 3

L’Associazione è costituita da Soci benemeriti, ordinari e vitalizi: sono Soci benemeriti le persone fisiche che abbiano acquisito speciali benemerenze verso il Palazzo Reale, a giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo.

Sono Soci ordinari e vitalizi tutte le persone fisiche che intendano contribuire alla realizzazione delle finalità dell’Associazione prestando la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito ed esclusivamente per fini di solidarietà.

L’ammissione a Socio ordinario e vitalizio è deliberata dal Consiglio Direttivo ed è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte degli interessati.

I Soci benemeriti sono dispensati nel pagamento dalle quote speciali. I Soci ordinari e vitalizi provvedono annualmente al pagamento delle quote associative che saranno determinate per ciascuna categoria di associati dal Consigli Direttivo. Ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo stesso, i Soci vitalizi potranno essere esonerati dal versamento della quota associativa per l’anno in corso. Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi membri nel libro dei Soci, dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa stabilita. Sull’eventuale rigetto della domanda, sempre motivato, si pronuncia il Consiglio Direttivo.

La qualità di Soci si perde:

a) – per recesso;

b) – per mancato versamento della quota annua, trascorsi tre mesi dalla chiusura dell’esercizio;

c) – per comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;

d) – per persistenti violazioni degli obblighi derivanti dal presente statuto e dai regolamenti interni:

L’esclusione dei Soci è deliberata dall’assemblea su proposta del Consiglio Direttivo. In ogni caso prima, di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al Socio gli addebiti mossigli, consentendo facoltà di replica. Il recesso da parte dei Soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno tre mesi prima della fine dell’anno solare. In caso contrario la quota di associazione si intende rinnovata per l’anno successivo. Il Socio receduto, escluso e gli eredi del Socio deceduto non hanno diritto alla restituzione delle quote associative versate.

ARTICOLO 4

I Soci sono obbligati:

- ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;

- a mantenere sempre un comportamento confacente agli scopi dell’Associazione;

- a versare la quota associativa annua.

I Soci in regola con il pagamento della quota annuale hanno il diritto a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione, a partecipare all’Assemblea con diritto di voto e ad accedere alle cariche sociali.


ARTICOLO 5

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

a) – dalle quote dei Soci;

b) – dai contributi pubblici e privati;

c) – dai proventi di iniziative sociali;

d) – da donazioni, liberalità e da lasciti testamentari;

e) – da rimborsi derivanti da convenzioni


ARTICOLO 6

Sono organi dell’ Associazione:

a) – L’ Assemblea dei Soci;

b) – il Consiglio Direttivo;

c) – il Presidente;

d) – il Vice Presidente;

e) – il Segretario;

f) – il Tesoriere;

g) – il Comitato Scientifico;

h) – il Collegio dei Revisori dei Conti.

E’ inoltre prevista la nomina di cariche onorarie. Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito salvo i rimborsi previsti per gli associati di cui al precedente art. 2.


ARTICOLO 7

L’ Assemblea generale e costituita da tutti i Soci in regola con il versamento della quota associativa ed é ordinaria o straordinaria. Ogni associato può farsi rappresentare in assemblea da un altro associato mediante delega scritta. L’Assemblea generale ordinaria e convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno, entro il mese di aprile, per 1′ approvazione del bilancio e ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno tre membri del Consiglio Direttivo ne ravvisino l’opportunità. Essa nomina i membri del Consiglio Direttivo, i membri del Collegio dei Revisori dei Conti e delibera:

a) – sulla relazione del Consiglio Direttivo relativa all’andamento economico, culturale ed artistico dell’Associazione;

b) – sul bilancio dell’ esercizio sociale;

c) – sull’ esclusione dei Soci dall’ Associazione, proposta dal Consiglio Direttivo;

d) – sugli eventuali regolamenti interni e relative variazioni;

c) – sugli altri argomenti che siano posti all’ordine del giorno.

L’ Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento anticipato dell’ Associazione. L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono convocate e presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente. Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto spedito almeno cinque giorni prima della data della riunione. L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, e validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresenta almeno la metà più uno dei Soci. In seconda convocazione, che non può avere luogo nello stesso giorno fissato per la prima, l’Assemblea e validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti o rappresentati. Ogni Socio ha diritto ad un voto. Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano adottate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, lo scioglimento anticipato dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che devono essere adottate con la presenza ed il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati. Di ciascuna Assemblea viene redatto un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario verbalizzatore all’uopo nominato dall’ Assemblea.


ARTICOLO 8

II Consiglio Direttivo e composto da un numero di membri, nominati dall’Assemblea, variabile da sette a ventuno. I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili. Nel caso in cui uno dei membri del Consiglio decada dall’incarico, il Consiglio Direttivo può provvedere alla sua sostituzione nominando un nuovo Consigliere che rimane in carica fino alla scadenza dell’intero Consiglio e che dovrà essere confermato alla prima assemblea utile. Nel caso decada oltre la meta dei membri del Consiglio, l’Assemblea dovrà provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio. Il Consiglio nomina al suo interno un Presidente ed un Vice Presidente, un Segretario ed un Tesoriere. Il Consiglio nomina altresì i membri del Comitato Scientifico. Al Consiglio spetta di:

- curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’ Assemblea;

- predisporre il bilancio preventivo ed il conto consuntivo;

- deliberare sulle domande di nuove adesioni;

- stabilire un anno per l’altro le quote associative annue;

- riconoscere la qualità di Socio benemerito;

- proporre all’ Assemblea l’esclusione dei Soci per i casi previsti dal presente statuto;

- redigere eventuali regolamenti interni e loro variazioni; – provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non spettino all’Assemblea;

- formulare il programma di attività annuale e sottoporlo al Comitato Scientifico per l’esame e l’approvazione.

II Consiglio si riunisce dietro convocazione del Presidente del Consiglio Direttivo, ove ne ravvisi l’opportunità o quando almeno un terzo dei Consiglieri ne faccia richiesta. La convocazione deve essere effettuata mediante avviso scritto spedito almeno cinque giorni prima della data della riunione o in caso di urgenza, mediante telegramma o telefax con preavviso di ventiquattro ore. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente ed assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. Di ciascuna adunanza viene redatto un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario verbalizzatore all’uopo nominato dal Consiglio.


ARTICOLO 9

Il Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo, ha il compito di convocare e presiedere lo stesso, nonché l’Assemblea dei Soci. Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo. Il Presidente cura l’ esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo ed, in caso di urgenza, assume i provvedimenti necessari, riferendone agli organi competenti alla prima riunione utile.

ARTICOLO 10

Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo fra i suoi membri ed ha il compito della gestione organizzativa dell’Associazione.

ARTICOLO 11

Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo fra i suoi membri ed ha il compito della gestione amministrativa dell’Associazione e della tenuta della contabilità, nonché il potere di eseguire tutte le opportune ed occorrenti operazioni bancarie.

5) – collaborare con i predetti enti di tutela nell’organizzazione e manifestazioni similari nell’ambito delle residenze sabaude, fornendo i servizi di cui sopra;

6) – organizzare essa stessa le mostre e le manifestazioni di cui al punto precedente, in accordo con le Soprintendenze citate;

7) – promuovere ogni altra iniziativa connessa alla valorizzazione, conoscenza e funzionamento del Palazzo Reale. Le attività predette sono svolte dall’Associazione prevalentemente tramite le prestazioni personali fornite dai propri aderenti


 ARTICOLO 12

Il Comitato Scientifico è composto da un numero di membri (anche non Soci) compreso fra un minimo di cinque ed un massimo di venti, nominati dal Consiglio Direttivo e scelti fra docenti, funzionari delle Soprintendenze, esperti e studiosi, di riconosciuta competenza nelle discipline della Storia dell’ Arte, della Storia dell’Architettura, del Restauro, della Conservazione e della Tutela del Patrimonio Storico Artistico. Il Comitato Scientifico opera in stretto rapporto con il Consiglio Direttivo, esamina ed approva il programma annuale di attività formulato dal Consiglio Direttivo stesso, propone iniziative di studio e di ricerca valuta la coerenza dell’attività con le finalità di cui all’art 7.

ARTICOLO 13

I Revisori dei Conti, nominati dall’Assemblea in numero di tre per la durata di tre anni, controllano la gestione economica e finanziaria dell’Associazione, ne rivedono la contabilità e ne riferiscono agli organi competenti.

ARTICOLO 14

La durata dell’Associazione è illimitata. In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio verrà devoluto ad altre Organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

ARTICOLO 15

Per quanto non espressamente ivi previsto si fa riferimento alle norme di legge vigenti in materia e in particolare alle norme della legge n. 266 dell’11 luglio 1991 e del Decreto Legge n. 433 del 14 novembre 1992, convertito con modificazioni nella Legge 14 gennaio l993 n. 4.

REGOLAMENTO

TITOLO PRIMO
Norme generali

Art. 1

L’Associazione “Amici di Palazzo Reale” è un’organizzazione di volontariato apartitica, apolitica e aconfessionale iscritta nel Registro del Volontariato della Regione Piemonte con D.P.G.R. n. 389 del 30 gennaio1995.
Conseguentemente, essa è una Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (O.N.L.U.S.) di diritto, ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.
L’Associazione “Amici di Palazzo Reale” ha ottenuto la personalità giuridica privata con Decreto della Giunta Regionale del Piemonte n. 42- 27897 del 26 luglio 1999 e la conseguente iscrizione nel Registro delle Persone giuridiche presso il Tribunale di Torino (n. 1437) e nel Registro regionale centralizzato provvisorio delle Persone giuridiche della Regione Piemonte (n. 509)

Art. 2
L’Associazione è costituita da Soci benemeriti, ordinari e vitalizi.
A loro volta i Soci ordinari comprendono:
a) Soci attivi (Volontari): coloro che prestano effettivamente la propria attività di volontariato nell’ambito delle iniziative di divulgazione e valorizzazione del Palazzo Reale di Torino e delle altre residenze sabaude, ovvero nell’organizzazione interna dell’Associazione per almeno dodici turni di servizio all’anno.
b) Soci sostenitori: coloro che, pur non prestando effettivamente attività di volontariato, condividono le finalità dell’Associazione ed intendono partecipare alla iniziative culturali da essa promosse.
La verifica delle prestazioni dei Volontari è demandata al Consiglio Direttivo.

Art. 3
I Soci possono rappresentare in Assemblea uno o più Consoci, fino ad un massimo di dieci, previo conferimento di deleghe scritte: sia il Socio delegante che il Socio delegato devono essere in regola con il versamento della quota associativa.

Art. 4
Il Consiglio Direttivo nomina i membri del Comitato Scientifico – ai sensi degli articoli 8 e 12 dello Statuto Sociale – di concerto con la Direzione del Palazzo Reale di Torino: tali membri durano in carica per un triennio.
Il Comitato Scientifico nomina al proprio interno un Coordinatore con il compito di convocare e dirigere le riunioni del Comitato, redigendone il verbale, nonché di tenere i rapporti con il Consiglio stesso.

Art. 5
Per il miglior svolgimento dei propri compiti, il Consiglio potrà costituire Commissioni composte esclusivamente da Soci, ciascuna delle quali coordinata dal Presidente del Consiglio Direttivo o da un Consigliere da lui delegato, che risponderà dell’operato della Commissione di fronte al Consiglio.

Art. 6
Il Collegio dei Revisori dei conti nomina al suo interno il Presidente, con il compito di convocare e dirigere le riunioni del Collegio stesso, redigendone il verbale, nonché di tenere i rapporti con gli altri Organi sociali.

Art. 7
I membri del Consiglio Direttivo, del Comitato Scientifico e del Collegio dei Revisori dei conti che, senza giustificato motivo, non partecipano durante un esercizio sociale a due riunioni dell’organo collegiale di appartenenza decadono dalla carica.

TITOLO SECONDO
Norme per l’elezione degli Organi collegiali

Art. 8
Non oltre trenta giorni prima della data di scadenza del mandato del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei conti il Presidente dell’Associazione convoca l’Assemblea generale dei Soci per l’ elezione dei predetti Organi collegiali, fissandone il luogo e la data.
Le elezioni dovranno tenersi entro trenta giorni dalla fine del precedente mandato.
Nell’avviso di convocazione dell’Assemblea il Presidente invita i Soci a presentare per iscritto le candidature per il nuovo Consiglio Direttivo e per il nuovo Collegio dei Revisori dei conti.
Possono essere candidati i Soci ordinari in regola con la quota associativa dell’anno in corso, i Soci benemeriti ed i Soci vitalizi.
Le candidature devono pervenire al Presidente a mezzo posta ordinaria, fax, e-mail, telegramma o brevi manu entro e non oltre il giorno antecedente quello della prima convocazione dell’Assemblea, a pena di decadenza.

Art. 9
Il giorno delle elezioni il Presidente dell’Associazione, dopo aver constatato la regolare costituzione dell’Assemblea, invita preliminarmente la stessa a deliberare il numero dei componenti dell’eligendo Consiglio Direttivo (e cioè un numero dispari, da sette a ventuno).
Successivamente il Presidente dell’Associazione invita l’Assemblea a nominare la Commissione elettorale – composta da un Presidente e due Scrutatori – scegliendola fra tutti i Soci presenti.
Non possono far parte della Commissione elettorale i Soci ordinari non in regola con il versamento della quota associativa, né i candidati all’elezione dei nuovi Organi Collegiali né i membri degli Organi Collegiali uscenti.


Art. 10
Una volta insediatasi la Commissione elettorale il Presidente dell’Associazione cede la presidenza dell’Assemblea al Presidente della Commissione stessa il quale, subito dopo l’insediamento, comunica all’Assemblea l’elenco dei candidati al Consiglio Direttivo ed al Collegio dei Revisori dei conti.

Art. 11
Terminata la comunicazione dell’elenco dei candidati, il Presidente dichiara aperta la votazione e, quindi, coadiuvato dai due Scrutatori, provvede a consegnare a ciascuno dei Soci presenti la scheda elettorale – o più schede, nel caso il Socio sia portatore di deleghe – previa identificazione del Socio stesso e verifica del regolare versamento della sua quota associativa e di quella degli eventuali deleganti.
Per l’elezione del Consiglio Direttivo ogni elettore può indicare sulla scheda un numero massimo di preferenze pari al numero di componenti del futuro Consiglio preliminarmente deliberato dall’Assemblea.
Per l’elezione del Collegio dei Revisori dei conti, ogni elettore può indicare sulla scheda un numero massimo di tre preferenze.
Al termine dell’operazione di voto il Presidente, accertatosi che tutti i Soci presenti abbiano esercitato il proprio voto, dichiara chiusa la votazione.

Art. 12
Il Presidente, coadiuvato dai due Scrutatori, procede quindi allo scrutinio, assicurandone la riservatezza.
Al termine dello scrutinio, il Presidente proclama il risultato elettorale di fronte all’Assemblea e, quindi, redige il verbale delle operazioni di voto e di scrutinio, che deve essere sottoscritto da tutti i componenti della Commissione elettorale.

Art. 13
Nel caso in cui due o più candidati al Consiglio Direttivo, ovvero al Collegio dei Revisori dei conti, abbiano ricevuto lo stesso numero di voti e nel rispettivo organo collegiale non vi sia capienza per ammetterli tutti, il Presidente della Commissione elettorale procede al ballottaggio, invitando gli elettori ad esprimersi con una nuova votazione, utilizzando esemplari intonsi della scheda elettorale.
Nella nuova votazione l’elettore esprime esclusivamente la propria preferenza fra i due (o più) candidati in ballottaggio.
In caso di ulteriore parità dopo il ballottaggio, risulterà eletto il/i candidato/i con maggior anzianità di iscrizione e, nel caso di ulteriore parità, il/i candidato/i con maggiore anzianità anagrafica.

Art. 14
Le schede utilizzate nella votazione ed il verbale delle operazioni di voto e di scrutinio saranno custoditi agli atti dell’Associazione almeno fino al successivo rinnovo degli Organi collegiali.
Qualunque Socio potrà, con motivata richiesta scritta al Presidente dell’Associazione, prenderne visione presso la sede sociale, in presenza del Segretario dell’Associazione

Art. 15
Il membro del Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea avente maggior anzianità di iscrizione provvederà a convocare la prima riunione del nuovo Consiglio per la nomina delle cariche sociali, che dovrà avvenire entro 15 giorni dalla data dell’elezione.
Fino alla prima riunione del nuovo Consiglio – e, comunque, fino alla nomina delle nuove cariche – sono prorogati i poteri del Consiglio Direttivo uscente e delle precedenti cariche sociali.

Art. 16
Il presente Regolamento entrerà in vigore il giorno successivo alla sua approvazione da parte dell’Assemblea generale ordinaria dei Soci.
Per la sola elezione degli Organi Collegiali per il triennio 2007/2009 – a parziale e temporanea modifica dei termini di cui all’art. 8 del presente Regolamento – entro il 15 gennaio 2007 il Presidente dell’Associazione invia l’avviso di convocazione dell’Assemblea per l’ elezione degli Organi collegiali dell’Associazione stessa per una data compresa fra il 1° ed il 15 febbraio 2007.

 
 

 


REGOLAMENTO

TITOLO PRIMO
Norme generali

Art. 1

L’Associazione “Amici di Palazzo Reale” è un’organizzazione di volontariato apartitica, apolitica e aconfessionale iscritta nel Registro del Volontariato della Regione Piemonte con D.P.G.R. n. 389 del 30 gennaio1995.
Conseguentemente, essa è una Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (O.N.L.U.S.) di diritto, ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.
L’Associazione “Amici di Palazzo Reale” ha ottenuto la personalità giuridica privata con Decreto della Giunta Regionale del Piemonte n. 42- 27897 del 26 luglio 1999 e la conseguente iscrizione nel Registro delle Persone giuridiche presso il Tribunale di Torino (n. 1437) e nel Registro regionale centralizzato provvisorio delle Persone giuridiche della Regione Piemonte (n. 509)

Art. 2
L’Associazione è costituita da Soci benemeriti, ordinari e vitalizi.
A loro volta i Soci ordinari comprendono:
a) Soci attivi (Volontari): coloro che prestano effettivamente la propria attività di volontariato nell’ambito delle iniziative di divulgazione e valorizzazione del Palazzo Reale di Torino e delle altre residenze sabaude, ovvero nell’organizzazione interna dell’Associazione per almeno dodici turni di servizio all’anno.
b) Soci sostenitori: coloro che, pur non prestando effettivamente attività di volontariato, condividono le finalità dell’Associazione ed intendono partecipare alla iniziative culturali da essa promosse.
La verifica delle prestazioni dei Volontari è demandata al Consiglio Direttivo.

Art. 3
I Soci possono rappresentare in Assemblea uno o più Consoci, fino ad un massimo di dieci, previo conferimento di deleghe scritte: sia il Socio delegante che il Socio delegato devono essere in regola con il versamento della quota associativa.

Art. 4
Il Consiglio Direttivo nomina i membri del Comitato Scientifico – ai sensi degli articoli 8 e 12 dello Statuto Sociale – di concerto con la Direzione del Palazzo Reale di Torino: tali membri durano in carica per un triennio.
Il Comitato Scientifico nomina al proprio interno un Coordinatore con il compito di convocare e dirigere le riunioni del Comitato, redigendone il verbale, nonché di tenere i rapporti con il Consiglio stesso.

Art. 5
Per il miglior svolgimento dei propri compiti, il Consiglio potrà costituire Commissioni composte esclusivamente da Soci, ciascuna delle quali coordinata dal Presidente del Consiglio Direttivo o da un Consigliere da lui delegato, che risponderà dell’operato della Commissione di fronte al Consiglio.

Art. 6
Il Collegio dei Revisori dei conti nomina al suo interno il Presidente, con il compito di convocare e dirigere le riunioni del Collegio stesso, redigendone il verbale, nonché di tenere i rapporti con gli altri Organi sociali.

Art. 7
I membri del Consiglio Direttivo, del Comitato Scientifico e del Collegio dei Revisori dei conti che, senza giustificato motivo, non partecipano durante un esercizio sociale a due riunioni dell’organo collegiale di appartenenza decadono dalla carica.

TITOLO SECONDO
Norme per l’elezione degli Organi collegiali

Art. 8
Non oltre trenta giorni prima della data di scadenza del mandato del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei conti il Presidente dell’Associazione convoca l’Assemblea generale dei Soci per l’ elezione dei predetti Organi collegiali, fissandone il luogo e la data.
Le elezioni dovranno tenersi entro trenta giorni dalla fine del precedente mandato.
Nell’avviso di convocazione dell’Assemblea il Presidente invita i Soci a presentare per iscritto le candidature per il nuovo Consiglio Direttivo e per il nuovo Collegio dei Revisori dei conti.
Possono essere candidati i Soci ordinari in regola con la quota associativa dell’anno in corso, i Soci benemeriti ed i Soci vitalizi.
Le candidature devono pervenire al Presidente a mezzo posta ordinaria, fax, e-mail, telegramma o brevi manu entro e non oltre il giorno antecedente quello della prima convocazione dell’Assemblea, a pena di decadenza.

Art. 9
Il giorno delle elezioni il Presidente dell’Associazione, dopo aver constatato la regolare costituzione dell’Assemblea, invita preliminarmente la stessa a deliberare il numero dei componenti dell’eligendo Consiglio Direttivo (e cioè un numero dispari, da sette a ventuno).
Successivamente il Presidente dell’Associazione invita l’Assemblea a nominare la Commissione elettorale – composta da un Presidente e due Scrutatori – scegliendola fra tutti i Soci presenti.
Non possono far parte della Commissione elettorale i Soci ordinari non in regola con il versamento della quota associativa, né i candidati all’elezione dei nuovi Organi Collegiali né i membri degli Organi Collegiali uscenti.


Art. 10
Una volta insediatasi la Commissione elettorale il Presidente dell’Associazione cede la presidenza dell’Assemblea al Presidente della Commissione stessa il quale, subito dopo l’insediamento, comunica all’Assemblea l’elenco dei candidati al Consiglio Direttivo ed al Collegio dei Revisori dei conti.

Art. 11
Terminata la comunicazione dell’elenco dei candidati, il Presidente dichiara aperta la votazione e, quindi, coadiuvato dai due Scrutatori, provvede a consegnare a ciascuno dei Soci presenti la scheda elettorale – o più schede, nel caso il Socio sia portatore di deleghe – previa identificazione del Socio stesso e verifica del regolare versamento della sua quota associativa e di quella degli eventuali deleganti.
Per l’elezione del Consiglio Direttivo ogni elettore può indicare sulla scheda un numero massimo di preferenze pari al numero di componenti del futuro Consiglio preliminarmente deliberato dall’Assemblea.
Per l’elezione del Collegio dei Revisori dei conti, ogni elettore può indicare sulla scheda un numero massimo di tre preferenze.
Al termine dell’operazione di voto il Presidente, accertatosi che tutti i Soci presenti abbiano esercitato il proprio voto, dichiara chiusa la votazione.

Art. 12
Il Presidente, coadiuvato dai due Scrutatori, procede quindi allo scrutinio, assicurandone la riservatezza.
Al termine dello scrutinio, il Presidente proclama il risultato elettorale di fronte all’Assemblea e, quindi, redige il verbale delle operazioni di voto e di scrutinio, che deve essere sottoscritto da tutti i componenti della Commissione elettorale.

Art. 13
Nel caso in cui due o più candidati al Consiglio Direttivo, ovvero al Collegio dei Revisori dei conti, abbiano ricevuto lo stesso numero di voti e nel rispettivo organo collegiale non vi sia capienza per ammetterli tutti, il Presidente della Commissione elettorale procede al ballottaggio, invitando gli elettori ad esprimersi con una nuova votazione, utilizzando esemplari intonsi della scheda elettorale.
Nella nuova votazione l’elettore esprime esclusivamente la propria preferenza fra i due (o più) candidati in ballottaggio.
In caso di ulteriore parità dopo il ballottaggio, risulterà eletto il/i candidato/i con maggior anzianità di iscrizione e, nel caso di ulteriore parità, il/i candidato/i con maggiore anzianità anagrafica.

Art. 14
Le schede utilizzate nella votazione ed il verbale delle operazioni di voto e di scrutinio saranno custoditi agli atti dell’Associazione almeno fino al successivo rinnovo degli Organi collegiali.
Qualunque Socio potrà, con motivata richiesta scritta al Presidente dell’Associazione, prenderne visione presso la sede sociale, in presenza del Segretario dell’Associazione

Art. 15
Il membro del Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea avente maggior anzianità di iscrizione provvederà a convocare la prima riunione del nuovo Consiglio per la nomina delle cariche sociali, che dovrà avvenire entro 15 giorni dalla data dell’elezione.
Fino alla prima riunione del nuovo Consiglio – e, comunque, fino alla nomina delle nuove cariche – sono prorogati i poteri del Consiglio Direttivo uscente e delle precedenti cariche sociali.

Art. 16
Il presente Regolamento entrerà in vigore il giorno successivo alla sua approvazione da parte dell’Assemblea generale ordinaria dei Soci.
Per la sola elezione degli Organi Collegiali per il triennio 2007/2009 – a parziale e temporanea modifica dei termini di cui all’art. 8 del presente Regolamento – entro il 15 gennaio 2007 il Presidente dell’Associazione invia l’avviso di convocazione dell’Assemblea per l’ elezione degli Organi collegiali dell’Associazione stessa per una data compresa fra il 1° ed il 15 febbraio 2007.