Tutte le iniziative APR sono rigorosamente riservate ai SOCI in regola con la quota sociale annuale

PROGRAMMA CULTURALE E SOCIALE

autunno 2012    

  Le Conversazioni APR 2012

Continua  il ciclo di Conversazioni che la nostra Associazione offre ai Soci APR, al di là degli schemi accademici ed istituzionali, come momento di studio e di riflessione su temi concernenti direttamente o indirettamente il Palazzo Reale di Torino.

• Mercoledì 24 ottobre, Luca Mana e Gianfranco Fina in “Sacro alla luna. Argenti sabaudi del XVIII secolo” (con proiezioni)                                                                                                                 Appuntamento alle ore 17,30 presso la Sede APR (cortile d’onore di Palazzo Reale, accanto al Caffè Reale, 1° P/B, ascensore. Per salire tel. 345 62.25.007)

      Corso di restauro

Su richiesta di alcuni soci stiamo valutando la possibilità di organizzare un corso di restauro ligneo partendo dalla sverniciatura proseguendo con la stuccatura e la carteggiatura per poi concludere con la verniciatura. Costi, orari, giorni sono ancora da definire. I soci interessati sono invitati a contattare questa segreteria (MES, tel. 348 4032319)

 Itinerario di studio, “Alla scoperta delle testimonianze sabaude al Col di Tenda”, domenica 23 settembre

Guidati da Luca Mana, andremo al Col di Tenda a visitare alcuni luoghi poco conosciuti, ma ricchi di testimonianze sabaude. A Briga ammireremo la Cappella Sistina delle Alpi e la Collegiata di San Martino. A Saorge il borgo fortificato. Dopo la pausa pranzo andremo a Sospel a visitare la chiesa barocca di San Michele. Tenda è un comune francese di 2.102 abitanti situato nel dipartimento delle Alpi Marittime nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Fu comune italiano della provincia di Cuneo fino alla fine della seconda guerra mondiale. Diffusa ancora è la toponomastica italiana, nonché la parlata locale di stampo ligure. Nei pressi di Tenda si trova il sito preistorico, conosciuto come “Valle delle Meraviglie” (Vallée des Merveilles), di primaria importanza per le numerose incisioni rupestri risalenti con ogni probabilità all’età del bronzo. La storia del comune è intimamente legata a quella dell’omonima contea, della quale Tenda fu per secoli il capoluogo. Citata a partire dal XI secolo con il suo nome italiano attuale, Tenda era al tempo dipendente dalla contea di Ventimiglia. Nel 1261, Guglielmo Pietro I di Ventimiglia, signore di Tenda, sposò Eudossia Lascaris sorella dell’imperatore bizantino, Giovanni Lascaris. I figli presero il nome di Lascaris di Ventimiglia. Nel 1509 passò, per matrimonio, ad un principe di Savoia, Renato di Savoia-Villars, il cui ramo si estinse nel 1754. La Contea passò pertanto ai Savoia del ramo principale, ai quali rimase sino al 1946, fatto salvo il periodo della rivoluzione francese e quello napoleonico, durante i quali fu soggetta alla Francia. A seguito dell’alleanza franco-piemontese del 1858 (dopo gli accordi di Plombières tra Napoleone III e Cavour) per la seconda guerra di indipendenza, ne fu prevista la cessione alla Francia, assieme all’ex Contea di Nizza e a Briga Marittima. Dopo la guerra, vittoriosa per le armate franco-piemontesi, vi fu tenuto un plebiscito che confermasse gli accordi e che risultò favorevole alla Francia. Tuttavia, le alte gerarchie dell’esercito piemontese, per motivi strategici, fecero pressioni contro la cessione, e Napoleone III finì per rinunciare all’annessione di Tenda e di Briga. Per giustificare pubblicamente la rinuncia si disse che i territori interessati facevano parte dei “territori di caccia” della corona sabauda, mentre in realtà questi si trovavano molto più a nord (Mollières) e nelle valli Tinea e Vesubia. Dopo la seconda guerra mondiale la Francia, vincitrice, chiese l’annessione dei territori di Tenda e Briga, ottenendola come disposto nel trattato di pace firmato dall’Italia il 10 febbraio 1947, entrato in vigore il 15 settembre 1947. Ritrovo: ore 7,45 nel piazzale di Torino Esposizioni.   Rientro previsto: ore 19,30 circa In prenotazione

 Visita di studio, “Villarbasse. Palazzo Schiari Riccardi”, giovedì 27 settembre

Guidati da Luca Mana andremo alla scoperta di Palazzo Schiari Riccardi, in origine Villa dei Marchesi d’Angennes, edificata intorno al 1687, ristrutturata ed arredata ad inizio ottocento, che mantiene gli arredi ed i decori originali perfettamente conservati. Ritrovo: ore 14 nel piazzale di Torino Esposizioni.   Rientro previsto: ore 18,30 circa In prenotazione

 Itinerario di studio, “Piacenza e  Palazzo Farnese”, domenica 21 ottobre

Una città non ancora toccata negli itinerari di studio APR, Piacenza, soprannominata “Primogenita” perché è stata la prima città italiana a votare, nel 1848, con un plebiscito, l’annessione al Regno di Sardegna. • Palazzo Farnese, importante edificio la cui costruzione venne iniziata nel 1568 su desiderio di Ottavio Farnese (secondo duca di Parma e Piacenza) e di sua moglie, Margherita d’Austria, figlia di Carlo I di Spagna. Il progetto iniziale venne elaborato da Francesco Paciotto da Urbino e il cantiere fu affidato ai maestri murari Giovanni Bernardo Dalla Valle, Giovanni Lavezzari e Bernardo Panizzari detto il Caramosino. Il progetto venne poi modificato nel 1589, quando l’architetto Jacopo Barozzi detto Il Vignola, ne prese parte, modificandone l’alzata. Il palazzo non venne terminato poiché i lavori subirono una lunga pausa nel 1568 per mancanza di fondi e per assenza di una direzione competente ma anche per il disinteressamento di Margherita d’Austria. Soltanto nel 1588 riaprirono i cantieri su interesse di Alessandro Farnese e dei figli Ranuccio I Farnese (1670), e Ranuccio II Farnese (1690) che si adoperarono ad ornare sale con splendide decorazioni e arredamenti preziosi. Dal 1731, anno di decesso dell’ultimo duca della dinastia Farnese, inizia un lungo periodo di decadenza che terminerà solo nel 1909 quando iniziarono le prime opere di restauro. Oggi ospita varie rassegne culturali ed è sede del Museo Civico.

• Chiesa di San Sisto, rinascimentale che vanta un prezioso coro ligneo del 1514. I lavori vennero iniziati nel XIV secolo dove antecedentemente si trovava un tempio edificato nell’874 per volere dell’imperatrice Angilberga .Ospita la copia del capolavoro di Raffaello “Madonna Sistina”, eseguita per la chiesa piacentina ma venduto dai benedettini nel 1754 ad Augusto III re di Polonia ed Elettore di Sassonia e oggi rappresenta il pezzo piu’ pregiato del museo di Dresda..La quasi totalità del monastero risulta oggi occupata dai militari del Secondo Reggimento Genio Pontieri e gli spazi in uso a San Sisto, trasformata in parrocchia, comprendono la chiesa e una piccola parte dell’edificio un tempo dimora dei benedettini. • Il Duomo, edificato tra il 1122 e il 1233, è un esempio importantissimo di architettura romanica. I lavori furono iniziati nel 1122 e si conclusero nel 1233 e furono sostenuti dall’intera cittadinanza. La cattedrale è dedicata a santa Giustina e a santa Maria Assunta. •  La Basilica di San Francesco d’Assisi si trova in Piazza Cavalli all’incrocio con via XX Settembre. È realizzata in stile gotico lombardo del XII secolo (1278-1373). Sulla facciata sono visibili due contrafforti, un rosone, una cuspide e alcune guglie, mentre archi rampanti sono presenti sui lati; su quello destro è ancora esistente parte dei chiostri di cui rimane un porticato. Al suo interno, ornato di affreschi del XV e XVI secolo, venne proclamata l’annessione della città al Regno di Sardegna (1720-1861) nel 1848.  Ritrovo: ore 7,45 nel piazzale di Torino Esposizioni.   Rientro previsto: ore 19,30 circa In prenotazione

 Itinerari speciali APR, Il Cern di Ginevra, sabato 29 settembre

Per la seconda volta nella storia APR ed a grande richiesta dei Soci, andremo a visitare l’European Organization for Nuclear Research (in inglese), o l’Organisation européenne pour la recherche nucléaire (in francese), più conosciuto come CERN (acronimo del francese Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire), il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, dove, nelle scorse settimane è stata fatta una nuova importante scoperta: la particella di Dio. Ritrovo: ore 7,45 nel piazzale di Torino Esposizioni.   Rientro previsto: ore 19,30 circa In prenotazione  presso la Quick Viaggi, Roberto Vigliano, tel. 011 5155560

 Reggia di Venaria Reale, Mostra “Fabergè. Il gioiellere degli ultimi Zar”, martedì 16 ottobre

Una preziosa ed  imperdibile mostra nelle Sali delle Arti della Reggia di Venaria, che s’illumina con i bagliori dei gioielli del celebre orafo Carl Fabergé e di altri rari monili dell’epoca imperiale russa. Ammireremo 350 oggetti preziosi, gemme, diamanti, 13 uova imperiali pasquali, eccellenza di una produzione artistica che raggiunse l’apice nel passaggio tra otto e novecento. Una mostra che consente il privilegio di ammirare i capolavori della più importante collezione al mondo di alta oreficeria. Ogni anno, nel giorno di Pasqua, seguendo la tradizione ortodossa, lo Zar regalava alla Zarina e all’Imperatrice madre un “Uovo” unico e prezioso. All’interno era contenuta una lussuosa sorpresa, simbolica, celebrativa di avvenimenti particolari legati alla storia del regno e della famiglia imperiale. A realizzarli con i materiali più preziosi il grande gioielliere russo, Carl Fabergé, detto “il Cellini del Nord”, che creò così uno dei miti di ricchezza e sfarzo della Russia imperiale. Era lo stesso Fabergé a presentare a corte il prezioso Uovo a cui lavorava per tutto l’anno per stupire lo Zar con l’originalità delle composizioni e la maestria delle creazioni. La tradizione prese avvio dal 1885, quando Alessandro III regalò l’Uovo con Gallina all’imperatrice Maria Feodorovna e venne proseguita da Nicola II che dal 1894 fino al 1917 commissionò ogni anno due Uova, una per la moglie, la Zarina Alessandra Feodorovna, e l’altra per l’Imperatrice madre. L’Uovo più spettacolare venne realizzato nel 1896, nell’anno della solenne Incoronazione di Nicola II come “Zar di tutte le Russie”. Per l’occasione la sorpresa dell’Uovo, realizzato in smalto giallo e decorato con aquile bicefale, fu il modello della carrozza dei sovrani (in oro, platino, smalto rosso, diamanti, rubini e cristallo di rocca) sovrastata dalla corona imperiale. Alle feste ricchissime organizzate per l’evento, ultime esibizioni pubbliche dell’antico sfarzo dei Romanov, partecipò anche, tra i re e i principi europei, il giovane Vittorio Emanuele III di Savoia, all’epoca principe ereditario di casa Savoia, che ne lasciò una bella testimonianza: Tutte le feste erano immense, grandiose ogni oltre dire. La cosa più interessante per me è stato il banchetto solenne dopo l’Incoronazione, al quale gli Imperatori sedevano sui troni e tenevano la corona in testa; le vivande giungevano scortate da Ufficiali colle spade sguainate ed i Sovrani erano serviti dai Grandi dell’Impero: ogni volta che lo Zar beveva gli araldi alzavano le mazze e le trombe suonavano dei mezzi squilli, mentre le artiglierie tuonavano a spessissimi colpi; insomma un vero regno delle fate  Trasporto: mezzi propri                                                         Ritrovo:  ore  15,15 davanti alla biglietteria in via Mensa In prenotazione

 Fondazione Accorsi, “Angelo Cignaroli. Vedute del Regno di Sardegna”, giovedì  11 e sabato 27 ottobre

Per la prima volta  al Museo Accorsi Ometto una mostra che permette di far conoscere a un vasto pubblico l’ampia produzione di vedute piemontesi e alpine di Angelo Cignaroli, (1767-1841), regio pittore di “paesaggi e boscarecce” con dipinti appartenenti a collezioni private. Il pittore si specializzò nell’esecuzione di vedute dal vero di residenze reali e di città, villaggi e siti appartenenti al Regno di Sardegna Ritrovo: ore 16,45 giovedì 11 ottobre e ore 10,45 sabato 27 ottobre, in via Po 55 In prenotazione

 Una nuova apertura, il Parco del Castello di Moncalieri, sabato 13 ottobre

Come APR non possiamo proprio perdere l’apertura del Parco del Castello di Moncalieri, che offre scorci panoramici che dalla sommità del parco spaziano sul Castello, sul Centro Storico di Moncalieri e sulle Alpi Occidentali e Liguri.  Il parco fu concepito come parte integrante del Castello, quale luogo di svago e di “delitiae della corte”. In tale veste fu al centro dell’interesse della committenza Sabauda. La sua attuale definizione è il risultato degli interventi della seconda metà dell’ottocento realizzato in sintonia con il gusto paesaggistico di carattere romantico e con gli interessi venatori di Re Vittorio Emanuele II. Il parco del Castello è uno straordinario esempio di parco paesaggista di fine ‘800 dove si possono ammirare esemplari botanici di grande bellezza, il romantico laghetto ed alcuni edifici come la Torre del Roccolo dove veniva praticata la caccia “alla bresciana”, la casa del vignolante e straordinari scorci panoramici sul Castello e sul borgo di Moncalieri. NB E’ opportuno  ricordare che il parco non è accessibile ai disabili (si accede tramite una scala) e che, essendoci una parte collinare, conviene avere calzature adatte. In caso di maltempo, proprio date le condizioni del parco stesso, è altamente probabile la chiusura         Trasporto: mezzi propri Ritrovo: ore  10,45 in Piazza Baden Baden 4,  Moncalieri, all’ingresso del Castello (biglietteria) In prenotazione

 Alba, Fondazione Ferrero, Mostra “Carlo Carrà 1881-1966”, martedi 20 novembre

Ad Alba, presso la Fondazione Ferrero ammireremo il percorso artistico di Carlo Carrà, pittore piemontese,  testimoniato in ogni sua fase: le prime prove divisioniste, i capolavori del Futurismo, la parentesi dell’ ‘Antigrazioso’, la Metafisica e il ‘Realismo mitico’, i paesaggi (dagli anni Venti in poi), le composizioni monumentali di figura degli anni Trenta e una selezione di nature morte, così da arrivare agli ultimi anni della sua attività. Saranno dunque visibili 76 dipinti conservati nelle più prestigiose istituzioni pubbliche nazionali e internazionali, oltre che in importanti collezioni private.  Ritrovo: ore  14 nel piazzale accanto al Palazzo di Torino Esposizioni In prenotazione

 Itinerario di studio, “Alla scoperta del Trentino Alto Adige durante la magica atmosfera natalizia”, 9-11 dicembre

Nella magica cornice dei mercatini di Natale, un nuovo imperdibile itinerario di studio APR, alla scoperta del Trentino Alto Adige. Visiteremo Trento, dove si trova il Duomo romanico-gotico che dal 1545 al 1563 ospitò il più famoso Concilio della Cristianità; il Castello del Buonconsiglio, importante monumento di carattere non religioso della provincia, residenza dei Principi Vescovi dalla fine del XIII secolo fino alla secolarizzazione dell`episcopato avvenuta nel 1803,  con il suo raffinato complesso decorativo al quale, nel Cinquecento, lavorarono artisti di primo piano quali Dosso Dossi e Gerolamo Romanino Bolzano, nota soprattutto come “Porta delle Dolomiti”: distesa in una conca ad appena 265 metri di quota, è  il passaggio obbligato per arrivare, attraverso altipiani di grande respiro, ai piedi delle più affascinanti vette del mondo, le Dolomiti. Bolzano conserva un caratteristico centro storico e nei suoi dintorni è possibile visitare i numerosi musei e i suggestivi castelli. Da non mancare la Chiesa dei Domenicani, che vanta un affresco trecentesco sul “Trionfo della morte” di chiara derivazione giottesca. Imperdibili Castel Roncolo e Castel Mareccio.  Di grande bellezza Merano, centro di villeggiatura di grande rinomanza, con i suoi antichi portici, il  suggestivo centro storico con la passeggiata della principessa Sissi e le  caratteristiche bancarelle natalizie lungo il fiume Passirio. In Val di Non, anfiteatro racchiuso tra il maestoso Gruppo delle Dolomiti di Brenta, la Catena delle Maddalene e il monte Roen, visiteremo il Castello Thun, affascinante castello medievale trasformato in residenza signorile nel 1500 , una delle rare dimore principesche dell’arco alpino. Informazioni, programma ed iscrizioni presso la Quick Viaggi, Roberto Vigliano tel. 011 5155560

 Primi flash sugli appuntamenti APR di dicembre 2012:

• Mercatino Reale Natalizio presso la Sede APR: sabato 1 dicembre 2012

• Premiazioni e Cena di Natale APR: lunedì 17 dicembre 2012

                                                   Maria Elena Stantero

 Segretario generale dell’Associazione “Amici di Palazzo Reale” .

                                     segreteria@amicipalazzoreale.it

La Sede APR riaprirà mercoledì 12 settembre (dalle 15 alle 17,30) (cortile d’onore di Palazzo Reale, accanto al Caffè Reale, 1° P/B,  ascensore, per comunicare con lo Staff  Segreteria e salire tel. 345 62.25.007)

Il Punto Incontro APR riaprirà sabato 8 settembre dalle 10 alle 17,30 presso la biglietteria di Palazzo Reale

 

 

MARIO TURETTA                                                   GIUSEPPE FRAGALÀ          Direttore Regionale per i Beni Culturali                                                Presidente dell’Associazione                    e Paesaggistici del Piemonte                                                     “Amici di Palazzo Reale “ o.n.l.u.s.                                                                                                              hanno il piacere di invitare la S.V. alla presentazione del volume   QUINDICI ANNI DI RESTAURI  1995-2010   promossi e curati dagli “Amici di Palazzo Reale” nella Reggia torinese   lunedì 17 settembre 2012 alle ore 18,00   Interventi di   Luca Rinaldi Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Torino, Cuneo, Asti, Biella, Vercelli   Daniela Biancolini Direttore del Palazzo Reale di Torino   Maria Grazia Vinardi Vice- Presidente dell’Associazione “Amici di Palazzo Reale “ o.n.l.u.s.                                                                                                              Torino – Palazzo Reale – Salone degli Svizzeri   R.S.V.P. 011 5220400   011 5220419

I viaggi e gli itinerari di studio APR sono  organizzati con la collaborazione della

TravelQUICK, Via Vela 33 Torino  / tel. 011 45.46.268 / e-mail: roberto@travelquick.it

Le condizioni relative all’organizzazione tecnica degli Itinerari APR sono a cura dell’Agenzia viaggi TravelQuick.
APR cura i contenuti culturali relativi alla meta del viaggio.