Grazie a Compagnia di San Paolo, Musei Reali di Torino, Associazione “Amici di Palazzo Reale^

a partire da venerdì 2  e sino a sabato 30 novembre  2018 (no domenica 4 novembre)

i volontari dell’Associazione “Amici di Palazzo Reale” accompagneranno i visitatori a scoprire l’

Appartamento della Regina Elena detto di Madama Felicita e le Cucine reali.

A PALAZZO C’È DI PIÙ”
Riaprono le stanze della Regina Elena a Palazzo Reale.
Con l’autunno riapre l’appartamento della Regina Elena al piano terra del Palazzo Reale, già denominato Madama Felicita. Dieci stanze di grande fascino che è possibile riscoprire con le visite guidate degli Amici di Palazzo Reale ogni venerdì, sabato e domenica
Affreschi dai temi mitologici, stucchi dorati, parati in seta alla cinese, porcellane, cristalli e un prezioso pavimento in marmi policromi: a Palazzo Reale, tornano a essere visitabili le stanze abitate dalla Regina Elena durante i suoi soggiorni a Torino, nei primi decenni del Novecento. Collocati al piano terra della residenza, questi ambienti sono stati abitati fino alla seconda guerra mondiale, ma la loro origine risale alla fine del Seicento, quando Vittorio Amedeo II destina l’appartamento alle sue figlie e, per loro, le sale vengono decorate da Bartolomeo Guidobono e dal pittore viennese Daniel Seiter autore, della splendida volta dedicata al tema dei Quattro Elementi nella Sala di Parata. Nel 1769, Ignazio Birago di Borgaro realizza il terrazzo a gradinate che si affaccia sui Giardini Reali e conferisce nuovo prestigio alle sale che, risistemate, a fine Settecento accolgono la principessa Madama Felicita di Savoia, sorella del regnate Vittorio Amedeo III. Per lei intervengono l’architetto di corte Giuseppe Piacenza e si inseriscono elementi di arredo del Giuseppe Maria Bonzanigo. Molte le personalità importanti che hanno soggiornato in questo appartamento: ai tempi di Napoleone I, vi alloggia il governatore di Torino; nel 1857 l’Imperatrice Alessandra Fedorowna di Russia, vedova di Nicola I, e dal 1890 Maria Letizia Napoleone, Duchessa d’Aosta.
Di grande fascino e di gusto già “borghese” la sala da bagno, decorata da delicati acquerelli eseguiti da Emma Biscarra, pittrice specializzata in fiori, appartenente a un’importante famiglia di artisti attivi a Torino nel XIX secolo. Lungo il percorso, la tavola allestita e il dipinto di Edoardo Tofano che ritrae la Regina Elena, originaria del Montenegro, donna di grande cultura, appassionata di viaggi e fotografia. Sposa per amore di Vittorio Emanuele III nel 1896, Elena di Savoia è stata una delle sovrane più amate dal popolo per la sua profonda umanità e per il suo impegno in numerose iniziative caritatevoli.
 Le visite dell’Associazione Amici di Palazzo Reale  rientrano nell’ambito di A Palazzo c’è di più, programma che offre al pubblico l’opportunità di scoprire ambienti solitamente non compresi nei normali percorsi di visita.

Le visite si effettueranno il venerdì, il sabato e la domenica nei seguenti orari:

ore 10-11-12-15-16-17

Costo ingresso: € 4; gratuito Tessera Abbonamento Musei

Senza prenotazione

 

LE CUCINE REALI

con i suoi circa duemila pezzi in rame, dalle grandi pesciere alle padelle poste sui fornelli, che che  sono state riempite con I mock-up (ricostruzioni in materiale che imita la realtà) di trote, carpe, pollame, utilizzando per essi modelli corrispondenti alle specie dell’epoca e presentate seguendo i ricettari del tempo.

Dall’interpolazione delle citazioni archivistiche dei luoghi, collegate anche alle trasformazioni che il palazzo ha subito nelle varie epoche, si deduce che nel 1834 il piano sotterraneo a levante ospitava ben quattro cucine:la cucina privata del Re,la cucina Reale,quella del Principe di Carignano,quella del conte di Robilant,la cantina della contessa di Carignano.

Le Cucine attuali aperte per la prima volta nell’ottobre 2008 – sono presentate, però, nella loro ultima fase storica, cioè quella risalente agli anni Venti e Trenta del Novecento, fase della quale rimanevano le testimonianze più significative a livello di arredo fisso, e contestuali al recupero delle stanze del II piano, divenute dal 1925 abitazione dell’erede al trono, Umberto Principe di Piemonte, e dal 1930 ancora per due anni, della moglie Maria Josè.

Le visite si effettueranno il venerdì, il sabato e la domenica nei seguenti orari:

ore 10-11-12-15-16-17

Costo ingresso: € 4; gratuito Tessera Abbonamento Musei

Senza prenotazione