In via eccezionale saremo accolti dai Marchesi Berlingieri nella loro residenza di Brusuglio, dove potremo visitare – con la guida dei marchesi e di Marco Carminati – sia la villa – residenza estiva di Alessandro Manzoni – sia il meraviglioso parco curato da Paolo Pejrone e vivere insieme a loro l’atmosfera di questo luogo incantevole.

Residenza estiva di Alessandro Manzoni, la Villa Manzoni è un luogo rimasto inalterato nel tempo, immerso nel verde del suo parco giardino alle porte del Centro Città di Milano.

L’attuale Villa Manzoni fu proprietà della famiglia dei Conti Imbonati, che ne costruirono la parte piu’ antica del palazzo alla fine del 600. Alla morte di Carlo Imbonati, avvenuta nel 1805, la casa e tutti i terreni vennero lasciati per testamento a Giulia Beccaria, madre di Alessandro Manzoni (1785-1873), uno degli scrittori piu’ importanti e piu’ noti di tutta la letteratura italiana, autore di innumerevoli opere tra cui il famoso romanzo dei “Promessi Sposi”.

 Giulia Beccaria, dopo la scomparsa dell’amico Carlo Imbonati, con il quale aveva vissuto a lungo a Parigi, si riavvicina al figlio Alessandro che era stato, durante quegli anni, in collegio in Italia. Giulia Beccaria ed Alessandro vivono quindi un periodo in Francia e nella primavera del 1807 arrivano per la prima volta a Brusuglio. Questa casa non era piu’ stata abitata dalla famiglia Imbonati da molti anni. I Manzoni, quindi, quando nel 1810 si trasferirono definitivamente da Parigi a Milano, decisero di iniziare i lavori di restauro e di ristrutturazione. In questi anni, dal 1811 al 1818, Alessandro Manzoni seguì personalmente, insieme all’Arch. Gottardo Speroni, la costruzione del corpo centrale. Vennero uniti i due fabbricati esistenti e la Villa acquistò quell’aspetto architettonico, che richiama lo stile francese e che caratterizza la Villa Manzoni di oggi.

Alessandro Manzoni, d’ora in poi vivrà principalmente tra la sua casa di Milano in via Morone 1, da lui acquistata nel 1813 – dove oggi risiede il Centro  Nazionale di Studi Manzoniani – e Brusuglio, la sua residenza di campagna, dove si trasferiva con tutta la famiglia nei periodi estivi. A Brusuglio, in questo luogo ameno, Don Lisandrer si dedicò alla scrittura e qui compose tra l’altro, il “Cinque Maggio” ai piedi di un maestoso albero, che ancora oggi si trova nel giardino; ed a Brusuglio si dedicò anche ad un’altra delle sue grandi passioni, l’agricoltura: coltivazioni della vite, del gelso, e del cotone.

Dal 1810 al 1820 si dedicò alla creazione dell’ampio parco, nei cui viali amava molto passeggiare e colloquiare, con i suoi amici fra cui Tomaso Grossi e l’abate Antonio Rosmini. Nel 1813 il Nostro, innalzò una montagnola, dove fece costruire un belvedere per ammirare i monti di Lecco ed in particolare il Resegone, piantò numerosi alberi, oggi ancora presenti, quali platani, castagni, magnolie, faggi ed introdusse alcune piante innovative per l’epoca, come ad esempio la “Robinia Pseudo Acacia”.

 Il Conte Giovanni Lanza di Mazzarino, discendente diretto di Alessandro Manzoni, con la moglie Lycia, nata dei Marchesi Berlingieri, zii dell’attuale proprietario, hanno abitato questa Villa per più di mezzo secolo conservandola ed arricchendola. Con il loro grande amore per gli animali, ed in particolar modo, con l’importazione in Italia e l’allevamento del Chihuahua con l’affisso “ di Brusuglio”, resero questa casa sempre più viva e più conosciuta nel mondo.

 La Villa ed il suo parco – ancora oggi residenza privata dei discendenti della famiglia – sono rimasti inalterati negli anni e conservano intatto il fascino delle numerose testimonianze di vita del Manzoni non solo in quanto scrittore, ma anche testimonianze del Manzoni architetto e testimonianze del Manzoni botanico.

Colazione in Villa  insieme ai Marchesi