Programma culturale e sociale APR

autunno 2020

 

  • Riprogrammazione: “OGR: da Officine dei treni a Officine delle idee

La visita alle OGR – già programmata per il 19 marzo 2020 – ed obbligatoriamente annullata causa Covid, verrà riproposta appena possibile, probabimente a novembre. I Soci già iscritti saranno avvertiti personalmente.

 

  • News: Il Regio Orto Botanico di Torino, domenica 20 settembre

Nel Parco del Valentino si trova l’Orto Botanico di Torino, che fa parte del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dellUniversità degli Studi di Torino.

Grazie al consocio Stefano Vellano, e guidati da esperti botanici, andremo a conoscere la storia di questo luogo, che  risale al 1729,  quando –  per volere di Vittorio Amedeo II – venne istituito ufficialmente come Regio Orto Botanico

Nei primi anni del 1800, nell’area più antica dell’orto, furono piantati alcuni alberi che trasformarono in viale la parte centrale del giardino. Verso la metà dell’800 l’Orto Botanico di Torino fu ampliato e furono aggiunte le serre fredde, le serre calde per le coltivazioni tropicali, le arancere e altri alberi che formarono la zona chiamata boschetto. Alla fine dell’Ottocento l’area del giardino fu ampliata maggiormente e furono costruite la grande aula ad emicliclo e i numerosi laboratori.L’Orto Botanico di Torino è stato aperto al pubblico nel 1997. All’interno dell’Orto Botanico ammireremo il boschetto, che ha una superficie di 18000 mq (1,8 ettari) e dove sono ospitati gli antichi esemplari di Fagus sylvatica, Taxus baccata, Ginkgo biloba, Cedrus libani e Quercus robur), l’alpineto (un complesso di aiuole rocciose silicee e calcaree che riproduce l’ambiente naturale di montagna), il giardino (con alberi monumentali, aiuole e tantissimi esemplari di fiori), la serra tropicale (detta anche serra all’olandese per la sua struttura seminterrata e che contiene numerosi esemplari di piante tropicali come le Orchidee), la serra tropicale e la nuova serra di moltiplicazione, sul lato est del giardino, tre vasche, e una serie di vasche in pietra, lungo il lato nord del giardino che ospitano la collezione di piante officinali.

Iscrizioni aperte

 

  • News: Fondazione Accorsi-Ometto, “Novecento in cortile e nuova Sala delle Arti del Barocco”, giovedì 24 settembre

Alla Fondazione Accorsi-Ometto. dopo un’introduzione in Sala Conferenze, andremo ad ammirare – nel suo splendido cortile – la mostra di sculture che rende omaggio a sei grandi artisti del Novecento, fra i maggiori interpreti internazionali della scultura del dopoguerra.

In mostra si possono ammirare il monumentale Mercurio (anni ’80) di Arman, uno fra i massimi esponenti del nouveau réalisme, famoso per le sue accumulazioni, per gli strumenti musicali e per le sue frammentazioni, oggetti che differiscono fra loro solo per qualche dettaglio, sezionati dal loro insieme; i bronzi patinati Tensione verticale  (1963-64) e Sole deposto (1982) di Giò Pomodoro, testimonianze di due diversi cicli produttivi del Maestro marchigiano, quello delle “Tensioni”, opere che cercano di definire il concetto di vuoto, inspodestabile, e dei “Soli”, archetipi geometrici di uno dei simboli più rappresentativi dell’umanità, fabbrica d’energia senza proprietari, come amava definirlo egli stesso; la grande terracotta Cavalcata interrotta (1990) di Paolo Borghi che ben rappresenta la sua poetica di rivisitazione dell’arte classica e di indagine sul mito; il maestoso acciaio satinato Asteroide (2017) di Riccardo Cordero in cui la forma plastica astratta, una struttura signica attentamente progettata, è posta in dialogo con lo spazio circostante, di cui l’opera ne attiva la realtà fisica; i due grandi bronzi di Igor Mitoraj, Icaro alato (2000) e Luci di Nara pietrificata (2014), che testimoniano la visione postmoderna dell’artista che, attraverso le fratture presenti sulla figura, alludenti al frammento e al reperto antico, ci ricordano la situazione dell’uomo contemporaneo con le sue fratture e la sua perdita di identità; infine, di  Ivan Theimer, Tobiolo (1999), Tartaruga con montagna (2004), Medusa (2005) e Arione con delfino (2008), quattro opere in bronzo di diverse dimensioni fra loro collegate da un unico denominatore: un  solido impianto classico che riecheggia ai miti rappresentati dalla scultura greca, alla simbologia egizia dei grandi Obelischi fino al manierismo toscano, dove figura umana e mondo animale giocano fra loro in simbiosi plastica, per ricordarci che siamo tutti parte di un unicum.

Inoltre ammireremo la nuova Sala Arti del Barocco, completamente riallestita, omaggio all’antiquario Pietro Accorsi e al precedente Presidente Giulio Ometto ed alla sua passione per il collezionismo.

La galleria (dalla quale si accede ad una bellissima terrazza che verrà aperta in futuro) ospita numerosi oggetti preziosi, la cui presenza rimanda alle “arti suntuarie”, massima espressione del bello unito all’utile che proprio nel XVIII secolo raggiunse livelli di grande perfezione tecnica. Le opere selezionate sono tra le più importanti della collezione permanente, con un allestimento – notevole l’apparato illuminisitico – che ne esalta materiali e corrispondenze.

Iscrizioni aperte

 

  • News: Villa e Tenuta I Berroni, venerdì 25 settembre

 

Accompagnati da Luca Mana  andremo a Racconigi  a visitare la Villa I Berroni, costruita nel 1773 come dimora di villeggiatura per il nobile De Laugier,  un ritorno alla storia e all’atmosfera magica del regale Piemonte settecentesco e la Tenuta I Berroni, intrigante e insolita all’insegna di atmosfere aristocratiche e suggestioni mitologiche, con la novità del maxi labirinto vegetale.

“In un momento in cui la voglia di viaggiare è frenata dalle molte incertezze conseguenti agli effetti del Covid-19, questo appuntamento si propone come una piacevole e singolare gita fuori porta che, almeno con la fantasia, evocherà scampagnate in terre lontane“, spiegano da Tenuta Berroni, complesso del XVIII secolo immerso nelle campagne alle porte di Racconigi. La Tenuta fu costruita nel 1773 per il nobile De Laugier come dimora di villeggiatura, dotata di uno splendido parco, una cappella e alcuni edifici rurali: era una villa isolata in campagna, ma resa del tutto autosufficiente. Le decorazioni degli interni e gli antichi arredi furono commissionati ai numerosi artisti che lavoravano per il Castello di Racconigi. Oggi la Contessa di Castelbarco Visconti guida la visita attraverso gli eleganti locali della Villa: la Sala Rossa, la Sala da Pranzo, la Galleria, la Camera di Carlo Alberto, la Camera Blu e la Camera dei Guardaroba. Inoltre Tenuta Berroni di Racconigi propone atmosfere aristocratiche e suggestioni mitologiche, con il nuovo labirinto vegetale. Nei campi ai limiti della Tenuta, acquistata a metà Ottocento dalla famiglia di banchieri e imprenditori della seta Ceriana Mayneri e oggi dimora della contessa Castelbarco Visconti e dei suoi figli, in questi giorni Sàndor Gosztonyi, figlio della contessa, ha infatti delineato in collaborazione con Lorenzo De Laugier (proprietario anche lui di una dimora storica nella campagna racconigese), il Labirinto, geometrica scultura vegetale che si estende su 2500 metri quadrati. “Un percorso che evoca i dedali d’antica tradizione mitologica e quelli più recenti realizzati fra la primavera e l’autunno nelle immense piantagioni di mais di molti Stati americani  Un’idea ripresa negli anni anche in Italia ma che in Piemonte rappresenta una novità, almeno per il 2020 e un’originale occasione di divertimento all’aria aperta

La visita della Tenuta Berroni si concluderà con una degustazione di freschi prodotti di cascina presso Agri Berroni, moderna Agri-gelateria avviata pochi mesi fa dalla famiglia. Una seconda degustazione guidata,  svelerà invece le peculiarità dei mieli della pluripremiata azienda San Lorenzo

Iscrizioni aperte

 

  • News: I Giardini Reali dopo i recenti lavori di restauro, giovedì 15 ottobre

A conclusione dei lavori di restauro, andremo a visitare i Giardini di Palazzo Reale, che rappresentano una parte integrante della residenza principale di casa Savoia dal XVI secolo in poi.

Ogni duca e poi re ha voluto lasciare la propria immagine non solo nelle splendide sale del Palazzo, ma anche nel disegno di aiuole e parterre. I lavori di restauro che hanno permesso il recupero della parte seicentesca dei Giardini Ducali proseguono nella parte di levante con la Fontana di Simone Martinez, intendendo così completare la restituzione di questo pezzo importante di storia della Reggia. La visita permette di ricostruire le fasi architettoniche e progettuali del giardino che, secondo la consuetudine, ha seguito i cambiamenti di gusto dal tempo di Emanuele Filiberto fino a Carlo Alberto, vedendo coinvolti importanti progettisti come André Le Notre e i maggiori architetti protagonisti nell’allestimento delle sale interne come Ascanio Vitozzi e Pelagio Palagi.

Iscrizioni aperte

 

  • Riprogrammazione: Fondazione Accorsi-Ometto, Cronache dallOttocento. La vita moderna nelle opere di Carlo Bossoli e dei fotografi a lui contemporanei”, sabato 17 e martedì  20 ottobre

 

Accoltii dal Direttore Luca Mana, andremo alla Fondazione Accorsi-Ometto ad ammirare la rassegna ” Cronache dall800. La vita moderna nelle opere di Carlo Bossoli e dei fotografi a lui contemporanei.

Carlo Bossoli fu un disegnatore e un pittore di grande cultura, oltre che un instancabile viaggiatore, già in vita altamente stimato. Non erano tanto le questioni sulle tecniche pittoriche o stilistiche ad interessarlo, quanto piuttosto gli avvenimenti sociali e politici del suo tempo, che come testimone oculare illustrò con matita e pennello in centinaia di disegni e dipinti. Ben composte, precise e suggestive si presentano le sue vedute di città, come ad esempio quelle di Istanbul, Cordova e Lugano, che ne costituiscono preziose testimonianze di vita e costumi dell’epoca – prima dell’avvento della fotografia. Particolarmente impressionanti sono i suoi paesaggi della penisola di Crimea e le scene di battaglia per l’indipendenza e l’unità d’Italia

Ritrovo:  sabato 17 ore 11,30 (attenzione orario variato) 

martedì 20 ottobre ore 16,  in via Po 55

N.B. Si ricorda che è necessario presentarsi almeno 20 minuti prima dell’inizio della visita per svolgere le pratiche di ingresso.

Riconferma per i soci già  iscritti a questo indirizzo di posta elettronica

 

  • La Basilica di Superga, giovedì 22 ottobre

Guidati dal consocio Massimo Borghesi, andremo alla Basilica di Superga, che visiteremo nel suo complesso – a partire dai nuovi restauri che hanno restituito all’antico splendore l’aula centrale, la cupola, le cappelle, le Tombe, gli Appartamenti Reali…

A Sassi prenderemo la storica tranvia a dentiera Sassi-Superga unica in Italia nel suo genere. E’ la continuazione di una tradizione ultracentenaria iniziatasi il 26 aprile 1884 con la prima corsa effettuata dalla funicolare costruita con il sistema Agudio: il trenino era mosso da un motore trainante una fune d’acciaio che scorreva parallelamente al binario su pulegge sistemate lungo il percorso. La linea fu poi trasformata, nel 1934, in tranvia a dentiera con trazione a rotaia centrale ed oggi, completamente ripristinata, offre ai visitatori un viaggio d’altri tempi sulle carrozze originarie e un panorama indimenticabile.

Iscrizioni aperte

 

 

  • La Sinagoga di Torino, martedì 13 ottobre

In un Piemonte che ancora oggi vanta il maggior numero di siti ebraici perfettamente conservati e visitabili, guidati da Michele Ferraro e Luca Piovano, andremo alla scoperta della Sinagoga di Torino, in un interessante percorso di approfondimento tematico dedicato all’ebraismo.

Iscrizioni aperte

 

 

  • News: Un tour di studio, tre itinerari esclusivi al MAO

Accompagnati e guidati da Cristina Stecca andremo al MAO – Museo d’Arte Orientale, che rappresenta nel panorama culturale torinese un’eccellenza, una finestra aperta sull’Oriente per tutti coloro che varcano la soglia della sua prestigiosa sede settecentesca: Palazzo Mazzonis.

Il nostro tour – suddiviso in tre appuntamenti di circa 1,5 ora ciascuno – approfondirà:

  • Venerdì 29 ottobre ore 15, “Dal Gandhāra al Sud Est asiatico: contatti fra Oriente e Occidente;
  • Giovedì 26 novembre ore 15, “ Il Celeste Impero”;
  • Martedì 15 dicembre ore 15Le regioni Himalayane: spiritualità, arte e cultura”.

Iscrizioni aperte

 

 

 

  • News: Torino inedita: tre nuovi appuntamenti alla scoperta della città

Giulia Piovano ci guiderà in una nuova serie di appuntamenti alla scoperta di una città diversa, poco conosciuta e raccontata. Dai luoghi che hanno visto nascere il Cinema, al Valentino delle Esposizioni, ai punti di Torino pieni di energia positiva, avremo modo di passeggiare per la città, osservandola con occhi nuovi

  • Torino e le sue Esposizioni, giovedì 8 ottobre ore 15

Il percorso permetterà di rivivere le suggestioni e le emozioni dei torinesi che hanno potuto assistere a una delle tante Esposizioni organizzate sulle rive del Po. Il Parco del Valentino, infatti, dalla seconda metà dell’Ottocento e fino al 1961 è stato set ideale per la costruzione di incredibili edifici, puntualmente smontati al termine della manifestazione. Ma non tutto è andato distrutto e, grazie anche alle immagini giunte fino a noi, potremo rivederle e ricollocarle nel panorama attuale. Una visita coinvolgente e ricca di spunti che permetterà di riscoprire un passato affascinante e stupefacente del nostro parco più famoso.

Punto di incontro: Torino Esposizioni – Corso Massimo d’Azeglio 17

Punto di termine: Castello del Valentino

  • Il Cinema a Torino, giovedì 5 novembre

In occasione di Torino Città del Cinema 2020, questo tour ripercorre la storia della Settima arte, sviluppatasi nella nostra città dall’inizio del Novecento. Attraverso un racconto composto da parole e immagini, si potrà rivivere la magia dei primi cinematografi aperti in città e rivedere alcune scene dei tanti film che hanno visto Torino splendido set per piccole e grandi produzioni.Dal Cinema Ambrosio al Nuovo Cinema Romano, passando da Profondo Rosso a Guerra e Pace, la città svelerà la sua anima profondamente legata al mondo della cinematografia, inteso sia come luogo di proiezione sia come spazio per girare pellicole, rivelandosi, ancora oggi, Capitale del Cinema.

Punto di partenza: Cinema Ambrosio – corso Vittorio Emanuele II 52

Punto di termine: Nuovo Cinema Romano – Galleria Subalpina

  • Sarà vero?”, giovedì 3 dicembre

Sparsi per il centro di Torino ci sono punti che da alcuni vengono ritenuti pieni di energia positiva e altri che è meglio evitare: per questo spesso vediamo persone toccare, pestare, strofinare o viceversa non passare vicino a statue, monumenti e scale. Con questo percorso andremo alla ricerca di questi luoghi, cercando di scoprire l’origine di queste credenze, raccontando aneddoti e curiosità. Dal chiodo situato al centro tra le statue dei Dioscuri in piazzetta Reale al Palazzo della Fortuna in via Arsenale, passando dalla Mole Antonelliana e piazza Carignano, scopriremo come alcune di queste idee accompagnano la vita della città da oltre un secolo.

Punto di partenza: Piazzetta Reale, Cancellata dei Dioscuri

Punto di termine: Via Arsenale 21

 

Iscrizioni aperte

 

  • Riprogrammazione: “Alla riscoperta delle Chiese di via Garibaldi, già Dora Grossa

        Guidati dal consocio Massimo Borghesi, proseguiamo la conoscenza delle Chiese di Torino e di via Garibaldi:

  • Mercoledì 19 novembre ore 16, Chiesa dei Santi Martiri. Ritrovo: via Garibaldi 25 Durata: 1,5 h
  • Venerdì 18 dicembre ore 16, Chiesa della SS. Trinità, con visita alla Cooperativa Parrucchieri ed affini che aveva nel Beato Amedeo IX di Savoia il proprio patron e dell’archivio  ricco di documenti antichi molto curiosi Ritrovo: via Garibaldi 6  Durata: 2 h

Iscrizioni  aperte

 

  • Riprogrammazione: per gli Itinerari  di studio APR: “Roma e il ricordo dellantico”, a novembre, data in via di definizione

 

Si ripropone il viaggio APR  a Roma, già programmato dal 20 al 23 maggio 2020 e purtroppo annullato causa Covid.

Prossimamente – via posta elettronica – la data e il lancio dell’itinerario, mentre il programma dettagliato presso la TravelQuick, via Vela 33, tel. 011 4546268