Circolare 4.2021
Programma culturale e sociale APR
dicembre 2021-marzo 2022
Per partecipare alle visite ed agli itinerari culturali e di studio APR è indispensabile essere in possesso del “Certificato verde (Green Pass)”
Messa in suffragio dei consoci defunti APR
Duomo di Torino
Martedì 23 novembre 2021 ore 18
Secondo una consuetudine pluriennale (interrotta nel 2020 in conseguenza della pandemia COVID 19) l’Associazione “Amici di Palazzo Reale” farà celebrare martedì 23 novembre 2021 alle ore 18 una Messa in suffragio dei Consoci Defunti, alla quale sono invitati i Familiari dei medesimi, che hanno sempre dimostrato, con la loro costante presenza, un consolidato gradimento per la celebrazione.
Per assicurare ai partecipanti alla Messa un maggiore distanziamento, la Messa sarà celebrata nel Duomo di Torino (anziché nella Cappella Regia).
Ricorderemo:
- i Soci Fondatori: Vera Comoli Mandracci, Carlo Lessona, Mercedes Viale Ferrero, Maria Grazia Vinardi; i Soci Benemeriti: Giovanni Agnelli, Matilde Arione Bona,Enrico Bertana, Marella Caracciolo Agnelli, Onorato Castellino, Marinella De Palma Lessona, Mirella Macera, Giovanni Merlini, Franco Ormezzano, Graziella Pastore, Bruno Signorelli, Roberto Solari; i Soci Volontari: Ferdinando Borelli, Franco Breglia, Paolo Orsini, Maria Lia Vettori Fabbri;i Soci Sostenitori: Luigina Ballesio Casalegno, Ivana Bertolone, Lorenzo Bona, Gian Carlo Borella, Alessandro Braja, Renato Bressan, Roberto Bruschi, Vittorio Buzio, Giulio Cantini Cortellezzi, Angelo Caruso, Vittorio Cardinali, Giuseppina Cattaneo, Michelina Cerutti, Liliana Comotto Ferrero, Isabella Data Fragalà, Silvana Diena, Mario Fabbri, Adriano Ferrero, Vincenza Fichera Spoto, Sergio Francalanci, Giovanni Garassino, Carla Gerino, Maurizio Gotta, Rachele Gulisano, Guido Manassero, Pier Giorgio Manassero, Rita Negri, Irene Numis Collino, Anna Maria Prato Borella, Enrico Richetta, Rosetta Ribon, Giovanni Ronco, Alberto Rossotto, Francesco Spagnolo, Alberto Spanò, Alessandro Vinciguerra
Mercatino APR pro-restauri
Mercoledì 24 novembre e 1 dicembre ore 15-18
Sabato 27 novembre e 4 dicembre ore 10-13 e 14-18
presso la Sede APR, cortile d’onore di Palazzo Reale, Scala Frutteria
Quattro giornate all’insegna del Mercatino Reale APR
Presso la Sede APR, saranno in esposizione e vendita alcuni splendidi ed unici oggetti, realizzati da nostre appassionate Amiche, che si sono prodigate nella realizzazione di meraviglie che si distinguono per raffinatezza e unicità. Arricchiranno la nostra esposizione libri di arte e di storia.
Il ricavato delle vendite, verrà destinato al completamento dei restauri in corso a cura APR
- L’Accademia Albertina e Torino tra Eclettismo e Liberty, venerdì 10 dicembre
Si tratta di un viaggio nella storia dell’arte e dell’architettura torinese che vuole ritrovare nel passato le sinergie e le ispirazioni utili al nostro futuro.
Tra Ottocento e Novecento l’Accademia Albertina fu una fucina di formazione e ricerca che contribuì a definire la nuova immagine di Torino nel processo di trasformazione da città capitale a città industriale. Obiettivo del progetto è illuminare questa vicenda, e ciò che fu attorno ad essa, attraverso un percorso fatto di disegni architettonici e preziosi e affascinanti progetti decorativi, solitamente inaccessibili al pubblico.L’eclettismo è lo stile principale del tempo indagato dal progetto. Le sue matrici culturali permettono una nuova libertà al progettista, aperto ad ampi repertori, che spaziano nella storia e nei luoghi. A inizio Novecento, in contemporanea con l’approccio eclettico, si diffonde il Liberty che, a partire dall’Esposizione internazionale d’arte decorativa moderna del 1902, trova nell’Albertina terreno fertile di sperimentazione. A Torino le pianificazioni della seconda metà dell’Ottocento sono esempi di sperimentazione di una nuova immagine urbana, sintesi di decoro e qualità dello spazio pubblico. Il disegno uniformato degli isolati, in prosecuzione della griglia urbana romana e soprattutto barocca, si accompagna a novità compositive come bovindi, torrette, abbaini e decori con figure umane, ritratti, fregi, timpani, cornici a stucco o in litocemento, che interpretano con fantasia e forse anche ironia, i dettami della storia.Nelle sale della Pinacoteca Albertina a riempire gli occhi di bellezza sono soprattutto i meravigliosi acquerelli di Giulio Casanova (1875 – 1961), docente di Decorazione che con grande maestria ideò e dipinse gli elementi artistici dei suoi straordinari progetti: dal caffè Baratti & Milano in piazza Castello a Torino, al Treno Reale concepito in preparazione del matrimonio tra Umberto di Savoia e Maria José del Belgio e ancora oggi a servizio della Presidenza della Repubblica. Opere originali solitamente conservate nel caveau dell’Albertina e che verranno esposte accanto ad immersive scenografie multimediali che gli allievi di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti hanno progettato e realizzato nei mesi scorsi.Si tratta quindi di un progetto espositivo che vuole far riaffiorare l’energia creativa e propositiva che trasformò Torino negli anni della Belle Époque. Decenni di fervore in cui l’arte dei maestri dell’Albertina come Giulio Casanova era a servizio di un poliedrico ventaglio di committenti, dal mondo ecclesiale – in mostra anche i progetti per la teca della Santa Sindone e per l’urna di San Giovanni Bosco – a quello civile, che ha nelle Poste Centrali di via Alfieri il suo esempio più significativo.
Iscrizioni aperte
- Castello Visconteo Sforzesco di Novara, mostra “Il mito di Venezia. Da Hayez alla Biennale“, martedì 11 gennaio 2021
La mostra, allestista presso il Castello Visconteo Sforzesco di Novara, intende omaggiare la città lagunare nell’anno in cui si celebrano i 1600 anni della sua fondazione, per tradizione fissata il 25 marzo 421.
L’esposizione si concentra sulla pittura dell’Ottocento documentando la fortuna iconografica della città di Venezia, che, dopo i fasti del Rinascimento, del Cinquecento e del Settecento, in cui fu assoluta protagonista dell’opera di Giovanni Bellini, Tiziano, Tintoretto e Canaletto, rimarrà protagonista dell’arte italiana durante la stagione del Romanticismo e del Realismo. Allestito in sezioni tematiche dall’andamento cronologico, il percorso espositivo illustra la centralità della città di Venezia nei diversi generi caratterizzanti la pittura dell’Ottocento. Apre la rassegna la sezione dedicata alla pittura di storia, in cui spiccano i nomi di Francesco Hayez, il pittore veneziano a lungo professore a Brera e del bolognese Ludovico Lipparini. A documentare l’evoluzione del genere della veduta in quello del paesaggio concorrono i dipinti ricchi di dettagli del veronese Giuseppe Canella, le suggestive atmosfere di Ippolito Caffi e le prove di Domenico Bresolin, pittore appassionato di fotografia e detentore, presso l’accademia veneziana, della cattedra del corso di Paesaggio, durante il quale esortava gli allievi a dipingere all’aperto per studiare dal vivo gli effetti della luce. Tra gli artisti che meglio misero a frutto a lezione di Bresolin emergono Guglielmo Ciardi, Giacomo Favretto, Alessandro Milesi, Luigi Nono e Ettore Tito, ai quali è dedicata particolare attenzione all’interno della mostra. Emozionante è la piccola monografica dedicata a Guglielmo Ciardi, straordinario cantore della laguna veneta, che seppe rielaborare la lezione dei Macchiaioli e delle scuole pittoriche napoletano in immagini assolate dominate dal colore. Non mancherà uno sguardo alla cosiddetta pittura del vero, dove a essere immortalate sono scene di vita quotidiana afferenti, di volta in volta, il mondo della famiglia e degli affetti e le condizioni di lavoro o tradotte nel genere degli idilli amorosi, particolarmente caro alla pittura di fine Ottocento. La visita guidata alla mostra “Il mito di Venezia. Da Hayez alla Biennale” al Castello di Novara ci farà immergere nelle magiche atmosfere della città lagunare facendoci conoscere artisti meno noti, ma sensibili interpreti della vita veneziana. Sarà un’occasione per ripercorrere le fasi salienti dell’arte a Venezia dal Romanticismo fino alla nascita, nel 1893, della Biennale d’arte, che proiettò la città verso uno scenario internazionale, determinando da quella data in poi un costante e fruttuoso confronto tra gli artisti italiani e quelli stranieri.
Iscrizioni aperte
- News: “Alla scoperta di alcuni angoli nascosti di Torino”, a partire da gennaio 2022
Giulia Piovano, volontaria e membro del Consiglio Direttivo APR, ci guiderà in un viaggio a tappe nei variegati quartieri cittadini. In ogni appuntamento saranno svelare angoli nascosti, forse meno noti, ma non per questo privi di fascino e storia, della nostra città. Ciascun percorso sarà l’occasione per una piacevole passeggiata di circa due ore, durante la quale saranno raccontati aneddoti, fatti di cronaca e aspetti storici e architettonici del quartiere.
Inizieremo con la scoperta di
- Alberghi e Ostelli giovedì 20 gennaio 2022 ore 10
Nel 1852 a Torino erano presenti 82 alberghi. Molti di questi oggi non esistono più e diversi di quelli che oggi sono presenti in città non erano ancora stati aperti.Il tour vuole raccontare entrambi. Percorrendo le vie del centro storico si andrà alla ricerca di questi luoghi di spitalità, dal medievale Corona Grossa al più moderno Principi di Piemonte, raggiungendo il più antico presente a Torino ancora in attività, l’Hotel Dogana Vecchia, che ha ospitato un giovane Mozart in passaggio in città nel 1771.
Partenza tour: Hotel Roma piazza Carlo Felice
Termine tour: Hotel Dogana Vecchia, via Corte d’Appello Durata circa 2 ore
- Prigioni di Torino, giovedì 10 febbraio ore 10
Un tour alla riscoperta degli antichi luoghi di detenzione della Torino medievale, barocca e ottocentesca. Passeggiando tra le vie del centro storico antico, si racconterà la condizione dei carcerati, le diverse pene inflitte e l’impegno profuso per un miglioramento della situazione carceraria da alcuni personaggi come il marchese Falletti di Barolo e la moglie Giulia Colbert o San Giuseppe Cafasso che si prendeva cura degli ultimi momenti di vita dei condannati a morte.Dal crottone di Palazzo Madama alle torri delle Porte Palatine, tanti sono gli edifici, spesso insoliti, che hanno ospitato un tempo le carceri.Un percorso curioso per una storia che offre uno spunto di riflessione tra passato e presente.
Partenza tour: Piazza Castello, fronte Palazzo Madama
Termine tour: Rondò della Forca Durata circa 2 ore
- Torino letteraria giovedì 10 marzo ore 10
Una visita di Torino attraverso le descrizioni e le testimonianze che letterati, filosofi e scrittori hanno lasciato della città durante i loro soggiorni. I racconti di una città che non c’è più o che si è solo trasformata, tra le vie e le piazze del centro storico. Una lettura condivisa e coinvolgente che rende la passeggiata maggiormente interattiva!
Partenza tour: Piazza Castello, fronte Palazzo Madama
Termine tour: Centro Gobetti, Via Fabro 6 Durata circa 2
Iscrizioni aperte
Ø GAM, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, Mostra “Fattori. capolavori e aperture sul ‘900“, martedì 18 e 25 gennaio
Guidati da Cristina Stecca andremo alla Gam che ospita per la prima volta nei suoi spazi una grande retrospettiva dedicata all’opera di Giovanni Fattori (Livorno 1825- Firenze 1908), uno dei maestri assoluti dell’Ottocento italiano che seppe interpretare in modo originale e innovativo tanto i temi delle grandi battaglie risorgimentali quanto i soggetti legati alla vita dei campi e al paesaggio rurale a cui seppe infondere, analogamente ai ritratti, nuova dignità e solennità.
Il percorso espositivo, che presenta oltre 60 capolavori dell’artista livornese, tra cui tele di grande formato, preziose tavolette e una selezione di acqueforti, si articola in nove sezioni e copre un ampio arco cronologico che dal 1854 giunge al 1894, dalla sperimentazione macchiaiola e da opere capitali degli anni Sessanta e Settanta fino alle tele dell’età matura, che ne rivelano lo sguardo acuto e innovatore, capace di aperture sull’imminente ’900.
Iscrizioni aperte
- Brescia, Museo di Santa Giulia: “Il senso del nuovo. Lattanzio Gambara, pittore manierista“, venerdì 18 febbraio 2022
Al mattino guidati da Fabrizio Fantino faremo una passeggiata nel centro storico, che consentirà di vedere alcuni dei monumenti più significativi della città:
il Capitolium e Teatro Romano: tra i monumenti più importanti della Brescia romana, affacciati sull’antica piazza del Foro. L’area archeologica è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. Da qui si prosegue a piede lungo via dei Musei e nel giro di poche centinaia di metri si raggiunge piazza Paolo VI, su cui si affacciano: Palazzo del Broletto, edificio simbolo del potere medievale della città; il Duomo Vecchio (X secolo), eccezionale esempio di architettura romanica, assolutamente unico per la particolarissima forma circolare dell’edificio; il Duomo Nuovo (XVII-XVIII secolo), significativo esempio di barocco lombardo, con una movimentata facciata.
Dopo la pausa pranzo in un ristorante del centro storico, ci sposteremo al Museo di Santa Giulia, a visitare la mostra-dossier che, attraverso alcuni importanti prestiti, presenta per la prima volta a Brescia la personalità eclettica del pittore manierista Lattanzio Gambara in una versione inedita e “sacra”, dalla sua produzione di affreschi con soggetti profani, fino alle opere, meno note, di soggetto sacro.
Avremo l’opportunità di rivedere “La deposizione di Cristo nel sepolcro”, dipinto che per molti anni, è rimasto appeso nella Galleria della Sindone di Palazzo Reale, poco visibile e completamente da pulire.
Seppur in una collocazione inadatta alle sue dimensioni – è infatti un’opera di 190 cm x 204 cm – si trovava a pochi metri dall’ingresso di uno dei luoghi più importanti della residenza dei Savoia e della Cristianità, ossia la Cappella della Sindone: questo è un primo elemento da tenere in considerazione per valutare la sua importanza. Le operazioni di restauro, si sono appena concluse e hanno riportato alla luce i colori originali utilizzati dall’artista. Sono dunque emerse la vivacità delle tinte, la plasticità delle figure e la delicatezza degli sfumati. Dopo la pulitura sono state inoltre ripristinate le porzioni di pittura compromesse o perdute e, infine, la tela è stata ricollocata all’interno della sua cornice originale, rivestita in foglia d’oro e anch’essa restaurata.La composizione trasmette emozioni forti e intense, le figure sono state disposte perfettamente all’interno della superficie del dipinto e il corpo del Cristo è stato realizzato con estrema delicatezza e maestria. Nella fascia alta della tela la Maddalena a braccia spalancate pare gettarsi sul Cristo mentre viene deposto nel sepolcro.L’esposizione del dipinto a Brescia sarà l’occasione per far conoscere al pubblico questa tela rinnovata e, soprattutto, dare inizio agli studi sulle sue vicende e sulla sua firma.
Iscrizioni a partire da sabato 22 gennaio
Ø Alla riscoperta delle due chiese legate all’Assedio di Torino del 1706, giovedì 25 febbraio
Guidati da Massimo Borghesi andremo sulle tracce ancora esistenti dei luoghi dell’Assedio di Torino del 1706, con visita a due simboli di quell’avvenimento, la Chiesa di Nostra Signora della Salute, in Borgo Vittoria, costruita sui campi dove si svolsero le battaglie e la Chiesa dei Santi Bernardo e Brigida di Lucento che sorge nei pressi di quel castello, oggi interno alla Teksid, che fu luogo di importanti avvenimenti durante i giorni dell’assedio. Quest’ultima chiesa è già nota precedentemente alle cronache sabaude essendo stata il punto di arrivo della Sindone nel 1578.
Il percorso sarà arricchito da alcune letture e curiosità legate agli avvenimenti di cui si parla.
Iscrizioni a partire da sabato 22 gennaio
- Milano, nuove architetture, venerdì 18 marzo 2022
Accompagnati e guidati dal nostro consocio arch. Stefano Vellano, che negli anni passati ci ha fatto scoprire le stupefacenti emergenze architettoniche di Milano (City Life, Expo 2015, Architetture cittadine nuove e recuperate tra business, design e cultura, Dal liberty all’eclettismo”), di Londra, Barcellona, Berlinoi, ritorneremo a Milano per ammirare le nuove architetture più significative.
Andremo alla scoperta della nuova sede della Bocconi di Kazuyo SeiJima (Prizker Prize) e RYue Nishizawa nella vecchia Centrale del latte; la nuova torre in cemento bianco della Fondazione Prada di Rem Koolhaas; la Fontana Apple e anfiteatro piazza Liberty di Norman Foster; la zona di City Life con i tre grattacieli finalmente completati e il cantiere iniziato del nuovo edificio a onda di BIG che farà da porta d’ingresso di City Life, per concludere con la visita di Armani Silos in zona Tortona (salvo disponibilità).
Iscrizioni a partire da sabato 22 gennaio 2022
Flash sui viaggi APR 2022
Compatibilmente con la pandemia Covid 19 in corso ecco alcune possibili mete APR
Approfondimenti e ulteriori notizie a partire da fine gennaio 2022
- Venezia
- Le Repubbliche Baltiche
- Il Salento
Campagna abbonamenti e rinnovo quote sociali APR 2022
Si invitano i Soci a versare entro il 31/12/2021 la quota sociale 2022, tramite
- bonifico bancario a: Unicredit Torino XX Settembre – Via XX Settembre,31 10121 Torino- IBAN: IT 51 H 02008 01046 000002433373;
- direttamente in Sede APR il mercoledì pomeriggio (ore 15/17,30) e il sabato (ore 10/13-14/17), con possibilità di ritirare anche il bollino 2022. Il pagamento potrà essere effettuato in contanti o con il Bancomat (sistema Pos).
- Socio VOLONTARIO € 15
- Socio SOSTENITORE € 30
- Socio BENEFATTORE € 50 o più










