Grazie a Compagnia di San Paolo,  Musei Reali di Torino, Associazione “Amici di Palazzo Reale”

L’APPARTAMENTO DELLA REGINA MARIA TERESA

  per la gioia di coloro che amano il Palazzo Reale di Torino e che vogliono scoprire ogni suo angolo prezioso

A partire dal 1 febbraio e sino al 28 aprile 2019, il venerdì-sabato-domenica (ad esclusione del 3 febbraio, del 3 marzo, del 7 aprile, prime domeniche del mese), ore 10-11-12-15-16-17

I preziosi ambienti realizzati tra la fine XVII e la prima metà del XVIII secolo, saloni decorati dai più grandi artisti che lavorarono per Casa Savoia tra cui Pietro Piffetti, Francesco de Mura, Claudio Francesco Beaumont e Daniel Seyter. Realizzati per Vittorio Amedeo II e Carlo Emanuele III, a partire dal XIX secolo vennero utilizzati dalle regine Maria Teresa d’Asburgo, moglie di Carlo Alberto, e Margherita di Savoia, moglie di Umberto I. Il pubblico sarà condotto alla riscoperta di quest’ultima fase storica dell’Appartamento, così come si poteva presentare durante i soggiorni torinesi della Prima Regina d’Italia.Le stanze dedicate a Maria Teresa d’Asburgo Lorena, moglie di Carlo Alberto, che le abitò sino al 1855 (anno della sua morte), costituivano in precedenza l’appartamento del Re, nell’ala edificata da Vittorio Amedeo II nel 1684 e che fu danneggiata (nel padiglione fra levante e mezzogiorno) dallo scoppio della polveriera della Cittadella il 28 agosto 1698. Quando Carlo Alberto mutò la destinazione e la denominazione degli Appartamenti del Palazzo, riservò per sè i saloni verso la piazza (già Appartamento della Regina) e adibì l’appartamento d’inverno del Re (verso il giardino) e parte di quello d’estate (verso il cortile) a dimora della Regina. Alla fine del XIX secolo l’appartamento fu residenza saltuaria della Regina Margherita. Recentemente è ritornato al suo originario splendore l’insieme costituito dal Gabinetto del Segreto Maneggio degli Affari di Stato, ambiente tra i più affascinanti del Palazzo Reale, restaurato grazie a un intervento sostenuto dalla Consulta per la Valorizzazione Beni Artistici e Culturali di Torino. Realizzato tra il 1730 e il 1740 su commissione del re Vittorio Amedeo II e poi Carlo Emanuele III, il piccolo ambiente reca la firma dei più celebri artisti attivi a Torino a quell’epoca: il progetto iniziale si deve a Filippo Juvarra, poi concluso da Benedetto Alfieri; le boiseries e gli arredi lignei sono opera di Luigi Prinotto e Pietro Piffetti, la volta è affrescata da Claudio Francesco Beaumont sul tema de Le virtù di un monarca, mentre le Storie della Gerusalemme liberata si devono a Carle van Loo. In questo spazio di dimensioni raccolte si può quindi ammirare un compendio dello stile e del gusto che contraddistinse la corte sabauda nella prima metà del XVIII secolo.

 Costo: Euro 4 ; non è necessaria la prenotazione. Gratuito con Tessera Abbonamento Musei